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La crisi economica aumenta inevitabilmente la mobilità green

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“C’è un crescente ricorso a mezzi pubblici e bicicletta, con un incremento nell’ultimo anno dal 17 al 23% per chi usa la bici, e dal 18 al 36% per chi fa uso del trasporto pubblico extraurbano. Il 17% di chi utilizzava già la bici ha dichiarato ai averne incrementato l’uso, percentuale che sale al 23% se si prendono in considerazione solo le grandi città, mentre chi usa l’auto ne ha aumentato l’utilizzo solo nel 10% dei casi”, spiega Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility, in riferimento a un’indagine nazionale condotta dall’Osservatorio 50 Città.

Vediamo come il prezzo del carburante sale ogni giorno di più, come molti italiani non ce la fanno nemmeno ad arrivare a fine mese, di conseguenza si spostano sempre meno e quando lo fanno preferiscono sempre più mezzi pubblici e biciclette. Paradossalmente quello che non sono riuscite a fare le campagne ambientaliste, lo sta facendo la crisi trasformandosi in opportunità di invertire la tendenza, cambiare atteggiamento e inventare o sviluppare una nuova mobilità, più sostenibile per l’ambiente e per le tasche.

C’è sicuramente più sensibilità ambientale: sempre secondo l’indagine Euromobility, il 70% di chi vive nelle grandi città ritiene che l’inquinamento atmosferico sia dovuto al traffico, percentuale che scende al 43% tra chi vive nelle realtà più piccole. Secondo Bertuccio, non è un caso se questa maggiore attenzione verso la mobilità sostenibile si è registrata da 1 anno a questa parte, “con la contemporanea riduzione delle automobili in circolazione – spiega – La verità è che ci si sposta di meno perché ci sono meno soldi: secondo un rilevamento dell’Aci, si è passati da circa 4,3 a 3,2 spostamenti pro-capite al giorno”.

La spiegazione di questa crescente attenzione alla sostenibilità dei trasporti è quindi da ricercarsi proprio nella crisi che sta attraversando il Paese, una crisi però da cavalcare nel modo giusto affinché si traduca in una opportunità concreta di cambiamento. Come? Investendo in mobilità ciclabile e trasporto pubblico, tra corsie preferenziali, piste ciclabili, zone 30 e a traffico limitato, bike sharing.

Ma se è vero che la crisi può essere un’opportunità per la mobilità sostenibile, è anche vero che quest’ultima può fornire a sua volta una risposta alla crisi, come recita anche il sottotitolo della 12esima conferenza nazionale Mobility Management e Mobilità sostenibile, promossa da Euromobility a Brescia: “Soluzioni di mobilità sostenibile come risposta immediata alla crisi economica”.

Se oltre a questo nostro impegno ci fosse pure l’impegno dell’istituzioni a rendere i mezzi pubblici, i treni molto più sostenibili anche dal punto di vista economico, sarebbe un ulteriore incentivo.

“L’automobile – ricorda il direttore scientifico di Euromobility – rappresenta la seconda voce di spesa delle famiglie italiane: riducendo l’uso dell’auto, quindi, si risparmia e si hanno risorse in più da mettere in circolo”.

 

Agnese Tondelli

Fonte “adnkronos”