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Una malattia causata dall’inquinamento: M.C.S. Sensibilità chimica multipla

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L’inquinamento, che noi abbiamo creato, sta portando danni all’ambiente e anche alla nostra salute, e questo già lo sapevamo, ma fondamentale è ora capire  effettivamente il fatto che una malattia studiata ormai da anni  ha come causa principale la contaminazione da agenti chimici. Spesso non ci rendiamo conto di quanto l’informazione sia manipolata e di come la maggior parte delle notizie che ci arrivano siano filtrate attraverso gli interessi di pochi eletti.  Questo è più palese nel campo dell’informazione economico-politica, ma avviene in ogni ambito, non da ultimo quello che riguarda la nostra salute e l’ambiente. Fortunatamente c’è chi si occupa di svelare la parte mancante di alcune “verità”, e chi sottopone alla nostra attenzione questioni che altrimenti rimarrebbero quasi totalmente in ombra.

In questo caso è stata una donna: l’avvocato Marisa Falcone, fondatrice e presidente dell’ADAS (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute), che ha deciso di creare questa associazione in seguito ad una vicenda che l’ha interessata personalmente: “L’anno scorso a marzo mi è stata diagnosticata una malattia che si chiama sensibilità chimica multipla (MCS – Multiple Chemical Sensitivity) della quale non avevo mai sentito parlare. A questa diagnosi si è arrivati tardi, quando ormai la malattia era in una fase avanzata, perché negli anni passati una serie di miei problemi di salute non sono stati inquadrati nell’ambito di questa patologia, bensì sono stati collegati allo stress che poteva derivare dal mio lavoro visto che faccio l’avvocato penalista. I medici hanno anche pensato che potessi avere la sclerosi multipla e sono stati eseguiti vari esami che però non hanno mai dato conferma di questa ipotesi. Pensavano allora che si trattasse di disturbi transitori che invece hanno continuato a manifestarsi”.

La MCS – SENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poichè i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal Iº stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all’esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell’ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.

Marisa Falcone non solo non si è scoraggiata, ma ha anche avuto la forza e la volontà di farsi avanti per informare e garantire un punto d’appoggio a chi, scoprendo di avere la stessa malattia, avrebbe potuto sentirsi solo e disorientato.

Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.

I sintomi avvertiti sono: mal di testa, vertigini, sensazione di pizzicore sulla pelle, nausea, senso di pressione alla gola, costrizione toracica, disturbi del sonno, rossore e difficoltà di concentrazione. Naturalmente in questo caso chi vuole rimanere sordo e vuole che lo siano anche i consumatori, sono le industrie del settore che continuano a introdurre nuove tecnologie senza prima sperimentare quelli che potrebbero essere i loro effetti sulla nostra salute. Senza contare che la disinformazione non colpisce solo chi potrebbe essere affetto dalla malattia, ma anche gli stessi medici, dice Marisa Falcone  “Quei pochissimi medici che conoscono l’esistenza di questa patologia, ne sono venuti al corrente leggendo la letteratura medica straniera, perché da noi c’è pochissima ricerca scientifica nel settore. Quindi bisogna non solo informare la popolazione, ma sensibilizzare anche la classe medica ad approfondire il rapporto tra persona ed ambiente e renderli così  più capaci di diagnosticare questo tipo di malattie. L’ADAS dunque, che si occupa anche di malattie correlate all’MCS come la fibromialgia o la stanchezza cronica, deve lavorare per far comprendere come bisogna cambiare stile di vita e fare attenzione anche a quelle che sembrano le scelte più semplici che facciamo come l’acquisto di un sapone o di un alimento, comprendendo che non è importante la forma, la confezione o il profumo del prodotto, ma piuttosto gli ingredienti che lo compongono”.

La MCS colpisce “tra 1,5 e il 3% della popolazione”(al mondo attualmente ci sono 700mila casi accertati) (studio Heuser 1998 USA), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.

Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti. Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche. Questo evento clinico è frequente nella Sindrome del Golfo, ovvero dei Balcani (solo uno dei modelli di MCS). Si tratta di una sindrome che può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche, in un rapporto uomini/donne di 1 a 3 .

La MCS è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza. Peggiorando nel tempo, in proporzione all’entità delle esposizioni chimiche e alla loro frequenza, si diventa inoltre “allergici” a molte sostanze naturali (es. legni resinosi, fiori) e intolleranti alla quasi totalità degli alimenti. “La Sensibilità Chimica Multipla è una delle malattie più gravi conosciute al mondo perchè implica una invalidità totale che porta all’isolamento fisico e impedisce qualsiasi forma di vita sociale“.

I malati non possono neanche recarsi in ospedale qualora una reazione a determinate sostanze si presenti particolarmente forte o a rischio di vita. Gli ospedali infatti sono intrisi di sostanze chimiche quali medicinali, detergenti per la disinfezione degli ambienti e degli oggetti etc etc. Questo comporta che oltre a non poter avere un pronto intervento al malato non sia neanche consentito poter fare delle visite di controllo per altre patologie che può via via sviluppare. Purtroppo in Italia non ci sono centri dove i malati si possano recare, costruiti e pensati per le loro esigenze.

Questa malattia rende altamente invalidi in quanto per evitare tutte le sostanze chimiche il malato deve isolarsi ritirandosi a vita privata, evitare il contatto con gli altri che possono essere “contaminati” da sostanze chimiche ed evitare anche tutti i luoghi di vita sociale compresi scuole, palazzi istituzionali, lavoro, cinema, ristoranti etc etc. In molti malati si sviluppa anche forme di elettrosensibilità e questo comporta non poter usare o stare vicino a telefoni e telefoni, computer, tv, congegni cordless e wireless. La vita subisce uno sconvolgimento e isolamento pressochè totale e i familiari per poter vivere con il malato devono adeguarsi drasticamente al loro stile di vita.

La malattia è per ora priva di cura e degenerativa. La ricerca su una cura per la malattia è pressochè inesistente e non si hanno molti risultati. Sicuramente un modo per non peggiorare è l’evitare tutte quelle sostanze che possono creare problemi.

In America, Canada, Germania e altri Paesi la malattia è riconosciuta e i malati sebbene non possano essere guariti vengono assistiti e tutelati. In Italia ancora ci si domanda se questa patologia esiste o meno.

SINTOMI DI MCS:

* mal di testa
* sintomi simili all’influenza
* asma o altri problemi di respirazione
* vertigini
* aumento della sensibilità agli odori
* confusione mentale
* meteorismo o altri problemi intestinali
* fatica e depressione
* perdita della memoria a breve e lungo termine
* esaurimento cronico

Le persone con MCS riportano molte condizioni di malattia come:

* irritazioni cutanee e lacerazioni della pelle persistenti
* infiammazione
* debolezza dei muscoli e dolori alle giunture
* allergie alimentari
* stordimento e formicolii
* perturbazione visiva
* problemi all’orecchio, al naso e la gola
* disturbi autoimmuni
* disturbi cardiovascolari
* irritabilità
* problemi genitourinari
* infezioni persistenti, specialmente dei lieviti
* l’apprendimento nei bambini

Alcune esposizioni legate alla MCS:

* esalazioni di nuovi tappeti o moquette
* fumi delle stufe a gas
* approvvigionamenti di prodotti per le pulizie
* vernici per la casa
* insetticidi e conservanti del legno
* fumi degli scarichi delle automobili
* nuovi materiali dell’edificio e gli arredi
* le sostanze chimiche tossiche che sono utilizzate nell’arte, nella fotografia, nella stampa, ecc.
* formaldeide nei nuovi abiti, nei libri e altri prodotti
* carta copiativa senza carbonio e inchiostri, macchina per fotocopie e stampanti laser e toner
* fumo passivo del tabacco
* profumi e fragranze
* solventi per la pulizia a secco
* detersivi e altri prodotti per le pulizie
* anestesia
* medicazioni prescritte
* colori artificiali, aromi e conservanti nei cibi, nelle bibite e farmaci

 

 

Agnese Tondelli

 

Tratto da “associazioneadas”

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