La e-cig vietata nelle scuole! e in altri luoghi pubblici no?

Per non esporre i ragazzi a comportamenti che esortino al tabagismo, il Consiglio Superiore di sanità ha dato indicazioni perchè venga vietata la sigaretta elettronica nelle scuole. Precedentemente era trapelato che era stato vietato anche nei luoghi pubblici ma questa versione era poi stata smentita. Siamo convinti che come è stato vietato il fumo nei luoghi pubblici, dovrebbe esserlo anche per le sigarette elettroniche, in Francia ad esempio questo divieto già esiste.

In continue pubblicità viene poi esortato all’uso di questa e-cig, e infatti più volte capita di trovare persone che pur non avendo mai fumato una normale sigarette si ritrovano per moda a  girare con la e-cig e a fumare dove capita, in treno, nei cinema, nei bar, nei ristorante come se fosse la cosa più normale del mondo, e non  considerando che a molte persone questo, per quanto leggero, odore di nicotina può dare noia, ma oltre a ciò non è ancora stato dimostrato che il fumo passivo possa essere più o meno dannoso anche a terzi.

Vi riportiamo uno spezzato del FattoQuotidiano “Quello delle sigarette elettroniche è un business che sta riscuotendo successo soprattutto tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, fascia di età in cui gli ‘svapatori’ sono il doppio dei fumatori tradizionali (il 23,6% utilizza e-cig, l’11,6% fuma le classiche). Secondo un’ indagine dell’Istituto superiore di sanità insieme alla Doxa, due milioni di italiani hanno provato le sigarette elettroniche e e 500mila fumatori le utilizzano regolarmente (spesso abbinando elettronica e tradizionale). Dai numeri emerge però che solo il 10% di chi è diventato habituè della e-cig (in genere da non più di qualche mese) ha effettivamente detto addio al tabacco. Sei su dieci tra i consumatori abituali, invece, stanno riducendo (chi poco, chi drasticamente) il fumo delle sigarette tradizionali mentre c’è uno ‘zoccolo duro’, circa il 22%, che non ha cambiato le sue abitudini rispetto alle bionde e fuma le une e le altre. Peraltro aumentando la quantità di nicotina assunta, visto che il 95,6% per lo ‘svapatore’ sceglie il liquido che la contiene. “

In un precedente articolo sempre del FattoQuotidiano veniva lanciato l’allarme delle sigarette elettroniche in uno studio di esperti a Vienna. Mentre in un nostro precedente articolo ne veniva evidenziata la pericolosità in base ad uno studio americano.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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