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Succo di barbabietola, collutorio e sport, cos’hanno in comune?

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Succo di barbabietola e sport

Succo di barbabietola, colluttorio e sport non hanno nulla in comune, almeno a prima vista. Eppure l’apparenza, alcune volte, può ingannare

Per capire che tipo di relazione può intercorrere tra il succo di barbabietola e lo sport, dobbiamo far riferimento a un’interessantissima ricerca condotta nel 2011 da un team di studiosi dell’Università di Exeter.

In quel periodo, Andrew Jones, docente presso la stessa struttura, condusse assieme ad alcuni collaboratori una serie di test su otto ciclisti di sesso maschile.

Ai volontari venne chiesto di consumare circa due tazze di succo di barbabietola, prima di una sessione di allenamento. Contemporaneamente, fu somministrato lo stesso quantitativo di succo di ribes a un gruppo di controllo.

La principale differenza tra le due bevande risiede nel contenuto di nitrati. Mentre le barbabietole sono una fonte ricca di queste sostanze, i ribes ne contengono in quantità nettamente inferiori.

Dopo una serie di sessioni di allenamento ad alta e bassa intensità, si scoprì che ciclisti del gruppo che aveva bevuto succo di barbabietola erano in grado allungare i tempi delle proprie prestazioni con una media di 16 minuti in più. Le analisi, inoltre, confermarono che questo gruppo, a riposo, aveva livelli di pressione sanguigna più bassi.

Il merito di tutto era dei nitrati contenuti nel succo di barbabietola.

La presenza dei nitrati nel nostro organismo aiuta i mitocondri a produrre ATP, il carburante e l’ energia necessaria ai muscoli durante l’esercizio fisico.

E il colluttorio?

A questo punto potreste dire: ok, va bene il nesso tra succo di barbabietola e sport, ma cosa c’entra il colluttorio?

Altri studi sembrano suggerire che il collutorio possa inibire la trasformazione del nitrato in ossido nitrico.

Il Nitrato viene trasformato in ossido nitrico grazie all’intervento dei batteri presenti nella ghiandola salivare, attraverso la secrezione della saliva.

Il compito del collutorio che è rimuovere questi batteri. Ecco perché il corpo, pur consumando succo di barbabietola, potrebbe non beneficiare della sua alta concentrazione di nitrati.

Le proprietà della barbabietola

Le barbabietole sono ricche di proprietà, contengono potassio, vitamina A, sodio e sali minerali; il primo normalizza il battito cardiaco, regola l’eccitabilità dei muscoli e la ritenzione idrica. Non a caso tale verdura è in genere indicata per i più, per così dire, ‘nervosi’, grazie alle sue proprietà ‘sedative’.

La vitamina A assume il ruolo di disintossicante, favorisce la crescita delle ossa, fa sì che la pelle venga mantenuta sana, prevenendo tra l’altro la formazione di acne e brufoli; il sodio è di vitale importanza per il funzionamento del sistema nervoso e della regolazione idrica del nostro corpo.

Le barbabietole contengono inoltre un’abbondante quantità di acqua, fibre, vitamine C, ferro e proteine; sono ricostituenti, depurative e aiutano la digestione.

I loro elevanti valori di antiossidanti, inoltre, generano benefici al microcircolo e favoriscono l’attività cardiaca. Ma non solo. I benefici della barbabietola si estendono anche all’apparato digerente e al fegato: è infatti un ottimo rimedio contro le difficoltà digestive e come diuretico, ma è utile anche per eliminare la presenza di grassi nell’organismo.

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