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DAB: la didattica dai balconi nei Quartieri Spagnoli di Napoli per le misure restrittive di De Luca

Un proverbio notissimo recita: “Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna” e a Napoli, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, è successo proprio questo grazie ad un maestro delle elementari, Tonino Stornaiuolo, che ha inventato la Dab, o didattica dai balconi.

Cos’è la Dab

Sappiamo tutti che il governatore della Campania De Luca ha deciso di chiudere le scuole e molti bambini sono tornati alla famosissima didattica a distanza, davanti a tablet, cellulari, pc.

Ma il maestro Stornaiuolo è riuscito a compiere un gesto davvero forte: munito di poesie di Gianni Rodari e della mascherina obbligatoria, ha portato la scuola nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, sotto casa dei suoi piccoli allievi che, affacciati ai balconi, hanno rivissuto l’ebrezza di una lezione quasi normale, ascoltando “Telegramma” e “La fuga di Pulcinell”; 2 testi accomunati dal medesimo filo conduttore: la libertà.

Un momento di gioia collettivo, quello della Dab, che ha lasciato letteralmente senza parole genitori e vicini.

L’iniziativa della Dab annunciata sui social

L’iniziativa della Dab è stata annunciata dal maestro Stornaiuolo, tramite Facebook: “In Campania parte da Dab. Passerò sotto i balconi, i palazzi, le strade, le case, i vicoli di ognuno di loro e continuerò quello che avevamo lasciato sospeso in classe: leggere Rodari e partire da questi testi per dare una consegna”, aggiungendo: “In questi tempi difficili, dove la situazione è seria, il tempo di incertezze e paura la fa da padrone. Lasciamo sperare e credere ai bambini che, nel rispetto di ogni regola, piccoli gesti di condivisione sono ancora possibili. A distanza, mascherati, da soli, ma nulla è perduto. E’ un tempo difficile, facciamo di necessità virtù”.

Riguardo al primo giorno di Dab: “Vengo ora stanco ma super carico della giornata di Dab. La bellezza di vedere i bambini felici, di narrare con e per loro nelle strade, nei vicoli, dai balconi. L’emozione e la gratitudine dei genitori era incontrollabile, ma sono io che ringrazio loro. Abbiamo letto Rodari con la gente che si affacciava fai palazzi e dai bassi. Eravamo distanziati, mascherati, pochi e nella più totale sicurezza. Non ho altre parole perché ancora frastornato dalle emozioni e dagli occhi dietro le mascherine. Di necessità virtù”.

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Didattica dai balconi: l’iniziativa del maestro Tonino Stornaiuolo di portare la scuola nei Quartieri Spagnoli è una lezione di vita.

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I dati riportati dalla onlus Foqus invitano a riflettere

La onlus Foqus, che opera nei Quartieri Spagnoli, ci fa capire che qui l’emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza sociale.

Nelle periferie, che sono il cuore di Napoli, in senso fisico oltre che metaforico, ma anche nei quartieri ai margini della città, i dati sono drammatici.

Nei Quartieri Spagnoli il 10% della popolazione è rappresentata da minori e il 34% dei ragazzini tra gli 8 ei 14 anni abbandona la scuola.

Non esistono spazi neutri e se la scuola non sa come trattenere questi ragazzi, li consegna all’industria dell’illegalità che li usa come forza lavoro.

Durante i mesi di dad, si è perso il contatto con oltre l’80% degli alunni.

Dati davvero sconcertanti che invitano a riflettere.

FONTI IMMAGINI: www.video.corriere.it, www.today.it

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