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Backmarket: il mercato dell’elettronica ricondizionata

Riparare un oggetto guasto? è una forma di risparmio certamente, ma vi è sotto molto molto di più

Il 16 ottobre ci sarà il Repair Day 2021 – la giornata internazionale promossa dall’Open Repair Alliance che, celebra il valore delle riparazioni – Back Market, propone la lista di (almeno) 6 buoni motivi che le rendono utili non solo per gli oggetti ma ancor più per le persone.

Back Market è il primo marketplace per prodotti elettronici ricondizionati, è un modo di sostenere un’iniziativa che esprime gli stessi valori cui si fonda il proprio business, cioè la promozione di scelte responsabili e comportamenti sostenibili.

La speranza del Back Market

Back Market è stato costruito sulla speranza di cambiare l’industria dell’elettronica di consumo e di rendere la tecnologia più sostenibile. È una semplificazione forse eccessiva o utopica, ma fondamentalmente per come stanno le cose, l’industria elettronica priva il pianeta di molte risorse naturali (producendo molte emissioni dannose) per fabbricare nuovi dispositivi ogni anno solo per farne finire altrettanti nel terreno dopo solo alcuni anni di utilizzo. In tutto il mondo, solo il 17,4% dei nostri rifiuti elettronici viene riciclato correttamente, motivo per cui siamo attualmente nel mezzo di una crescente crisi dei rifiuti elettronici, con un aumento dei rifiuti elettronici del 21% in soli 5 anni.

Back Market è in tutto il mondo

Con quasi 5 milioni di clienti in tutto il mondo, Back Market sta catalizzando un cambiamento fondamentale nel comportamento dei consumatori e guidando la conversazione su come le persone consumano la tecnologia. Questo approccio ha reso l’azienda la portabandiera mondiale dell’elettronica ricondizionata. Ora le rimane l’arduo compito di portare l’elettronica rinnovata nella stessa classe della nuova elettronica e renderla la prima scelta per i clienti che acquistano dispositivi ed elettrodomestici.

Vianney Vaute, Cofounder & Chief Creative Officer di Black market ha affermato che: Dobbiamo anche lottare per diventare più globali. Mentre ci avviciniamo alla metà del 2021, Back Market è stato lanciato in Giappone, Finlandia, Portogallo e Irlanda, portando le nostre operazioni in 13 mercati. Presto apriremo le nostre porte in Canada, Grecia, Svezia e Slovacchia. Il nuovo mercato dei dispositivi è un mercato da $ 1,5 trilioni e ci vorrà un sacco di ridimensionamento per essere in grado di intaccare quella quota di mercato”.

L’ambizione di Back Market nel realizzare questo progetto è ciò che ha attratto investitori che apprezzano la sua mission e vision credendo nel successo di tale tipo di business nel futuro.

Ma l’unico modo per avere successo è cambiare. Molto..

Back Market è in continuo cambiamento

In primo luogo, il cambiamento è attuato concentrandosi sulla qualità. Non si può competere con il mercato del nuovo se non si sta nella stessa categoria di pesi massimi: stiamo parlando degli standard dei dispositivi, del servizio clienti, e di tutto quanto concerne il settore del nuovo.

Vianney Vaute, Cofounder & Chief Creative Officer di Black market sostiene che: “Come mercato, siamo bravi quanto i nostri venditori, motivo per cui i soldi che abbiamo raccolto verranno utilizzati per investire pesantemente in servizi che supportano e migliorano le operazioni dei nostri venditori… e, naturalmente, i loro profitti, rendendo per loro facile e utile alzare l’asticella dell’elettronica rinnovata.

C’è però una cosa che non abbiamo intenzione di cambiare, ed è la nostra missione. Man mano che una startup scala, c’è sempre la minaccia di essere consumata dalla crescita. Abbiamo in programma di puntare i piedi quando si tratta di sostenibilità, combattendo i rifiuti elettronici e l’obsolescenza programmata, facendo anche il possibile per rendere le nostre operazioni il più sostenibili possibile”.

Il Back Market in termini pratici

Per Back Market, riparare significa:

  1. Aggiustare anche il Pianeta. Il mondo è assediato dalla sovrapproduzione di rifiuti. Soprattutto quelli elettronici, la categoria più tossica e in rapida crescita: secondo la Global E-waste Statistics Partnership (Gesp), nel 2019 erano stati generati 53,6 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici e solo il 17,4% riciclato correttamente
  2. Educare e crescere. Trasferire ai bambini l’importanza di riparare, o quantomeno provare a farlo, un giocattolo danneggiato o un libro sciupato vuol dire trasferire i valori del rispetto, della cura e dell’attenzione.
  3. Divertirsi insieme, grandi e piccini. La riparazione può anche trasformarsi in un divertente momento di condivisione.
  4. Gratificarsi e accrescere l’autostima. Anche chi si dichiara incapace nel fai-da-te, probabilmente ha soltanto timore di non riuscire. E, invece, chiunque può farcela a poco a poco.
  5. Allungare la vita dei nostri ricordi. Chiunque ha i propri oggetti del cuore che raccontano di persone importanti o momenti felici. Ecco perché ripararli, invece di buttarli, estende la vita anche dei ricordi!
  6. Sostenere gli altri. Se non si ha voglia o tempo di riparare un oggetto o se, nel farlo, non si ha avuto molto successo, c’è sempre una scelta alternativa e migliore rispetto alla…discarica. Ci si può affidare al negozio vicino di un riparatore: fino a poco tempo fa erano esercizi completamente spariti dai quartieri, mentre adesso stanno tornando ad essere presenti e meritano di essere sostenuti.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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