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Emergenza Coronavirus: sale a 425 il numero dei decessi. Si aggravano le condizioni della coppia di cinesi allo Spallanzani

Sale a 425 il numero dei decessi dovuti al coronavirus, e si registra anche ad Hong Kong il primo decesso per il coronavirus, di un 36enne che si era recato a Wuhan, dove aveva contratto il virus.

Al momento sono stati dimessi 635 pazienti trattati con successo dal coronavirus, dagli ospedali in Cina. Le persone a cui è stato confermato il contagio, in tutto il paese al momento salgono a 20.438. 

L’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che l’epidemia di polmonite virale da coronavirus “non costituisce ancora una pandemia”. Attualmente “non siamo ancora in tale situazione”, ha dichiarato Sylvie Briand, direttrice del dipartimento .

Le condizioni della coppia cinese ricoverata allo Spallanzani si aggrava:

«I due cittadini cinesi ricoverati presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, nelle ultime ore hanno avuto un aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria, come segnalato nei casi fino ad ora riportati in letteratura. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva». Lo comunica in un Bollettino la Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Il primo caso di presenta in queste ore in Belgio, dove secondo quanto comunicato dal ministero della Sanità di Bruxelles, a essere risultato positivo ai test è uno dei «nove connazionali arrivati domenica da Wuhan e che ieri sono stati sottoposto ad analisi specifiche all’ospedale militare di Neder-Over-Heembeek». Il paziente è stato trasferito all’ospedale universitario di Bruxelles «in buone condizioni e per il momento non presenta alcun sintomo della malattia». 

A Hong Kong, regione amministrativa speciale della Cina, centinaia di medici e paramedici stanno protestando per chiedere al governo locale di chiudere completamente i confini con la Cina, come misura per bloccare il contagio del coronavirus.

Le autorità giapponesi hanno messo in quarantena circa 3.500 persone – tra passeggeri e membri di equipaggio – a bordo di una nave da crociera, Diamond Princess a Yokohama, nel porto di Yokohama, dopo la conferma del contagio da nuovo coronavirus per uno dei passeggeri. Sulla nave sono saliti decine di ufficiali sanitari per controllare lo stato di salute dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio, ha reso noto il ministero della Sanità giapponese, secondo cui a nessuno sarà permesso di sbarcare fino alla fine della quarantena.

La casa automobilistica sudcoreana Hyunday ha deciso di sospendere gradualmente la produzione nei suoi impianti a causa della mancanza di componenti in arrivo dagli stabilimenti che ha in Cina. Lo ha reso noto la stessa casa automobilistica, che diventa così la prima azienda costretta a sospendere la produzione fuori dalla Cina.

Dichiarazione delle Oms sull’emergenza globale

Nei giorni scorsi l’Oms aveva dichiarato il coronavirus emergenza mondiale. A cui dopo poco avevano fatto seguito le dichiarazioni del premier italiano Giuseppe Conte.

Il premier Giuseppe Conte insieme al Ministro della Salute Roberto Speranza, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, in serata, ha dichiarato

“Sono confermati due casi in italia di persone contagiate da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi”

Ha inoltre annunciato che il traffico aereo da e per la Cina è stato chiuso.

“Siamo il primo paese che adotta una misura cautelativa di questo genere”

I due turisti colpiti dal coronavirus sono stati ricoverati allo Spallanzani, attrezzato per l’emergenza. Chiusa l’accettazione. La stanza che occupavano nell’hotel Palatino di via Cavour è stata sigillata. Altri turisti cinesi arrivati con lo stesso tour operator sono stati scortati nello stesso ospedale.

Con lo stesso tour operator della coppia ricoverata era arrivato in Italia anche un pullman con a bordo turisti cinesi che è stato scortato dalla polizia fino all’ospedale allestito per affrontare l’emergenza.

“Faremo tutte le verifiche del caso e proveremo a tracciare il percorso di queste persone nel nostro Paese – ha aggiunto il ministro Speranza – ci sono sono tutte le condizioni per definire una situazione sotto controllo. Il nostro servizio sanitario è tra i migliori al mondo, i cittadini possono sentirsi sicuri”.

Origine del Coronavirus

L’origine del virus sembra essere stata individuata in un mercato del pesce a Wuhan, sembra essere ritornati al periodo dell’epidemia Sars che tra il 2002 e il 2003 fece almeno 650 morti in China e a Hong Kong.

Molti i paesi che stanno ancora hanno lottato per evacuare i cittadini ancora intrappolati a Wuhan, la città cinese centrale dove è iniziata l’epidemia.

Attualmente il bilancio delle vittime è salito a 170 giovedì e i casi infetti sono al momento a 7.711. Di questo numero di morti il 95% sono nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), inizialmente aveva minimizzato la gravità di questo virus, in serata invece ha dichiarato emergenza globale.

Emergenza coronavirus: Recupero dei cittadini dalla zona contaminata

Come si diceva il recupero dei cittadini dai vari paesi sta attraversando delle difficoltà anche a livello burocratico e di organizzazione, le frontiere cinesi sono sigillate. Per l’Italia il volo per Pratica di Mare è pronto e, salvo intoppi, decollerà da Wuhan per rimpatriare entro domani pomeriggio la sessantina di italiani, su un totale di settanta, che ha scelto di tornare in Italia e fuggire dall’epicentro del coronavirus.

Anche le aziende stanno iniziando a sentire l’impatto dell’epidemia. Diverse compagnie aeree, tra cui British Airways, hanno sospeso i servizi per la Cina, mentre Toyota, Ikea, Foxconn, Starbucks, Tesla e McDonald’s bloccano temporaneamente la produzione e chiudono i vari punti vendita in Cina. L’azienda Chinese Football Association ha rinviato tutti i giochi domestici.

Trasmissione del virus

Lo scienziato Zhong Nanshan, che a suo tempo fu impegnato nel contrastare il virus della Sars, afferma cheil virus è trasmissibile tra uomo e uomo.

Attualmente all’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare la presenza del virus all’interno dei voli provenienti da Wuhan. Da questo aeroporto esistono ben 3 voli che fanno scalo diretto in questa cittadina. Nel caso ci fossero dei casi sospetti vi sarà un trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Spallanzani. Questo è quanto afferma il ministro della salute.

La probabilità di introduzione del nuovo coronavirus nell’Unione Europea, afferma il ministero della Salute sul proprio sito, «è considerata bassa, anche se non può essere esclusa». In Italia, si spiega, «è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS)». La situazione, sottolinea il dicastero, «è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control)».

Il 9 gennaio 2020, ricorda il ministero, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

«Per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari». È uno dei consigli diramati dal ministero della Salute sul suo portale dopo l’allarme per il nuovo e misterioso virus cinese. Le autorità sanitarie cinesi hanno annunciato oggi la presenza di 440 casi confermati di polmonite causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) in 13 regioni e che al momento si contano 9 vittime, e un caso ad Hong Kong e uno negli Usa.

Per chi è tornato di recente da un viaggio in quelle aree, se nelle due settimane successive «si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) – avverte il ministero – a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio».

Emergenza coronavirus: raccomandazioni per chi viaggia

«Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei – scrive ancora il ministero – si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori. Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico. Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio».

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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