CARENZA DI VIITAMINA D

Carenza di vitamina D: aumenta il rischio di terapia intensiva per Covid-19 di 20 volte

Diversi studi e dati internazionali dimostrano che i pazienti con Covid-19 che presentano una carenza di vitamina D hanno molte più probabilità di sperimentare gravi risultati clinici, con un rischio di terapia intensiva di 20 volte superiore.

E’ per questo che, in diverse parti del mondo, hanno preso il via test urgenti per scoprire qualcosa in più sul nesso carenza vitamina D- Covid-19.

Gli studi condotti in Irlanda

Ad inizio aprile, 2 studi condotti dai ricercatori irlandesi hanno evidenziato il ruolo della vitamina D nell’innescare difese dell’organismo contro il Covid-19.

I ricercatori irlandesi, facenti parte del gruppo di studi TILDA, hanno evidenziato il ruolo della vitamina D nell’innescare difese dell’organismo contro il Covid-19. Hanno descritto la vitamina D come un potente micronutriente immunitario modificante, suggerendo che, a livelli sufficienti, potrebbe svolgere un ruolo importante nella protezione di adulti vulnerabili, in particolare quelli obesi e con preesistenti condizioni polmonari; entrambi gruppi più sensibili alle complicanze da Covid-19.

Gli studi in Europa e Nord America

Gli studi condotti in Europa e Nord America dicono che gruppi di minoranze nere e asiatiche sono soggetti in modo sproporzionato ad essere infettati dal Covid-19, e hanno maggiori probabilità di morire per esso. Cresce la preoccupazione che un minore assorbimento di vitamina D dalla luce solare nelle persone con pelle più scura possa svolgere un ruolo importante nel contrarre il virus. Tra i soggetti più suscettibili a complicanze da Covid-19 a causa della carenza di vitamina D gli anziani.

CARENZA DI VITAMINA D
Coronavirus: al via numerose indagini per scoprire il nesso intercorrente tra le forme più gravi del virus e la carenza di vitamina D.

Lo studio delle Filippine sul nesso carenza di vitamina D e Covid-19

Uno studio condotto a inizio anno nelle Filippine ha esaminato lo stato della vitamina D in 213 pazienti ricoverati per Coronavirus. Il ricercatore-capo, Frank Alipo, ha osservato che lo stato della vitamina D è significativamente associato agli esiti clinici. Per ogni aumento della deviazione standard nel siero D-25 oh, Le possibilità di avere un esito clinico lieve piuttosto che un esito critico sono aumentate di circa 19,6 volte. Lo studio ha anche mostrato che su 9 pazienti con esiti clinici lievi, 47 presentavano livelli normali di vitamina D, mentre al contrario solo 2 dei 48 pazienti critici presentavano livelli normali di vitamina D.

Le parole dell’esperto americano Robert A. Brown

A fine aprile, un gruppo di 25 ricercatori internazionali hanno firmato congiuntamente una lettera alla BMJ, scritta dall’americano Robert A. Brow, presidente della Mc Corrison Society.

Beown, in un documento di inizio anno, ha ipotizzato che la carenza di vitamina D possa compromettere in modo significativo la funzionalità della risposta immunitaria respiratoria, aumentando così notevolmente il rischio di ricovero, gravità e mortalità per Covid-19, chiedendo che venissero condotte nuove ricerche sullo stato della vitamina D e sulla sua influenza sul Covid-19.

Brown scrive: “Sicuramente la portata e l’impatto della pandemia di Covid-19 richiede che tutte le strade siano esplorate a fondo, ancora di più quando non esistono ancora altre strategie terapeutiche efficaci.

Un semplice passo sicuro, la correzione di uno stato di carenza di vitamina D, offre in modo convincente un rimedio di mitigazione del Covid-19 potenziale, significativo e fattibile”.

Ve lo avevamo detto

In medicina la vitamina D come immunostimolante è un fatto decisamente acclarato, ma i media italiani hanno fatto a gara per bollarla come una “bufala contro il Covid” anche dopo che qualche organo di stampa (LaStampa) aveva pubblicato un articolo in favore della VitD, citando un importante studio dell’Università di Torino.

Noi stessi, sin da febbraio e marzo, abbiamo pubblicato articoli dove mettevamo in evidenza l’importanza del corretto funzionamento del sistema immunitario grazie alla vitamina D e alla Vitamina C in alto dosaggio.

Ecco un piccolo esempio di articoli pubblicati

Efficenza sanitaria: la Corea del Sud supera l’Italia nel contenimento del Covid

Coronavirus: studio Università di Torino su importanza Vitamina D

Vitamina C alto dosaggio: partenza del protocollo a Palermo contro il Covid

Coronavirus: come evitare la Pandemia: aspetti importanti da divulgare

Medici coreani: come aumentare le difese immunitarie contro il Covid-19

Guarda il video del Dott. Gabriele Patrizi – Biologo

Il legame riconosciuto da tutti, ma troppo tardi!

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