marmellate e zuccheri aggiunti

Marmellata e zuccheri aggiunti: ecco come le etichette possono trarre in inganno il consumatore

Marmellata e zuccheri aggiunti: un argomento che a lungo è stato trattato circa 6 anni fa quando l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust)con una sentenza ha sanzionato diverse aziende produttrici di confetture e marmellate.

Zuccheri aggiunti

Secondo una recente indagine de Il Fatto Alimentare, sarebbero ben 40 le sostanze utilizzate dalle aziende per addolcire il cibo. Non avete letto male: sono proprio quaranta! E altrettante sono quindi le diciture in etichetta a cui prestare attenzione quando facciamo acquisti. Anche di prodotti salati. Già perché troviamo zuccheri negli alimenti anche più insospettabili: pane, salsa di pomodoro, cibi pronti e così via.

Gli zuccheri possono contribuire all’obesità, al sovrappeso e ad altri disturbi alimentari gravi come il diabete di tipo 2.

Alcune ricerche hanno dimostrato che lo zucchero in eccesso contribuisce all’incremento delle masse tumorali. Anche il cuore risente del consumo eccedente: troppi zuccheri sono stati correlati con malattie cardiovascolari.

Salvagente si è mossa andando direttamente nei supermercati a vedere come si è evoluta la situazione nel frattempo.

Le aziende che erano state sanzionate sono Hero, la Zuegg, la Rigoni di Fiordifrutta, Vis più Frutta.

Hero

La Hero anche se è una multinazionale svizzera ha sede a Verona e all’epoca era stata multata per due motivi:

  • Aveva posto la dicitura “Diet” su articoli con ridotto contenuto calorico, anche se questo tipo di termine deve essere utilizzato solo per alimenti particolari.
  • Nella dicitura “senza zuccheri aggiunti” la parola “aggiunti” era stata messa molto più in piccolo rispetto alla’altra dicitura.

La situazione attuale su un vasetto di marmellata di Pesche è che la dicitura Diet è stata sostituita da Light, e la scritta “senza zuccheri aggiunti” rimane.  Nell’etichetta sono presenti come dolcificanti soltanto composti non glucidici quali sorbitolo, glicosidi steviolici, sucralosio e acesulfame K. In etichetta troviamo la presenza di succhi concentrati di limone e acerola. Il regolamento CE 1924/2006 che disciplina la dicitura “senza zuccheri aggiunti”, tra le altre cose, vieta in questo caso l’utilizzo di “ogni altro prodotto alimentare utilizzato per le su proprietà dolcificanti”. E difatti nella sentenza dell’Antitrust, alcune aziende erano state multate in quanto i prodotti contenevano succo di mela nonostante assicurassero di essere senza zuccheri aggiunti.

Per ulteriori approfondimenti la fonte

 


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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