Home Ambiente Divieto di commercializzare legname tagliato abusivamente

Divieto di commercializzare legname tagliato abusivamente

174
0
CONDIVIDI

Dal 3 Marzo è entrato in vigore il regolamento che vieta ufficialmente la commercializzazione di legname tagliato abusivamente, un ennesimo tentativo per ridurre il taglio indiscriminato di alberi e utile per contrastare il cambiamento climatico.

Questo Regolamento del Parlamento e del Consiglio Europeo si pone l’obbiettivo di contrastare il commercio di legname che viene tagliato abusivamente e poi commercializzato direttamente o in forma di prodotti derivati. Come noto il disboscamento selvaggio, soprattutto in alcuni Paesi, costituisce un problema globale di ordine economico, sociale, ambientale e le attività ad esso connesse rappresentano un danno enorme anche per gli operatori responsabili, poiché provocano l’immissione sul mercato a basso costo di legname illegale.

Per questo motivo l’Unione Europea ha deciso a suo tempo di dotarsi di un Regolamento che si colloca nell’ambito delle misure più complessive contenute nel Piano d’Azione relativo al settore Forestale(FLEGT). Questa azione di contrasto del commercio illegale si realizza tramite tre livelli essenziali di obblighi:

  1. Divieto dell’immissione sul mercato UE di legname tagliato abusivamente e di prodotti che derivano dalla medesima materia prima illegale;
  2. Obbligo per gli “OPERATORI” dell’Unione che per la prima volta immettono sul mercato UE legno e prodotti derivati di osservare la “Due Diligence” (vedi in seguito);
  3. Obbligo per i “RIVENDITORI” (coloro cioè che trasformano e/o rivendono legname e prodotti derivati già immessi prima sul mercato in tutte le fasi che precedono la vendita a un consumatore finale) di tenere una contabilità in grado di risalire al nome dei fornitori e dei clienti, quindi in grado di assicurare la “tracciabilità” dei materiali.