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#Milionidipassi: così Medici Senza Frontiere racconta la verità di chi fugge dalle guerre

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Sono 51 milioni le persone in fuga a causa di un conflitto, un esodo così massiccio non si è verificato nemmeno nel dopoguerra. È questo il numero fornito da Loris De Filippi, presidente da tre anni di Medici senza frontiere Italia che, nei giorni scorsi, ha presentato #Milionidipassi, una campagna di sensibilizzazione al tema dell’immigrazione.

Simbolo della campagna le scarpe logore dei rifugiati. Le immagini che in questi giorni stanno rimbalzando sui social (e non solo), sono state scattate nella primavera del 2012, dalla fotografa americana Shannon Jensen. Scatti rubati durante l’esodo di trentamila persone che dal Sudan hanno cercato rifugio nel Sud del Paese per sfuggire ai combattimenti dell’esercito. Scarpe che rivivono in uno spot provocatorio girato in un negozio di Roma, in stile candid camera.

L’iniziativa, come accennato all’inizio, è stata pensata da Medici Senza Frontiere, l’organizzazione umanitaria che più di tutti, ogni giorno, tocca con mano il dramma che riguarda i rifugiati. Un modo diverso per far conoscere una situazione taciuta o vista in maniera distorta, assieme all’inadeguatezza della risposta umanitaria internazionale. Ed è proprio qui, nei campi di rifugiati sempre più pieni di gente che arriva Msf, con le sue cure mediche, con la presenza umana, con l’acqua potabile. Ma è anche qui che i volontari rischiano il tutto per tutto per aiutare le persone in fuga: “Purtroppo in queste operazioni è davvero complicato lavorare: in questo momento nella repubblica democratica del Congo stiamo gestendo con difficoltà il rapimento di tre nostri operatori e siamo molto preoccupati perché da alcuni mesi non abbiamo loro notizie”, spiega De Filippi.

rifugiati

Come dicevamo, oltre alle mancanze e alla gravità della situazione, l’organizzazione denuncia anche la risposta inadeguata, egoista e cinica, data dalla comunità internazionale. “Il 95% dei 51 milioni di persone in fuga va nei Paesi limitrofi facendo aumentare il numero dei profughi nei campi. Ma l’Europa e i paesi occidentali hanno una politica estremamente cinica che si basa sul respingimento: le persone che attraversano il Mediterraneo per arrivare da noi sono una percentuale inferiore al 5% di quei 51 milioni. Trovo vergognoso questo atteggiamento da parte di Paesi membri del G8 che invece dovrebbero essere più solidali con chi scappa da una guerra. Chiediamo investimenti più concreti nei paesi dove sono in corso dei conflitti. Purtroppo la politica utilizza in modo strumentale i migranti non parlando di numeri concreti e non affrontando il problema in modo razionale, come si è fatto ieri con i Rom. E spesso, soprattutto in Sicilia, prevale la paura dell’assedio. L’Europa invece dovrebbe condividere questo fardello e far rispettare gli standard minimi di accoglienza, ad esempio sospendendo temporaneamente il regolamento di Dublino che non permette ai rifugiati di continuare il proprio tragitto“, continua De Filippi.

Così, una crisi umanitaria di dimensioni colossali, stiamo parlando di 51 milioni di persone, viene trasformata in un problema di sicurezza e strumentalizzata per fini politici. Tutto mentre gli aiuti umanitari non riescono a far fronte ai bisogni immensi dei rifugiati. Secondo i dati ufficiali, nella classifica dei primi 10 Paesi per rifugiati ospitati non compare nessuna nazione ricca (l’Italia è al 35° posto con 78.000, il Libano ospita da solo 1.120.000 rifugiati siriani).


Eppure queste persone sono viste come una minaccia: l’Europa insiste con politiche restrittive, ostacoli burocratici, detenzione e standard di accoglienza inadeguati, accendendo un dibattito pubblico sempre più astioso e discriminante. Così, persone disperate sono costrette a ricorrere ad alternative estreme, come la via del Mediterraneo, responsabile del 75% dei decessi lungo le rotte migratorie a livello globale.

Questa è solo una parte della storia che MSF vuole raccontare a chi è disposto a tenere occhi e orecchie aperte per accogliere un’altra verità. Per tutto l’anno, si susseguiranno testimonianze, dibattiti, installazioni itineranti e iniziative sul web, come quella dello shoe-selfie, Per capire come aderire alla campagna e sostenere l’azione di MSF potete visitare il sito http://milionidipassi.medicisenzafrontiere.it/

(Foto: milionidipassi.medicisenzafrontiere.it)

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