Censura 5G articolo la stampa

La censura della stampa italiana si abbatte su ogni critica al nuovo 5G

Eccola lì. Puntuale come un orologio svizzero, come una mannaia che scocca il suo colpo al momento del bisogno: la censura di stampa. Eppure l’Italia è al 43esimo posto su 180 paesi analizzati nel mondo, quindi grande balzo in avanti. Bene, bravi, bis. Invece no.

Il problema è il 5G. Argomento caldo con molte voci critiche e antenne che vanno a fuoco in tutto il mondo e anche in Italia. Noi allora, a maggior ragione non possiamo credere al 5G e alle novità tecnologiche che propone questa società finita sul baratro della schizofrenia. Le novità si impongono con la forza delle idee, non con la bieca censura!

L’articolo de ” La Stampa ” del 6 marzo

Il giorno 6 marzo 2020 esce un articolo di Benedetta Paravia, dal titolo ” Il valore della salute e quello del profitto: il 5G ” ( poi vedremo in seguito modificato), che invita a riflettere sul principio di precauzione in merito al 5G ed evidenzia gli studi, anche del premio Nobel Luc Montagnier, che mettono in risalto la pericolosità del 5G per la salute.

Ecco il testo integrale ri-pubblicato dall’autrice sul suo profilo:

Nel 2002 discussi la tesi di Laurea in Medicina Legale e delle Assicurazioni dal titolo: “La valutazione del danno alle persone da radiazioni elettromagnetiche. Aspetti giuridici e medico-legali”. La normativa era scarsa ma già era fondamentale il ruolo delle Istituzioni nella protezione dai campi elettromagnetici e si insisteva sulle precauzioni da adottare prima di acquistare o affittare un immobile. Il Professore mi riconobbe lungimiranza e mi laureai con lustro in Giurisprudenza. Già al tempo gli studi scientifici evidenziavano come i campi elettromagnetici ad alta e bassa frequenza avessero impatto sulla salute umana generando carcinomi, leucemie, alterazioni uditive, oculari e del DNA. Da allora siamo passati da semplici telefonini di plastica, che servivano solo per comunicare a distanza, a veri e propri smart phone che in molti casi hanno sostituito il nostro cervello.
Mentre in questi giorni il mondo combatte contro un virus che miete fin troppe vittime; silenziosamente e gradualmente, lo stesso mondo si riempie di ripetitori 5G, Italia inclusa.

La tecnologia 5G entra in diversi campi:


Il 5G ha sollevato proteste in ogni parte del mondo per gli effetti sulla salute ed il problema riguarda tutti perché la nuova tecnologia è capillare e prevede il posizionamento di moltissime micro antenne (a Roma ad esempio sono già state posizionate e se ne attende solo l’attivazione).
In molti si sono chiesti: perché proprio in questo periodo nel quale tutti siamo a casa ci si affretta a tagliare alberi in tutta Italia? Ebbene le foglie degli alberi rappresentano un ostacolo per le onde millimetriche del 5G, come riconoscono anche i gestori telefonici. I colossi del 5G sono Ericsson, leader incontrastato in Europa e fornitore di rete per TIM; Huawei e Zte in Cina. Il ruolo di queste ultime è particolarmente importante negli attuali equilibri politico-economici perché a giugno 2019 hanno comunicato di rinunciare ai fornitori statunitensi di microchip e affini.

Ma torniamo al 5G: si tratta di radiofrequenze a onde millimetriche che comportano un’irradiazione permanente e ubiquitaria. La sperimentazione mondiale corrente porta con sé effetti termici e biologici a dir poco inquietanti. Martin Pall, Professore Emerito di Biochimica e Scienze Mediche di Base all’Università Statale di Washington, figura di spicco a livello mondiale, afferma: “Prevedo grandi catastrofi ecologiche e incendi, perché le piante soggette ai campi elettromagnetici sono più infiammabili. Possiamo essere certi che il 5G comporterà un numero di pulsazioni di gran lunga maggiore dei campi elettromagnetici attuali. Si tratterà di pulsazioni particolarmente potenti e rischiose. Potremmo avere vaste epidemie e vedere l’insorgere di 4 tipi di cecità: cataratta, distacco della retina, glaucoma e degenerazione maculare. Ci si aspetta inoltre danni ai reni”. Egli spiega anche il possibile nesso Coronavirus-5G focalizzandosi sulla molecola proteica del canale di calcio (VGCC), le cui eliche agiscono come sensore di tensione ai cambiamenti elettrici attraverso la membrana plasmatica. È stato dimostrato che le frequenze esacerbino la replicazione virale, la diffusione o la letalità della malattia.


Olle Johansson, massimo esperto delle interrelazioni fra i campi elettromagnetici e gli organismi viventi ha specificato: “5G viene introdotto senza studi anche in America, ma in letteratura esistono 26.000 voci sui rischi: sono preoccupato!” – Ecco un estratto dei suoi studi

Ronald Kostoff, della Georgia Institute of Technology, afferma “Il 5G è il più grande esperimento non etico della storia; è ormai comprovato che il wireless abbassi le difese del sistema immunitario, esponendo a virus e malattie”.
Ancora Nasrin Seyhan, direttrice del Dipartimento di Biofisica della Gazi University – Ankara, ed esperta di protezione dalle radiazioni non ionizzanti afferma: “Le radiazioni a radiofrequenza modulate a impulsi a 900 Mhz causano stress ossidativo su cuore, polmone, testicolo e tessuti epatici”. Lo stress ossidativo è stato di recente indicato dal premio Nobel Luc Montagnier come una delle cause della malattia da Coronavirus, tanto da sostenere la crucialità di assumere antiossidanti in questa fase.
Le opinioni di questi scienziati sono la Bibbia di Annalisa Buccieri, referente per il Lazio dell’Alleanza Italiana Stop5G, la quale mi riferisce: “Il 5G rappresenta una minaccia di enormi proporzioni per umanità e l’ecosistema. La scienza non è confusa in merito, si è espressa molto chiaramente. Piuttosto la distinzione fondamentale è quella tra scienza pura e scienza che risponde ai conflitti di interesse, come esplicitato nella recente sentenza della Corte d’Appello di Torino nel caso Tim-Romeo”. L’alleanza Italiana Stop5G è una rete apartitica e trasversale nata con l’obiettivo di affermare il principio di prevenzione e precauzione, promuovendo azioni sociali e politiche finalizzate alla tutela della salute pubblica drammaticamente minacciata dal ‘5G Action Plan’, recepito in fase sperimentale dal governo italiano già dal 2017. L’Alleanza appartiene all’Alleanza Europea Stop5G.

In Italia 183 Comuni sono ufficialmente “Stop 5G” e 58 Sindaci hanno emanato ordinanze per fermarlo, mentre 2 Regioni hanno approvato mozioni per la moratoria. Sempre in Italia i Comuni Bandiera Arancione Touring hanno l’obbligo di sperimentare il 5G, anche se si parla di offerta commerciale obbligatoria. Sandra Biglio, Presidente dell’Associazione Piccoli Comuni, si sta opponendo con forza.
Con il 5G si prevede di coprire tutti gli angoli del pianeta, anche con tecnologia laser, superando ogni possibile gap tra i territori.
Riuscirà il Coronavirus ad anteporre il valore della vita e della salute a quello del profitto?

Alla fine La stampa, guidata dalla mano invisibile della “corretta editoria” fa di meglio e pubblica un articolo intitolato ” Perchè abbiamo bisogno del 5G “, inerpicandosi un una strenua difesa del 5G, identificandolo con l’unica “banda larga” possibile immaginabile e che ci avrebbe permesso di svolgere le nostre attività da casa ( lavoro, studi, diletto ecc ). Amen.

Foto: Lifegate – Una mappa della libertà di stampa nel mondo

Cosa è accaduto all’articolo di Benedetta Paravia su “La Stampa”

L’articolo oggetto del dibattito è stato pubblicato il 6 marzo. L’autrice ha espresso così il suo rammarico sui socials:

per dimostrare che insulso sia stato il Deputato 5Stelle Marco Bella a far cancellare il mio articolo, scritto citando opinioni di scienziati e premi Nobel e riportando avvenimenti, come dovrebbe fare sempre chi è al servizio della LIBERTÀ DI STAMPA. Come è possibile che si rimuova un articolo in favore della mera politica? “.

Noi stessi abbiamo tratto spunto da questo articolo per dare risalto a questi concetti e chiarire che andrebbe messa al centro la salute dell’uomo e dell’ambiente, sopratutto in questa fase di grave pandemia, dove l’allerta deve essere massima e andrebbero messi in esercizio sistemi testati e collaudati: ecco qui il nostro articolo.

Ora quindi, dell’articolo originale uscito su La Stampa ( e relativi siti del network: Secolo XIX – Gazzetta di Mantova – La Provincia Pevese ), non restano che questa anteprime nei socials, oppure le indicizzazioni nei motori di ricerca ( e queste ultime spariranno a breve ).

Mentre quando si clicca al link ecco qua cosa (non) si trova su:

la Stampa

Il Secolo XIX

La Gazzetta di Mantova

E’ chiaro che il 5G abbia interessi economici infiniti dietro la sua facciata di progresso filantropico per tutti. Lo stesso governo, ha già venduto le frequenze per 6,5 miliardi di euro. E noi stessi, in un post nelle scorse settimane avevamo scritto un commento sarcastico della pubblicità mirabolante della TIM, dove un prof/chirurgo esegue una operazione da remoto mentre è testimone di nozze. Tutto molto pittoresco, ma, parliamoci chiaro. E’ questo davvero l’uso strategico del 5G?

Ad oggi l’unico articolo critico verso il 5G nelle fonti di stampa “mainstream” risulta essere quello de ” Il Riformista “.

Che cosa è il 5G

Rispetto alle altre frequenze, cos’è diverso nel 5G? Le frequenze più alte, i tipi di modulazione molto più complessi e la pulsazione a bassa frequenza dei segnali avranno probabilmente conseguenze ancora più profonde sulla salute. Nel 2019, oltre 250 rinomati scienziati hanno fatto appello alle Nazioni Unite affinché prendessero finalmente sul serio la ricerca e per proteggere meglio l’umanità dalle radiazioni elettromagnetiche. Le reti 5G non vengono costruite in sostituzione delle reti di telefonia mobile esistenti, ma come sussidiarie, portando così a un massiccio aumento dell’esposizione alle radiofrequenze.

Il 5G nasce come protocollo militare; e molti dei suoi usi sarebbero destinati a questo fine, e ve ne sarebbero alcuni nascosti e sconosciuti al grande pubblico. Implementarlo in senso civile, servirebbe ad aumentare la capacità di banda “mobile” per svariati usi, dai commerciali a quelli di mero intrattenimento.

Tecnologia sinora sconosciuta e non testata, il 5G si serve di inesplorate radiofrequenze prive di studi preliminari sul rischio per la salute della popolazione che si troverebbe esposta alle irradiazioni di ubiquitari campi elettromagnetici a microonde millimetriche da antenne installate sui lampioni della luce, nei tombini dei marciapiedi, sui balconi dei palazzi e persino dentro le case, oltre che col Wi-Fi dallo spazio da satelliti in orbita e droni nel cielo per coprire il 98% del territorio nazionale di radiofrequenze e servire il 99% della popolazione con il wireless di quinta generazione.

Cosa dice chi è a favore del 5G

Citiamo testualmente dal sito Startupitalia.eu ” si parla dell’obiettivo di raggiungere una velocità in download fino a 10 Gbps, una notevole differenza rispetto alle performance massime del 4G. Ma c’è di più, molto di più. La tecnologia 5G dovrebbe garantire la connettività simultanea di un numero maggiore di dispositivi, una probabilità di interruzione nella trasmissione dei dati molto più bassa, oltre a un consumo delle batterie più basso e una generale maggiore affidabilità e versatilità delle comunicazioni“.

I favorevoli al 5G affermano che la tecnologia 5G sarà addiruttura meno invasiva del 3G o 4G perchè l’istallazione di tante microantenne permette di inviare un segnale meno invasivo anche se “gira” a frequenze più alte. ( si parla di 1 antenna ogni 100 mt anche nei tombini i sui pali della luce )

Naturalmente tutto il mainstream, Tv, Internet, Radio, cioè i media più famosi e connessi con le grandi aziende di capitali, difendono l’avvento della nuova tecnologia 5G. In primis il nuovo (?) sfavillante sito di Enrico Mentana ( TgLa7), Open Online, ormai da anni in area PD e strenuo difensore degli interessi dei potenti.

E’ proprio questo sito che attuando il suo Fact-Checking su questo articolo, ne evidenzia già il fatto che fosse stato sottoposto a una modifica del titolo in un secondo momento conseguente alla pubblicazione. Con l’aggiunta di “Opinione controcorrente”.

La componente psicologica sulla quale si basano i “favorevoli” è anche questa: siamo in un mondo estremamente inquinato, tutto fa male, quello che mangiamo e respiriamo. Ora cosa volete che sarà mai passare da 4G a 5G…non sarà certo questo ad ucciderci!

Cosa dice chi è contro il 5G

“Ci vorranno anni o decenni prima che le vere conseguenze sulla salute siano note, considerato che questa è la prima generazione che ha una durata di vita, dalla culla alla tomba, a questo livello di radiofrequenze a microonde (RF EMR) artificiali.” Ricordate l’amianto? Ricordate il fumo di sigarette? ricordate la Terra dei Fuochi? In realtà la vera e propria “banda larga” sicura e infrastrutturale dovrebbe essere quella con il cablaggio della fibra ottica. Perchè non si investe più su quello? Porterebbe comunque il sapere e la conoscenza di internet. Il futuro deve essere per forza “internet of things“? Con i nostri giovani connessi perennemente e “robotizzati” per fare qualsiasi cosa? Non ci entusiasma come futuro.

Se questa società vuole EVOLVERSI dovrebbe imparare e non ripetere gli annosi errori di questo sistema di sviluppo, che si basa sulla crescita economica illimitata e dal miraggio del profitto immediato. E poi siamo tutti più veloci, tutti più connessi, ma anche più malati, visto che il problema grave è anche l’abbattimento degli alberi.

Un problema ulteriore è che questo elettromagnetismo andrà ad aggiungersi a quello già esistente, e non sarà sostitutivo di nessun altra tecnologia. Questo fa temere ancora di più per l’invasività e per l’impatto dei campi elettromagnetici sulla biologia generale.

Se il 5G da solo non ci ucciderà, ma possiamo immaginarci cosa sarà vivere in città dove l’aria è già compromessa ( Milano e Roma per pm10 e piombo ) senza l’aiuto fondamentale degli alberi ( o di parte di essi ) per la produzione di ossigeno. Se il problema del 5G è anche l’impatto negativo che ha sul sistema immunitario, immaginiamoci cosa sarà reagire a malattie o virus senza l’aiuto di farmaci, con i loro effetti collaterali, o tecniche invasive per la salute umana.

Il problema degli abbattimenti degli alberi

Sempre dall’articolo in questione, riprendiamo le tappe di quanto accaduto in Italia lato tutela del verde pubblico: a Grosseto il 16 marzo 2020 comincia, e viene completato il primo aprile, l’abbattimento di 54 pini giovani e sani in Via Mascagni ed altri 15 risultano in fase di abbattimento. I tagli sono avvenuti durante le restrizioni da Covid-19 e dunque in violazione del DPCM dell’11/3.
A Bergamo nel piazzale Alpini gli abbattimenti sono datati 20 marzo; 13 marzo per il Parco Fratelli Locatelli; 26 febbraio per il giardino della Prefettura; il 31 gennaio viene completato l’abbattimento di tutti gli alberi di Piazza Dante. A Firenze il 17 febbraio si abbattono 17 pini a Piazza della Vittoria.
I primi di marzo a Roma ci sono abbattimenti su Nomentana, Aurelia e all’ Eur (Piazzale Asia) che si aggiungono ai precedenti abbattimenti di splendidi tigli a Monteverde; mentre ad Ostia a partire da ottobre è stata violata la Riserva di Procoio ( oggetto ora di sequestro penale!), tra proteste e manifestazioni dei residenti. Il 14 marzo il Tribunale di Roma ha posto sotto sequestro la Riserva eh ha avviato un’inchiesta.
A Forlì il 1 aprile, 36 alberi ad alto fusto vengono abbattuti in viale Gramsci; a Villanterio (PV) il 7 marzo, sono stati tagliati ontani, pioppi e salici lungo 3 Km del fiume Lambro. A Montegiordano (CS) il 29 marzo vengono abbattuti 115 pini secolari ed ai Giardini Naxos il 31 marzo numerosi eucalipti. Infine a Trieste il 30 marzo vengono tagliati via gli alberi di Viale XX Settembre ma l’elenco non è esaustivo, si continua in tutto il paese.

Molti comuni italiani si stanno opponendo emanando delle delibere comunali che vietano l’installazione di questa nuova tecnologia secondo il principio di precauzione.

Le motivazioni ufficiali sono sicurezza dei cittadini e malattia degli alberi ma le evidenze che l’eliminazione degli alberi sia connessa alle istallazioni delle antenne 5G provengono, tra le altre fonti, dall’ente britannico per la cartografia statale: nelle 46 pagine sulle pianificazioni geo-spaziali del 5G a titolo di manuale d’uso per autorità locali, si invita a valutare come il segnale del 5G possa essere impattato “identificando tutti gli oggetti significativi in genere con altezza oltre i 4 metri, quali ad esempio statue, monumenti […], alberi di grandi dimensioni e siepi alte”, poiché arbusti, foglie e rami devono essere considerati come bloccanti al pari di materia solida. ( ci rendiamo conto della gravità di questa cosa? ndr)

La lista della morìa di animali nel mondo

Gli animali sono gli essere più sensibili alle onde elettromagnetiche. Vedi i grandi problemi che creano i sonar sottomarini all’orientamento dei grandi cetacei come le balene. Ecco una lista degli avvenimenti “misteriosi” dell’ultimo periodo, che coincide con l’attivazione di antenne 5G in tutto il mondo. Ora, con questo non vogliamo dire che tutti questi fenomeni debbano per forza essere ricondotti alle frequenze elettromagnetiche, visti i vari tipi di inquinamento che esistono. Fatto sta che sono tanti, superiori alla media in questo lasso di tempo molto ristretto.

27 marzo 2020 – Sciami di pipistrelli cadono morti dal cielo in Israele.
24 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti trovati porti sulla spiaggia di Pariaman, in Indonesia.
23 marzo 2020 – Decine di uccelli morti trovati su strada a Trois Mares, Isola di Réunion.
23 marzo 2020 – 23.000 suini uccisi a causa della peste suina in Polonia occidentale.
22 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti sulla spiaggia di Bireuen, in Indonesia.
21 marzo 2020 – 10 tartarughe morte sulle spiagge di Alvarado e Boca del Rio, in Messico.
16 marzo 2020 – 12.000  quaglie morte, riconducibile all’influenza aviaria nelle Filippine.
16 marzo 2020 – Massiccio decesso di pesci ad Algeciras, in Spagna.
1 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti si lavano in un porto turistico a Windsor, in Canada.
11 marzo 2020 – 120 uccelli morti dal cielo, “un mistero” a Triboltingen, in Svizzera
10 marzo 2020 – Trovati più di 100 pipistrelli morti,  a Kozhikode, in India.
9 marzo 2020 – 86 delfini morti trovati su una spiaggia della Namibia
9 marzo 2020 – Centinaia di uccelli acquatici trovati morti sulle spiagge di Waikawa e Kuku in Nuova Zelanda.
5 marzo 2020 – 137.000 uccelli uccisi a causa dell’influenza aviaria in Vietnam.
5 marzo 2020 – 50 tonnellate di pesci morti a causa della siccità nel lago Metztitlan, in Messico
5 marzo 2020 – Centinaia di pesci morti a laguna a Quillon, in Cile.
4 marzo 2020 – 3.500 uccelli morti e centinaia di anguille morte trovate nei corsi d’acqua della penisola di Coromandel, in Nuova Zelanda.
4 marzo 2020 – Grande morte di pesci nei corsi d’acqua della città di Kaohsiung, Taiwan.
4 marzo 2020 – Trovati 600 avvoltoi morti in Guinea-Bissau.
4 marzo 2020 – 77.000 salmoni morti in un allevamento di salmoni a Terranova, in Canada.
3 marzo 2020 – Oltre 1.000 uccelli morti a Sikeston, Missouri, in America.
2 marzo 2020 – 55.700 capi di bestiame morti nella Mongolia nordoccidentale.
28 febbraio 2020 – 3000 maiali morti in Indonesia.
27 febbraio 2020 – 10 tonnellate di pesci morti nel lago Maninjau, Indonesia.
27 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti, “un mistero” nel nord di Maluku, in Indonesia.
26 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Vietnam.
26 febbraio 2020 – Oltre 100 uccelli morti trovati lungo la strada nella contea di Dauphin, Pennsylvania, America
26 febbraio 2020 – 670 delfini morti sulle coste della Francia.
25 febbraio 2020 – Dozzine di uccelli morti ritrovati nel Galles del Nord.
25 febbraio 2020 – 8 tartarughe morte nel nord di Taiwan.
24 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Metztitlan, in Messico.
19 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti a di Maunganui Bluff, in Nuova Zelanda.
18 febbraio 2020 – 6000 anatre uccise a Rakovski, in Bulgaria.
18 febbraio 2020 – Migliaia di gamberi morti ad Aguilas, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Fuengirola, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti ad Algeciras, in Spagna.
15 febbraio 2020 – 39 tonnellate di pesci morti a Dong Thap, in Vietnam.
12 febbraio 2020 – 4 balene morte a Moruga, Trinidad e Tobago (Caraibi).
10 febbraio 2020 – 150 delfini morti a Krasnodar, in Russia.
10 febbraio 2020 – Moria di pesci in un lago nel Nord Grampians Shire, in Australia.
6 febbraio 2020 – 25 tartarughe trovate morte a Vitoria, in Brasile.
6 febbraio 2020 – Migliaia di fenicotteri morti a Mazandaran, Iran.
5 febbraio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente in un lago in Indonesia.
5 febbraio 2020 – Centinaia di maiali morti a Bali, in Indonesia.
4 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti a Pasir Ris Park, Singapore.
4 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Arabia Saudita.
3 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti nei fiumi di Aruana, in Brasile.
2 febbraio 2020 – 18.000 polli morti a Hunan, Cina.
31 gennaio 2020 – Centinaia di tartarughe morte a Odisha, in India.
27 gennaio 2020 – 25 tonnellate di pesci a Cullera, in Spagna.
26 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Barra Velha, in Brasile.
24 gennaio 2020 – Moria di pesci nel fiume Sydney, in Australia.
24 gennaio 2020 – 7 delfini morti trovati sulla spiaggia di Valencia, in Spagna.
24 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti in Argentina.
22 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Gandia, in Spagna.
21 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Tweed Shire, in Australia.
20 gennaio 2020 – 13 tartarughe morte trovate sulla costa di Alagoas, in Brasile.
18 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Kyrkslatt, in Finlandia.
17 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di pesci morti nei fiumi del Nuovo Galles in Australia.
17 gennaio 2020 – Decine di tonnellate di pesci morti nell’allevamento ittico di Banjar, in Indonesia.
16 gennaio 2020 – 75 uccelli marini morti e 3 pinguini deceduti sulla costa di Concon, in Cile.
16 gennaio 2020 – Oltre 100.000 pesci morti “a causa del calore” nella baia di Bristol, in Alaska, in America.
16 gennaio 2020 – Trovati 28 rapaci morti a Cerro Cabezon, in Messico.
15 gennaio 2020 – 15.000 uccelli morti a Maramures, in Romania.
15 gennaio 2020 – 115.000 anatre morte in Ungheria.
15 gennaio 2020 – 109 tartarughe morte sulla spiaggia di Lauro de Freitas, in Brasile.
14 gennaio 2020 – 2000 cervi morti nell’Oregon, in America.
14 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti nel fiume Ocoa, in Colombia.
14 gennaio 2020 – Moria di pesci nella baia di Guanabara, in Brasile.
13 gennaio 2020: 6.000 oche morte in Polonia.
13 gennaio 2020 – 50.000 tacchini morti in Ungheria.
13 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a San Paolo, in Brasile.
12 gennaio 2020 – Moria di pesci nel lago a Manuel Irala Fernandez, Paraguay.
11 gennaio 2020 – Centinaia di uccelli morti in Nuova Zelanda.
10 gennaio 2020 – 292 tartarughe morte in Messico.
10 gennaio 2020 – Decine di uccelli selvatici trovati morti, “ragione sconosciuta”, a Kuban, in Russia.
10 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Landes, in Francia.
9 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti si a Traslasierra, in Argentina.
9 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Penjamo, in Messico.
9 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti nella Repubblica Dominicana.
8 gennaio 2020 – 1 MILIONE DI animali morti per gli incendi in Australia.
8 gennaio 2020 – 21.000 uccelli morti a Chhattisgarh, in India.
7 gennaio 2020 – 5 delfini morti trovati lungo una spiaggia sull’isola di Wight in Inghilterra.
6 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Bengkulu, in Indonesia.
6 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti in Polinesia francese.
6 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Nardo, Puglia, in Italia.
5 gennaio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente negli allevamenti ittici di Lampung, in Indonesia.
4 gennaio 2020 – 4 balene morte dopo 11 esemplari a Matarangi Spit, Nuova Zelanda.
4 gennaio 2020 – Masse di pesci e animali di diverse specie acquatiche e terrestri morti a Trinidad e Tobago.
2 gennaio 2020 – Masse di pesci morti a Sao Francisco de Itabapoana, in Brasile.
2 gennaio 2020 – 25.000 tacchini uccisi in Polonia orientale.
2 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti nella laguna a Cartagena, in Colombia.


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Commenti (2)

  • Sono sicuro che il signor Gino Favola, laureato in Scienze Politiche, è la persona più adatta per parlare di materie tecniche come i segnali a radiofrequenza e mediche/biologiche come le possibili conseguenze di segnali dell’ordine dei microWatt (milionesimi di Watt) sulle cellule del nostro corpo (per fare un confronto, una lampadina a filamento normale va dai 60 ai 100W, e ce le teniamo ad una distanza di 2/3 metri).

    Trovo poi particolarmente ipocrita cercare di denigrare la tecnologia che oggi ci sta dando la possibilità di difenderci da un virus veramente letale (non come le fantasie sul 5G) e rimanere comunque in contatto con le nostre persone care proprio attraverso la stessa tecnologia che tanto si disprezza. Ma d’altra parte, se non ascoltiamo l’opinione disinformata di chiunque abbia le dita per spingere tasti su una tastiera allora è censura… anche se le suddette opinioni disinformate di cui sopra hanno già provocato isteria di massa e danni ingenti a più di qualcuno.

  • Io non so se il 5G sia davvero pregiudiziale alla salute ma non escludo, però abbattere gli alberi già è motivo sufficiente per contestare questa nuova tecnologia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.