pesticidi pericolosi

Pesticidi pericolosi: la Thailandia ne vuole vietare tre ma gli Stati Uniti si oppongono alla decisione

Pesticidi pericolosi: l’amministrazione Trump sta facendo pressione affinché la Thailandia non vieti tre tipologie di pesticidi che sono stati scientificamente dimostrati pericolosi per i bambini e per le persone più vulnerabili.

I governo Thailandese ha annunciato che dal 1 ° dicembre entrerà in vigore un divieto sull’uso dei seguenti prodotti chimici agricoli:

  • Clorpirifos , un insetticida reso popolare da Dow Chemical che è noto per danneggiare il cervello dei bambini
  • Paraquat della Syngenta, secondo gli scienziati di un erbicida, che causa malattie al sistema nervoso, tipo Parkinson, bandito in Europa dal 2007
  • Roundup erbicida a base di glifosato della Monsanto , che è legato al cancro e ad altri problemi di salute.

Le aziende Dow, Syngenta e Monsanto si sono unite negli ultimi anni per influenzare le decisioni negli Stati Uniti e mantenere i loro prodotti, che si sono dimostrati pericolosi, sul mercato.

La Thailandia rifiuta i pesticidi

Ma nonostante questa pressione molti sono gli stati che vogliono eliminare i loro prodotti, ritenuti potenzialmente cancerogeni dal mercato agricolo.

La Thailandia, come molti altri paesi, ritiene che sia giunto il momento di eliminare queste sostanze chimiche in agricoltura, e la motivazione è dettata da ricerche che dimostrano come ci sia un reale pericolo per i consumatori, rimanendo queste sostanze persistenti in frutta, verdura, cereali e altri alimenti.

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Negli Stati Uniti, i residui di pesticidi sono così comuni nelle forniture alimentari nazionali che un rapporto della Food and Drug Administration, pubblicato a settembre ha rilevato che oltre l’84% della frutta per uso domestico, il 53% di verdure e il 42% dei cereali venduti ai consumatori presentavano residui di pesticidi.

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Secondo quanto viene riportato dalla Thailandia, i funzionari statunitensi hanno anche avvertito che il divieto interferirà con i normali rapporti commerciali tra i rispettivi paesi.

Il conflitto di interessi degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono particolarmente turbati dal divieto al glifosato, sostenendo che potrebbe limitare centinaia di milioni di dollari nelle importazioni thailandesi di cereali statunitensi, che sono spesso intrecciati con residui di glifosato.

Sembra palese come l’amministrazione Trump stia interferendo a favore dei colossi statunitensi per loro lampanti interessi anche a scapito della salute dei consumatori.

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Funzionari thailandesi contrariati da queste pressioni affermano di essere stati costretti a “spiegare chiaramente” ai funzionari statunitensi che la priorità della Thailandia è la salute dei consumatori tailandesi. “Il nostro compito è prenderci cura della salute delle persone“, ha detto alla stampa il ministro della sanità pubblica, Anutin Charnvirakul .

Non sorprende questa presa di posizione degli Stati Uniti che lavorano per proteggere questi pesticidi pericolosi, visto come le aziende produttrici siano forti sostenitori delle campagne elettorali e degli introiti politici. Conseguentemente si aspetteranno un tornaconto personale?

Già nel 2017 il Chlorpyrifos doveva essere bandito in agricoltura negli Stati Uniti, mentre con l’avvento dell’amministrazione Trump il tutto venne sospeso fino al 2022. L’Epa, Agenzia per la protezione Ambientale, continua a dichiarare che non riscontra rischi per la salute dovuti al glifosato.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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