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Intervista a Mario Tozzi sulla nuova agricoltura ecosostenibile

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L’agricoltura negli ultimi anni si è trovata ad un punto di svolta, è tornata alle coltivazioni del passato, ad un recupero di metodi naturali che tentano di sanare una situazione ormai insostenibile. Negli anni passati, l’aumento di produttività ha generato danni ambientali che ancora ora ci ritroviamo a subire; nel giro di soli 50 anni si è avuto un incremento esponenziale dei raccolti, con l’utilizzo di dosi massicce di pesticidi, erbicidi, sostanze chimiche che hanno compromesso in modo irrimediabile territori, falde acquifere e anche la salute della popolazioni. Le aziende agro-chimiche hanno prodotto negli ultimi decenni sostanze che servivano a irrorare i terreni e ad aumentare la produzione, ottenendo nel giro di 20 anni campi privi di qualsiasi sostanza nutritiva e aridi. Le stesse aziende che al tempo hanno prodotto pesticidi ora stanno cercando di risolvere la soluzione producendo semi modificati geneticamente che non ci liberano comunque dalla presenza di sostanze chimiche come invece vorrebbero dimostrare. Ecco l’importanza dell’agricoltura biologica e dell’utilizzo di prodotti naturali.

Una innovazione nel campo dell’agricoltura è rappresentata da un fertilizzante totalmente naturaleecosostenibile e di altissima resa, il Bio Aksxter®. “Si tratta di un prodotto speciale per chi coltiva, ma anche per chi produce cibo e, più in generale, per tutte le piante, comprese quelle dei parchi pubblici, delle ville o dei giardini privati, fino alle piante in vaso nel terrazzo. La rivoluzione dolce, perfettamente ecosostenibile, del presente e del futuro, che consente un incremento significativo della produttività, della potenzialità e delle caratteristiche generali di tutti i prodotti vegetali. In realtà non si tratta di un ammendante come gli altri o di un semplice concime, ma di qualcosa di più. Lo speciale tipo di produzione e gli oltre 100 elementi minerali in soluzione costituiscono una specie di elisir per il mondo vegetale. E non ci sono né pesticidi né alcun tipo di fertilizzante chimico, configurando il prodotto come perfettamente sostenibile dal punto di vista ambientale.

fertlizzante bioaksxter

Un prodotto che è in grado di bonificare i terreni e farli tornare incontaminati, ma, in realtà, c’è qualcosa di più: l’uso di questo prodotto può addirittura portare al disinquinamento dei terreni contaminati da elementi chimici. E’ di stretta attualità la drammatica realtà della Terra dei Fuochi con le sue conseguenze pesanti per la salute dei cittadini: questo prodotto sarebbe teoricamente in grado di riportare quei luoghi alla originaria salubrità. Chi usa costantemente Bio Aksxter® vede migliorare la salute dei propri terreni: esattamente il contrario di quanto avviene con i prodotti chimici tradizionali. Inoltre i terreni risolvono problemi di eccessiva salinità e ripristinano fauna microorganica, fertilità e capacità di umificazione.
Si possono ottenere risultati notevoli anche nei problemi più frequenti delle coltivazioni in serre fotovoltaiche (sempre più numerose e ormai unica soluzione per impiantare pannelli solari in territori agresti senza consumare suolo e nel rispetto della legge), cioè la diminuzione della luminosità anche di oltre il 50%. In questi casi il suo utilizzo porta la produttività allo stesso livello delle coltivazioni in campo aperto. E lo stesso avviene per le piante dei giardini in ombra e di quelle in vaso dei piani bassi dei condomini.”

In un intervista anche Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, esalta le qualità di questo prodotto, vediamola insieme qui.

“Anche l’eccesso di calore e di umidità, che spesso provoca la persistenza di parassiti e funghi, viene fronteggiato meglio dalle piante trattate, che risultano maggiormente resistenti anche sul fronte delle malattie, incrementandone le risorse autoimmunitarie. Infine, con la possibilità di garantire la assoluta integrità, sostenibilità e potenzialità dei prodotti coltivati con Bio Aksxter® si possono legare questi prodotti con i circuiti turistici e di visita che si basano sul territorio, il buon cibo e la natura (agriturismi, circuiti regionali), cioè, in pratica, con una buona parte dell’offerta turistica italiana. Pensiamo soprattutto a tutto quanto gravita attorno ai prodotti biologici e naturali, un mercato in costante crescita su tutto il territorio nazionale.”

 

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