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US Navy trasforma l’acqua di mare in carburante

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Un sogno che sembra avverarsi. I ricercatori americani affermano di essere sulla buona strada per produrre carburante grazie all’acqua del mare.

Un passo avanti a favore dell’ambiente. L’hanno conpiuto gli scienziati del Naval Research Laboratory (NRL) negli Stati Uniti. Stanno studiando un metodo per la produzione di un carburante per l’aviazione partendo dall’acqua di mare.

Per ora le ricerche si limitano ad un ambito prettamente militare, ma i risultati potrebbero andare a vantaggio anche per la società civile e il creato.

Se la ricerca arriva finalmente a compimento, infatti, gli aerei della marina potranno svolgere tutte le missioni loro assegnate, senza doversi preoccupare delle riserve di petrolio.

Come si trasforma l’acqua in carburante

L’idea del NRL è di separare l’anidride carbonica contenuta nell’acqua del mare, in quanto la concentrazione è 140 volte superiore a quella dell’aria. Catturando il biossido di carbonio (CO2) e l’idrogeno contenuti nell’oceano, è possibile produrre un cherosene utilizzabile nei motori di navi e aerei.

Per separare l’anidride carbonica e l’idrogeno dal resto degli elementi dell’acqua, il NRL ha sviluppato una cella elettrificata (E-CEM). Quando l’acqua attraversa la cella, scambia ioni di idrogeno prodotti al livello dell’anodo con ioni di sodio, acidificandosi.  I prodotti finali sono idrogeno e anidride carbonica, mentre l’idrossido di sodio viene ri-aggiunto all’acqua di mare per neutralizzare l’acidità.

Nella fase successiva del processo, idrogeno e anidrite carbonica vengono passati in una camera di reazione riscaldata con l’aggiunta di un catalizzatore ferroso. I gas interagiscono fra loro formando idrocarburi insaturi a catena lunga e metano. A loro volta questi sono trasformati in molecole di carbonio e quindi convertite in carburante attraverso un catalizzatore al nichel.

A quando i risultati

I test di laboratorio sono stati soddisfacenti e danno speranze promettenti. I ricercatori sostengono che attualmente il carburante può essere già utilizzato in tutti i motori montati sulle navi e gli aerei americani. Anche se ci vorranno almeno 10 anni prima che le navi saranno in grado di produrre carburante a bordo.

Si stima che il prezzo del carburante potrebbe aggirarsi intorno ai 3 e $ 6 al gallone, simile al costo della benzina negli Stati Uniti. Se il progetto sarà portato a termine e reso disponibile anche alla società civile, ci sarebbe un notevole risparmio di soldi. E si potrebbe sferrare un colpo importante nella battaglia contro l’inquinamento.

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