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Finanziamenti agricoltura: da Ismea 70 milioni per il primo insediamento

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Finanziamenti agricoltura: arrivano nuovi fondi per favorire il primo insediamento agricolo per i giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni. Ecco i dettagli del bando e come parteciparvi

Il portafoglio di finanziamenti agricoltura si riempie di altri 70 milioni per favorire il primo insediamento dei giovani che vogliono ritornare alla terra. Il bando promosso da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) scade l’11 maggio prossimo ed è rivolto a giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni.

Si tratta di fondi finalizzati a sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi.

Finanziamenti all’agricoltura: gli aiuti ai giovani che vogliono ritornare alla terra

Il ritorno alla terra dei giovani oggi è possibile grazie a nuovi finanziamenti agricoltura messi a disposizione da Ismea. Nuovi strumenti nelle mani di chi vuole contribuire a rilanciare il settore, con spirito innovativo.

Per il terzo anno consecutivo, Ismea istituisce un plafond di fondi per agevolare il primo insediamento in agricoltura dei giovani al di sotto dei 41 anni. L’obiettivo? Da una parte aiutare chi ha spirito imprenditoriale e idee per far rinascere la terra. Dall’altro, favorire l’occupazione e, quindi, la creazione di nuovi posti di lavoro.

Negli ultimi due anni sono stati 151 i giovani che sono diventati imprenditori agricoli grazie all’intervento finanziario di ISMEA. Sono stati impiegati circa 116 milioni di euro, per 6mila ettari di terreno coltivato e 450 nuovi posti di lavoro.

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Per il 2018, i fondi messi a disposizione sono 70 milioni di euro, divisi in parti uguali tra Centro Nord e Sud e Isole. Ecco alcuni dettagli sul bando, i termini di scadenza e come accedere ai finanziamenti.

Come viene erogato il contributo

Il bando prevede un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di 70 mila euro, erogabili per il 60% alla conclusione del periodo di preammortamento e dunque all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione.

Chi può partecipare?

I giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti che si insediano in agricoltura per la prima volta.

I candidati dovranno dimostrare di aver maturato competenze professionali nel settore.

Come? Attraverso una laurea a indirizzo agrario, un titolo di scuola media superiore in campo agrario, un corso di formazione professionale o un’esperienza lavorativa di almeno 2 anni come lavoratore agricolo. Se non si hanno i requisiti esposti, niente paura: esiste una deroga che ammette al bando anche chi è sprovvisto di tali qualifiche, ma si impegna a maturarle entro 36 mesi dal finanziamento.

Non può invece presentare domanda chi risulta già insediato, ovvero i soggetti nei cui confronti ricorrono tutte le seguenti condizioni:

  1. Iscrizione al regime previdenziale agricolo;
  2. Possesso di una partiva IVA nel settore agricolo;
  3. Iscrizione alla CCIAA nell’apposita sezione riservata alle imprese agricole;
  4. Assunzione della responsabilità civile e fiscale della gestione dell’azienda agricola.

Bando Ismea: come presentare domanda

I finanziamenti agricoltura prevedono 70 milioni di euro, suddivisi in 2 lotti: 35 milioni per i progetti localizzati nelle regioni del Centro-Nord e 35 per quelli avviati nel Sud e nelle Isole.

Le domande per partecipare al bando Ismea vanno presentate entro l’11 maggio 2018 e possono essere presentate attraverso lo Sportello Telematico dell’ente a partire dalle ore 12 del 28 Marzo 2018 fino alle ore 12 della data di scadenza sopra indicata.

Il bando del Mipaaf contro lo spreco alimentare

Ma i fondi a disposizione di chi vuole impegnarsi in progetti green non terminano qui. Il Ministero delle Politiche Agricole ha appena attivato un nuovo bando contro lo spreco alimentare: 700mila euro per progetti che incoraggino il recupero delle eccedenze alimentari. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 10 maggio 2018.

Ogni progetto può essere destinatario di 50mila euro, e sarà valutato “in base a innovatività, applicabilità, classi di prodotti e platea interessata, con orientamento al recupero delle eccedenze ai fini dell’alimentazione umana e, in particolare, alla distribuzione agli indigenti ed eventuali forme di pubblicità”.

Possono presentare domanda università, organismi di diritto pubblico, associazioni, fondazioni, consorzi, società e imprese individuali; ma anche reti di imprese o start up.

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