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Tassa sui rifiuti a Milano: sconti a chi fa donazioni alimentari

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tassa sui rifiuti

A Milano, il Banco Alimentare chiede che la città applichi gli sconti promessi dalla legge anti spreco in vigore dal 16 settembre 2016: tassa sui rifiuti ridotta alle aziende che donano prodotti alimentari a chi vive in povertà.

La legge anti spreco, ovvero la legge n. 166 del 19 agosto 2016, è già in vigore dal 16 settembre 2016. Da quel momento, spetta al singolo Comune decidere se applicare gli sconti che promette circa la tassa sui rifiuti.

A Milano, il Banco Alimentare ha fatto partire una richiesta all’amministrazione comunale affinché anche il capoluogo lombardo si adegui e la faccia propria. Il motivo? Aiutare gli 11.000 bambini poveri presenti sul territorio, affetti da malnutrizione.

Coma prevede la legge anti spreco

La legge anti spreco è stata pensata per limitare lo sperpero alimentare nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti. In che modo? Grazie alrecupero e la donazione delle eccedenze alimentari”, e dei prodotti farmaceutici, “a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano”. L’obiettivo è quello di dimezzare lo spreco alimentare, che in Italia si aggira intorno agli 8,4 miliari di euro l’anno.

Una legge che arriva in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. E che inoltre non prevede sanzioni per le aziende che rinunciano alla donazione dei beni, preferendo lo smaltimento di tipo tradizionale. Diversamente, sono previsti incentivi economici come un consistente sconto sulla tassa sui rifiuti.

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Tassa rifiuti: la richiesta del Banco Alimentare

L’applicazione dello sgravio fiscale previsto dalla legge anti spreco è però delegata ai singoli Comuni. Sul testo di legge si legge infatti che “il Comune può applicare un coefficiente di riduzione” della tariffa sui rifiuti “proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione”. Nessun obbligo per le singole amministrazioni di applicare lo sconto sulla tassa rifiuti.

Per questo motivo il Banco Alimentare, tramite il suo Segretario Generale Marco Lucchini,  ha richiesto all’amministrazione comunale di Milano “un tavolo di lavoro per arrivare concretamente e in tempi rapidi all’approvazione di un provvedimento che preveda la riduzione della tassa sui rifiuti per le aziende che donano. Un tassello fondamentale che permetterebbe un sensibile aumento del cibo recuperato e distribuito alle strutture caritative con noi convenzionate. Altre piccole città l’hanno già fatto, Milano non può rimanere indietro”.

I numeri della povertà sul territorio lombardo

Secondo Adnkronos, sono 54.700 le persone in difficoltà aiutate dal Banco Alimentare e dalle 257 realtà caritative ad esso convenzionate. Di questi 54.700, ben 11.000 sono bambini, a cui mancano i beni alimentari di prima necessità e versano in stato di malnutrizione. Numeri che, invece di diminuire, dal 2009 sono aumentati del 62%.



Dare la possibilità alle aziende di ottenere sgravi fiscali a seguito della donazione di alimenti, ancora buoni da mangiare, ma destinati al macero, potrebbe incentivare le aziende ad adottare buone policy. Donare cibo in esubero ai poveri ha una ricaduta positiva sia sulle persone, perché con più cibo disponibile possono essere aiutati più soggetti, sia sull’ambiente, grazie al minore impatto dei rifiuti.

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