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Vaccinazioni obbligatorie. Le parole di un medico onesto

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vaccinazioni obbligatorie

Non sono mai stata contro i vaccini o le vaccinazioni, sono a favore della Salute, della Prevenzione e del Buon Senso.

Considerare Salute o Prevenzione un decreto legge che porta le vaccinazioni obbligatorie da 4 a 12 è un atto di follia pura che pregiudica anche l’iscrizione a scuola. Tuttavia era da aspettarselo, o almeno io in quanto medico me lo aspettavo.

Il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie peraltro ( che ancora deve essere tramutato in legge dello stato ), qualora non rispettato, comporterebbe la sospensione della patria potestà. Il decreto prevede infatti che il genitore inottemperante venga segnalato dall’ASL al Tribunale, laddove richiami e multe fino a 7.500 euro non bastassero.

Ora a me scappa da ridere. Mi scappa sempre da ridere quando mi trovo a disagio.
Qui, va detto, sono nell’imbarazzo più totale.

Per come funziono, però, sono abituata a chiedermi il perché delle cose, ovvero qual è lo scopo per il quale alcune cose accadono.
Ad esempio, mi piacerebbe tanto che i medici parlassero, che ogni medico parlasse in scienza e coscienza per una volta. Perché alla fine è solo di questo che si tratta: di parlare delle nostre competenze acquisite e poi sperimentate sul campo per anni e anni.

Per quale scopo non parliamo?

Per ignoranza? Imperizia? Per paura?
Certo il dr. Gava è stato radiato. Che bel capro espiatorio eh?
Si stringe il culo a molti, troppi medici. Perdonate il francesismo.

Attualmente, secondo L’ Ansa, in tutta Italia sarebbero una decina, al momento, i procedimenti disciplinari noti aperti a carico di medici che sosterrebbero posizioni antiscientifiche.

Maurizio Scassola, peraltro ha messo in guardia la categoria con il ditino alzato affermando: “ormai sono le dilaganti posizioni anti-scienza: stiamo vivendo un periodo molto pericoloso”.

Dico qualcosa come medico, quale sono:

  • Le vaccinazioni sono un atto medico, non un atto farmaceutico, non politico, non aziendale, non politico sanitario.

  • Le vaccinazioni vanno somministrate in tempi e modalità seriamente ponderate, e che non possono essere valutate se non ad personam.

Questo perché i bambini, come ogni medico sa bene anche quando sceglie di non dirlo, spesso hanno un sistema immunitario debole, e se non francamente portatori di una patologia, spesso sono portatori di disfunzioni strettamente correlate al sistema immunitario.

Ciò può creare quello che scientificamente viene definito uno squilibrio vaccino-indotto che sarà tanto più grave quando più debole è la risposta immunitaria del bambino in quel momento.

Questo vale anche per gli adulti, ma nemmeno di questo si parla: considerate che negli ultimi anni sono usciti studi su riviste scientifiche di alta rilevanza che riportano dati validati di come eventi anche solo emotivi modifichino la risposta immunitaria: è stato dimostrato che una diagnosi comunicata male comporta la caduta del 50% della risposta immunitaria dei linfociti T CD4+ in quanto esito post-traumatico. (I linfociti T helper (T4) vengono denominati linfociti CD+3/CD4+ perché oltre a esprimere l’antigene CD3, possiedono l’antigene CD4 che conferisce ai linfociti la proprietà di stimolare o aiutare (helper) in linfociti B a produrre anticorpi).

Da ricordare in merito le recenti scoperte degli studiosi italiani Gatti e Montinari, che hanno segnalato pericolose nano-particelle  hanno trovato Ni, Au,Tu, Fe e altri elementi molto tossici. La loro scoperta potrebbe essere determinante e infatti è stata presa per aprire un fascicolo di indagine dalla Procura di Torino sul vaccino esavalente

C’è un’altra cosa: noi medici non sappiamo assolutamente nulla sui nuovi vaccini dato che riceviamo “informazioni scientifiche” solo dagli informatori farmaceutici pagati dall’industria farmaceutica o tramite convegni e seminari organizzati da queste ultima. Tuttavia sappiamo perfettamente come funziona il sistema immunitario, cosa lo fortifica, cosa lo deprime e tanto dovrebbe bastare per mettersi una mano sulla coscienza.

Un comportamento medico basato su scienza e coscienza, un comportamento scientifico deve prendere in considerazione questi fattori che sono solo alcuni dei fattori importanti.

Perché non accade? Qual è lo scopo per cui tutti parlano di vaccinazioni obbligatorie e si scannano sul web e i medici tacciono ovunque e comunque?

Se facciamo un passo indietro tutto è comprensibile:

Se ti vendi allo Stato, alle sue nuove Politiche e alle sue Istituzioni Aziendali Sanitarie, poi ti viene presentato il conto.
Il recente disegno di legge in materia di responsabilità professionalità medica ha illuso i medici che questa legge avrebbe salvato loro il culo e molti hanno festeggiato non svolgendo nemmeno un secondo lo sguardo a chi ci hanno rimesso davvero: i pazienti, i loro pazienti, quelli che abitano posizioni deboli.
Non si sono però resi conto, i medici, che questo disegno di legge ha salvato il culo solo alle Aziende Sanitarie creando una “normativa speciale” per la categoria che ha tolto il paziente dalla centralità del lavoro del medico e al medico il diritto di esercitare in libertà la sua professione.

La motivazione ufficiale di questa “normativa speciale” è stata quella del contrasto alla cosiddetta “medicina difensiva”, il fenomeno per il quale i medici, ormai, sotto la presunta pressione minacciosa di un contenzioso giudiziario crescente, sarebbero stati indotti, con sempre maggiore frequenza, più a badare all’illibatezza del loro certificato dei carichi pendenti che alla reale cura dei pazienti. A tal fine, obtorto collo, avrebbero disposto accertamenti e somministrato prestazioni di dubbia utilità agli effettivi fini terapeutici del paziente, pur di non esser tacciabili in alcun modo di negligenza o, soprattutto, imperizia.

Ma, noi del mestiere, lo sappiamo benissimo quanto sia una cazzata tutta questa storia.

Credo sia difficile per chiunque, anche per chi medico non è, sfuggire alla sensazione di trovarsi in presenza della coda della nobile onda lunga della legislazione di privilegio “ad qualcosa” in questo caso “AD PERSONAM, AD AZIENDAM” che ha segnato indelebilmente, “impreziosendolo”, l’ordinamento giuridico italiano nel ventennio berlusconiano ( così poi come è berlusconiano l’utilizzo dello strumento del Decreto Legge per introdurre una misura tanto invasiva e determinante al tempo stesso ); essendo a sua volta – quella legislazione – espressione di una connaturata tendenza delle classi dirigenti autoctone all’esenzione dal diritto comune, alla normativa di favore, all’insofferenza al controllo di legalità.
In questo caso, si tratta di una legislazione “ad professionem”, quella medica, che riesuma nella sostanza, antiche visioni afferenti al cosiddetto “paternalismo medico” e, soprattutto, prassi giurisprudenziali di favore verso gli epigoni di Ippocrate invalse in un’epoca in cui, ancora, il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, affermato dall’art. 3 della Carta, non era considerato particolarmente vincolante, per così dire, da larghi settori del mondo giudiziario, anche di livello apicale.

La categoria medica si è venduta alle politiche economiche aziendali e ha venduto così l’atto della cura,  della prevenzione, della Salute e ha ricevuto per così dire una sorta di protezione da queste nuove politiche sanitarie.
Ora queste stesse politiche pretendono che i medici ripaghino il favore fatto con la sudditanza, con la perdita della libertà di pensiero e di azione. La categoria dei medici oggi è una categoria di maggiordomi dentro la quale per fortuna ci sono delle persone che ancora sono capaci di un pensiero critico e autonomo.

Io non credo nella ribellione, non credo serva andare contro. In fondo i medici, come categoria, hanno una grande responsabilità in tutta questa situazione, l’hanno co-creata consapevolmente. Sono co-creatori di un Sistema Sanitario fallace, manipolatorio e ipocrita.

Se ci si vende, poi è untile lamentarsi.
E’ chiaro che questo non vale per tutti, sto parlando di categoria (dentro la categorie esistono le persone e le persone fanno la differenza)

Io, personalmente credo nella DISUBBIDIENZA, nel andare verso …
Verso cosa?
Verso la propria strada, verso ciò in cui ogni persona-medico crede, verso il paziente, verso l’essere umano lasciando andare paure,desideri di potere con tutti i suoi eventuali abusi.

In più credo ancora nella Magistratura che è perfettamente consapevole dell’Articolo 3 della Costituzione e dell’Articolo 32:

-Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

-La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Abbiamo pubblicato queste frasi perchè riteniamo che in questo momento siano di pubblico interesse: a gennaio, in tempi in cui di vaccinazioni obbligatorie eravamo davvero in meno a parlarne, avevamo espresso la nostra opinione in questo articolo, dove spiegavamo perchè non possiamo che essere d’accordo con l’illuminante approccio di questo medico.

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