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Migranti, Italia prima in UE: concesso il permesso di soggiorno ai minori

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Novità in Italia per i migranti minori non accompagnati

L’Italia migliora le opportunità di accesso ai minori non accompagnati: avranno il permesso di soggiorno. Ecco come cambia la legislazione sui migranti.

Si tratta del primo caso in Europa. L’Italia fa un passo in avanti nell’accoglienza dei migranti e in particolare dei minori non accompagnati. A questi ultimi, infatti, saranno concessi permessi di soggiorno temporanei e una serie di agevolazioni nel loro percorso di ‘asilo’ nel Paese.

La Camera ha approvato definitivamente il nuovo provvedimento dopo più di 3 anni di stallo. I deputati hanno risposti sì (375 voti favorevoli, 13 contrari e 41 astensioni) al testo che vieta il respingimento dei minori stranieri che arrivano nel nostro Paese senza una famiglia. Il risultato è stato ottenuto con l’accordo tra la maggioranza di governo e il Movimento 5 Stelle. Le altre forze politiche hanno invece bocciato la riforma: il centro destra (Forza Italia e Fratelli d’Italia) si è astenuto, mentre la Lega ha votato no.

Tutte le novità

Cosa prevede in concreto la nuova norma? Proviamo a capirlo attraverso uno schema per punti:

  • Ai minori stranieri non accompagnati dalla propria famiglia viene concesso un permesso di soggiorno per minore età o per motivi familiari. Raggiunta la maggiore età, ai migranti sarà convertito il permesso di soggiorno quasi automaticamente. Nella legge è infatti previsto il silenzio assenso sui pareri della PA.
  • Ai migranti che non raggiungono la maggiore età viene inoltre garantito il diritto all’assistenza sanitaria. Potranno infatti iscriversi al SSN (Servizio Sanitario Nazionale) anche prima della nomina del tutore, snellendo la procedura.
  • Garantito il diritto all’istruzione: non sarà necessario un tutore per procedere all’iscrizione e nemmeno attivare specifiche convenzioni per l’apprendistato. I ragazzi potranno acquisire il titolo di studio anche quando, una volta raggiunta la maggiore età, non avranno ottenuto il permesso di soggiorno.
  • I migranti minori potranno accedere al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.
  • Prevista la possibilità di rimanere in affido presso i servizi sociali fino a 21 anni.
  • Il procedimento di espulsione diventa competenza esclusiva del Tribunale dei minorenni, con l’istituzione di un elenco di tutori volontari. Il provvedimento dovrà essere adottato solo in presenza di “rischi di danni gravi per il minore”.
  • Istituito un provvedimento di attribuzione certa dell’età e di identificazione, che uniforma le norme a livello nazionale. Durante la procedura sarà prevista la presenza obbligatoria di mediatori culturali.
  • Create strutture di prima accoglienza destinate esclusivamente ai minori. Qui dovranno risiedere per un tempo massimo di 30 giorni.
  • Istituzione di una banca dati nazionale dove confluiscono le cartelle sociali dei minori.
  • Istituito il ‘diritto all’ascolto’ anche per minori stranieri non accompagnati durante i procedimenti amministrativi e giudiziari.
  • Garantito il patrocinio gratuito a spese dello Stato.
  • Rinforzata la cooperazione internazionale per tutelare i minori vittime di tratta.

Minori migranti: 26mila accessi l’anno

Nel 2016, sono arrivati in Italia 25.850 migranti minorenni non accompagnati, tra bambini e adolescenti. Un numero in continua crescita: erano meno della metà nel 2015 (12.360). Si tratta della quasi totalità dei minori che arrivano nel nostro Paese: il 91%.

Per il premier Paolo Gentiloni la nuova legge rappresenta “una scelta di civiltà: uno sforzo per tutelare e integrare i più deboli. Il testo rende giustizia al ruolo di Paese fondatore dell’Italia”. Una carta in più, secondo il Pd, che può essere spesa sui tavoli di trattativa europei in materia di migranti.

Esulta Save the Children che ricorda come “i bambini siano innanzitutto bambini. Questo vale a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati“. Era stata proprio la ong a presentare il progetto in parlamento, nel luglio 2013. Un provvedimento che poi ha preso il nome della prima firmataria, la deputata Pd Sandra Zampa.

Soddisfazione è stata espressa da Unicef-Italia, che parla di “importante passo avanti” e dal Consiglio nazionale degli assistenti sociali: “Una legge che onora l’Italia”.

Esprime apprezzamento anche la presidente della Camera, Laura Boldrini:

È una legge ambiziosa, che risponde a bisogni umanitari concreti e alle nostre coscienze“.

I partiti contrari: “Legge ideologica”

A dare voce alle opposizioni, Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia:



Su 26mila minori non accompagnati arrivati in Italia, alla fine dello scorso anno il 25% non era già più reperibile. Un dato che non può che preoccuparci. Dietro l’impossibilità assoluta di respingimento – senza l’accertamento dell’età effettiva dei migranti – viene il dubbio che dietro il provvedimento si celi un business, un intento economico. Per noi si tratta di una legge ‘di bandiera’ e ideologica”.

FOTO: Irish Defence Forces

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