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San Francesco d’Assisi: vita, miracoli, leggende, patronati, simbologia e frasi celebri del “poverello d’Assisi”

Oggi, 4 ottobre, si ricorda San Francesco d’Assisi, che nacque ad Assisi tra il dicembre 1181 e il settembre 1182 (forse il 26 settembre 1182).

Suo padre, Pietro Bernardone dei Moriconi, era un ricco mercante di stoffe e spezie, mentre la madre, Madonna Pica, Pica Bourlemont, vantava nobili origini.

La vita di San Francesco d’Assisi

Nel 12020, Francesco, tra le file degli homines populi, prese parte allo scontro di Collestrada con i perugini e i boni homines fuoriusciti assisani. Come molti suoi concittadini, venne catturato e portato prigioniero a Perugia.

Terminata la guerra tra Perugia e Assisi, rimpatriò assieme ai compagni di prigionia, gravemente malato.

Nel 1204 entrò come volontario nell’esercito di Papa Innocenzo III ma, a Spoleto, una notte gli apparve il Signore, ordinandogli di tornare indietro. Fu l’inizio della sua graduale conversione e di una vita ricca di episodi premonitori.

Durante una permanenza a Roma si spogliò dei suoi abiti e dei suoi denari, tra lo scherno e la derisione degli amici e la delusione del padre.

Proprio a proposito di quest’ultimo, grazie all’intervento del vescovo di Assisi, Francesco rinunciò ai beni paterni, iniziando un periodo di meditazione e grandi rinunce. Le sue gesta non passarono inosservate, tanto che i primi seguaci non tardarono ad arrivare.

L’Ordine dei Frati Minori nacque ufficialmente nel 1210 ed iniziarono i contatti con Chiara d’Assisi.

Stanco e provato dalla malattia, morì nel 1226 e due anni dopo venne dichiarato Santo da papa Gregorio IX.

san francesco di assisi

Miracoli e leggende

Tanti sono i miracoli e le leggende aventi per protagonista San Francesco d’Assisi. Si racconta che quando vedeva pescatori che avevano fatto una buona giornata lavorativa, chiedeva loro di rigettare i pesci in acqua. Si narra che un pescatore di Piediluco, nel veder passare il futuro Santo, volle regalargli una tinca appena pescata.

Francesco accettò il regalo ma, in seguito, rigettò il pesce in acqua ma la tinta andò via solo quando il futuro Santo gli diede il permesso, dopo aver ascoltato le sue lodi a Dio.

Un giorno, a Lugnano in Teverina, San Francesco, mentre pregava, vide una donna che veniva aggredita da un lupo molto feroce. Il lupo addentò il bimbo e se lo portò via ma il Santo chiese a delle anatre di rincorrere l’animale che riuscì nell’impresa.

Una donna devota a Francesco morì a Montamarano. Nella veglia funebre, si radunarono molte persone per pregare e improvvisamente il cadavere, risvegliatosi, domandò al sacerdote che era lì presente di poter usufruire della confessione. Terminata, confidò al sacerdote: “Ero in attesa di essere condannata a una dura pena ma San Francesco ha chiesto e ottenuto per me la grazia di tornare in vita, per pentirmi e confessare tutte le mie colpe”. La donna si riaddormentò nel Signore.

Tra i tanti miracoli:

  • Il ragazzo di Capua annegato nel Volturno, resuscitato tra la gioia e lo stupore dei presenti
  • Il giovane ucciso a Ragusa da una catasta di legno, ritornato in vita solo dopo le suppliche del padre a San Francesco
  • Una donna cieca dalla nascita, tornata a vedere nella Chiesa dei Frati, mentre assisteva alla messa, durante l’atto di levazione del corpo di Cristo.

Patronati, simbologia e frasi celebri di San Francesco d’Assisi

San Francesco d’Assisi, è patrono d’Italia, fondatore dell’Ordine che da lui prese il nome, oltre che di ecologisti, poeti, commercianti, animali, uccelli, Lupetti/Coccinelle.

Quanto alla simbologia, viene raffigurato con le stigmate, la ferita al costato, col saio francescano e la chierica. Può essere accompagnato da un lupo o attorniato da uccelli dai celebri episodi del lupo di Gubbio e la predica agli uccelli.

Tante le frasi celebri di San Francesco d’Assisi:

  • Signore, fa di me uno strumento della tua pace
  • Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre
  • Comincia a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso ti sorprenderai di fare l’impossibile
  • Donandosi si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova
  • Non avere paura di dirmi che la morte è vicina, perché essa è per me la porta della vita
  • Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco

Cosa colpisce di San Francesco d’Assisi e perché è tremendamente attuale? Il suo essere entusiasta, ottimista verso il futuro, testimone della possibilità di rinnovamento del mondo grazie a Cristo… un mondo liberato da odio, guerre, egoismo, caratterizzato da speranza, carità, fede e umiltà.


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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