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Spese mediche detraibili: ecco come ottenere lo sconto Irpef

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Spese mediche detraibili

Dopo aver visto insieme quali sono le spese scolastiche detraibili e i nuovi importi per i contributi sull’acquisto di alimenti senza glutine, oggi scopriremo quali sono le spese mediche detraibili e per quali importi.

Sull’argomento, l’Agenzia delle Entrate ha di recente pubblicato online una guida. “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”, è il titolo. All’interno, tutte le novità introdotte per il 2018 sulle spese sanitarie oggetto di detrazione.

Scopriamo insieme, importi, prestazioni detraibili e chi ne ha diritto.

Spese mediche detraibili: a chi spettano e come si calcolano

Come spiega la stessa guida, “per le spese sanitarie è riconosciuta una detrazione dall’Irpef di una percentuale della spesa sostenuta (19%) per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro (la cosiddetta franchigia)”.

Detto in parole povere: le spese mediche detraibili riguardano gli importi superiori ai 129,11 euro. Tale importo si riferisce alla spesa annuale dell’avente diritto. La detrazione Irpef si calcola facendo la differenza tra la somma totale spesa e il valore di 129,11 euro (detto franchigia).

Con un esempio sarà più chiaro. Mettiamo che la mia famiglia – io più tre persone a carico – spenda in totale, nel 2018, 3.029,11 euro per la salute. Per trovare l’importo detraibile, dobbiamo innanzitutto sottrarre la franchigia alla spesa effettivamente sostenuta: 3.029,11-129,11=2900 euro. Da questa cifra dobbiamo calcolare il 19%= 551 euro. Ecco la cifra detraibile sulla dichiarazione dei redditi 2019.

In alcuni casi, come le spese sostenute da e per le persone con disabilità, non si applica la franchigia di 129,11 euro. La detrazione del 19% si calcola quindi sull’intera somma spesa.

Per maggiori informazioni su questo punto, consulta: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/agenzia+comunica/prodotti+editoriali/guide+fiscali/agenzia+informa

Le spese mediche detraibili non riguardano solo la persona che presenta la dichiarazione dei redditi, ma anche i familiari fiscalmente a carico e, in alcuni casi, anche per familiari non a carico.

Ciascun contribuente può quindi ottenere la detrazione delle spese mediche sostenute per sé o per:

  • coniuge;
  • figli;
  • genitori;
  • generi e nuore;
  • fratelli o sorelle.

Nel caso dei familiari a carico, è necessario che questi ultimi non abbiano un reddito annuo superiore a 4.000 euro (per gli under 24) e di 2.840,51 euro per tutti gli altri.

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Rientrano tra le spese sanitarie detraibili anche quelle relative a una persona deceduta, anche se non era a carico, quando sostenute da uno o più eredi dopo il decesso.

Quali sono le spese mediche detraibili?

Sono diverse le spese mediche detraibili. Scopriamo l’elenco completo:

  • Prestazioni del medico generico, comprese quelle omeopatiche;
  • Acquisto di medicinali (anche omeopatici) con o senza ricetta;
  • Acquisto di alimenti speciali a fini medici; non rientrano in questa categoria quelli destinati ai lattanti;
  • Prestazioni specialistiche;
  • Prestazioni chirurgiche;
  • Analisi;
  • Indagini radioscopiche;
  • Terapie;
  • Ricoveri relativi a interventi chirurgici o per degenze;
  • Trapianti;
  • Cure termali;
  • Acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie.

Rientrano inoltre all’interno delle spese sanitarie detraibili anche queste prestazioni dette di assistenza specifica:

  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia etc.);
  • Prestazioni rese da:
    – Personale con qualifica professionale di addetto all’assistenza di base;
    – Operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
    – Personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
    – Personale con la qualifica di educatore professionale;
    – Personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Tra le spese sanitarie detraibili rientra anche la retta della casa di riposo dove sia ricoverato un familiare disabile oppure anziano e non autosufficiente.

Quali documenti presentare per le detrazioni

Come spiega ancora l’Agenzia delle Entrate nella sua guida:

«Per usufruire delle detrazioni è necessario, anzitutto, indicare le spese nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state sostenute e documentarle adeguatamente. I giustificativi delle spese devono essere conservati per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle entrate può effettuare un accertamento (31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione)».

A seconda del tipo di prestazione, dovrà essere conservato il documento relativo. Per i medicinali, c’è il cosiddetto “scontrino parlante”, in cui specifica anche il codice fiscale dell’acquirente.

In questo grafico, presente all’interno della guida, è possibile vedere schematizzata la documentazione necessaria per le deduzioni:

Le spese sono detraibili solo se sono effettivamente a carico di chi le ha sostenute e rientrano nel limite dell’imposta lorda annua. Se c’è un’eccedenza, non è possibile chiedere rimborsi, né utilizzarla per l’anno fiscale successivo.

Spese mediche detraibili: valgono anche quelle all’estero?

Sono detraibili anche le spese mediche sostenute all’estero. Anche in questo caso è ovviamente necessario presentare tutta la documentazione necessaria. Tale documentazione dovrà essere tradotta. Nel caso di inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere eseguita dallo stesso contribuente.

Per i residenti in alcune aree con minoranze linguistiche (per esempio in Valle d’Aosta o Bolzano) non c’è obbligo di traduzione.

Non sono detraibili invece i costi di trasferimento e di soggiorno all’estero per ragioni di salute.

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