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Storia della barba: fenomeno culturale dagli Assiri ai giorni nostri

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barba

Vanto di molti uomini, la barba ha attraversato diverse fasi della storia umana, ricoprendo spesso una funzione sociale o religiosa. Percorriamo insieme il suo excursus storico, approfittando di alcuni consigli per capire come curarla al meglio, in modo naturale

Lunga, appena rasata, perfettamente curata o trasandata, la barba è per alcuni uomini come i capelli per le donne. Un elemento che completa la personalità e modifica la propria fisionomia.

Ecco come si è evoluta la sua funzione nella storia e alcuni consigli per curarla al meglio.

La storia della barba dagli Assiri ai giorni nostri

Motivo di vanto per molti uomini, la barba oggi ha assunto un ruolo sempre più di primordine. È diventata il tratto distintivo di un look specifico, pensiamo ad esempio alla tendenza Hipster.

Ma qual è la sua storia?

Potere e comando

Tra i popoli più antichi che attribuiscono alla barba uno spiccato uso sociale troviamo gli Assiri. Questo popolo, infatti, associa all’ornamento attributi di potenza e comando. Gli uomini portano barbe lunghissime e molto curate, che assumono un ruolo di rilievo in funzioni civili e religiose, durante le quali sono cosparse di oli profumati e, in alcuni casi, ricoperte di oro e argento.

Appuntita e intrecciata

Durante il periodo dell’Antico Egitto, la barba assume un significato di potere, religiosità e regalità. Assolutamente scompagnata dai baffi, si presenta appuntita e intrecciata con regali ornamenti. La sua funzione è così importante che se ne utilizzano anche di posticce per le statue regali.

La funzione religiosa della barba nella cultura ebraica

I sacerdoti Ebrei hanno un modo ben preciso di farsi crescere la barba, dato da un antichissimo precetto religioso. La barba, infatti, non va arrotondata né spuntata, e si presenta piena con dei lunghi boccoli ai lati.

La barba ai tempi dei Greci

Fin qui abbiamo visto l’importanza sociale e culturale della barba nelle civiltà antiche. Ma che dire delle civiltà classiche?

Nel periodo classico, la barba viene considerata dimostrazione di bellezza e virilità. Pensiamo alle raffigurazioni delle divinità greche o le grandi personalità politiche ateniesi quali Temistocle, Pericle e Milziade. I Greci sono anche coloro che perfezionarono le prime tecniche di rasatura. Si racconta, infatti, che il primo barbiere arrivò a Roma dalla Sicilia intorno al 300 a. C. I rasoi erano a mano libera e con lame di spessore diverso. La navicula era il “modello” più diffuso, lungo anche 11 cm e molto difficile da usare.

Leggi anche: Come realizzare una schiuma da barba fai da te naturale e delicata

Il periodo di massima fioritura

È durante l’Ottocento che la barba assume i suoi connotati più eccentrici e modaioli. Nuovi rasoi, la diffusione di cosmetici per il trattamento e la diminuzione del costo dei prodotti favoriscono l’avvio della moda della barba lunga, che assume le forme più stravaganti ed elaborate. Basette lunghissime e baffi all’insù erano un must, fino ai primi del Novecento, periodo durante il quale, grazie anche all’invenzione del rasoio di sicurezza, tutti abbracciano un volto glabro e perfettamente rasato.

Barba, una moda che ritorna

Trend che conquista soprattutto i più giovani e che ha generato un aumento delle vendite nel settore, negli ultimi anni la barba lunga ha caratterizzato l’affermarsi della cultura hipster, nonché del ritorno in voga dell’indie e dei nerd.

Un fenomeno così in voga, da conquistare anche le passerelle. Ma perché?

L’Università del New South Wales ha cercato di proporre una spiegazione scientifica al ritorno prepotente della barba, in base anche alla sua ciclicità.

I primi anni ’70, ad esempio, sono caratterizzati da barbe e basette piene, seguiti poi dalla mania dei baffi nella seconda parte del decennio.

Gli anni ’80 vedono sorgere la moda del pizzetto, che arriva al culmine nel primo biennio degli anni ’90.

Dalla fine del millennio, fino a praticamente tutto il 2010, l’ideale maschile è dominato da un volto e da un corpo glabro. Oggi, invece, la barba è tornata prepotentemente a farla da padrona, dando l’avvio a un ciclo che sembra essere ricominciato da capo.

Per gli scienziati, la ragione di questo ritorno sarebbe collegata a una questione di opportunità: quando una caratteristica estetica è troppo diffusa, sarebbe più vantaggioso per l’uomo andare controcorrente, per attirare maggiormente l’attenzione.

Una continua tensione che determinerebbe la nascita di un percorso a ondate tra l’uno e l’altro estremo.

Come far crescere una barba bella e folta?

Purtroppo, non tutti gli uomini hanno la fortuna di veder crescere una barba piena e folta, ma soprattutto uniforme. Ma se anche voi avete quella che viene chiamata ‘barba a chiazze’, non c’è da disperarsi! Esistono infatti delle valide soluzioni per favorire la crescita de pelo.

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