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Cina 42 morti causate dalla vespa mandarinia

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In Cina ci sono 42 morti segnalati per punture di vespe giganti,vespa mandarinia, che con il loro veleno riescono in alcuni casi ad essere letali per l’uomo.

Questo insetto, le cui dimensioni medie sono di 5,1 centimetri in lunghezza (5,5 per le vespe regine) e 7,6 centimetri di apertura alare, è particolarmente noto in Cina e Giappone, ma è un frequentatore abituale delle zone montagnose, dove nidifica (con nidi grandi fino a 60 centimetri, di forma sferica) e si riproduce. La caratteristica principale, oltre alla dimensione molto più grande rispetto alla media della famiglia delle Vespidae, è il forte veleno che iniettano nei corpi delle vittime (altri animali e, nel caso in oggetto, gli uomini).

Si tratta di un mix di peptidi che, tramite la fosfolipasi (ovvero l’idrolizzazione dei fosfolipidi), danneggiano i tessuti e le cellule, trasmettendo una serie di neutotossine, le mandarotossine, che possono causare la morte (in dosi massicce) sia in soggetti allergici che non, anche grazie alla possibilità che ha il veleno di “attirare” ulteriori calabroni. In particolare, la puntura della vespa mandarinia causa un fortissimo dolore, grazie all’azione della acetilcolina (che stimola le reazioni del sistema nervoso centrale e periferico) e al morso che viene praticato attraverso le mandibole, estendendo la grandezza della zona colpita.

La vespa mandarinia è una predatrice spietata, che può devastare interi favi di api comuni. Pensate che una sola di queste vespe può uccidere 1000 api comuni in meno di un’ora. Essa infatti è carnivora, e nutre le sue larve cacciando altri insetti, come ragni, api, mantidi religiose o altri insetti di media dimensione. La sua puntura è dolorosissima e molto pericolosa, data anche la grande quantità di veleno che può inoculare attraverso il suo enorme pungiglione.

La specie ovviamente non è autoctona del nostro paese, ma il villaggio globale ha i suoi svantaggi. In un mondo dove si può andare da un capo all’altro del pianeta in meno di 24 ore, e dove le merci sono sempre in movimento da un continente all’altro, mantenere questi pericolosi insetti fuori dai nostri confini nazionali è sempre più difficile, ed è molto probabile che questa vespa sia già presente in alcune zone d’Europa.

Segnalazioni di avvistamento arrivano dal sud della Francia, dall’Olanda, e anche dall’Italia, e su diversi forum si può leggere di persone che giurano di averla vista. Inoltre alcuni mesi fa si scoprì  un utente EBay con profilo francese che vendeva questi animali, “imbalsamati” nella formalina. Il sospetto che le stesse allevando da qualche parte – anche in virtù del fatto che ne mise in vendita un numero considerevole di esemplari – era più che fondato.

Le autorità cinesi, in vista della stagione autunnale in cui esse si riproducono, tentano di porre un argine al fenomeno: nel paese asiatico, sono già stati distrutti più di 300 tra nidi ed alveari di questa specie. L’attenzione si sposta in Europa, in quanto si teme un’infestazione delle varie aree.  Le vespe giganti, sono aumentate di numero negli ultimi anni e molti esperti danno la colpa di ciò al riscaldamento del pianeta. Si stanno già studiando alcune soluzioni per arginare il problema e porvi rimedio.

Fonte

Articolo24.it

wakeupnews.eu

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