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Autostrada Tirrenica: la Commissione Europea boccia l’Italia: “Appalti non regolari”

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autostrada

Italia deferita dalla Commissione Europea. Sotto gli occhi del ciclone la costruzione di un’autostrada ad opera della SAT.

In particolare, l’Ue si riferisce a un tratto dell’autostrada A12, la Civitavecchia-Livorno, la cui realizzazione è stata affidata alla SAT, acronimo che sta per Società Autostrada Tirrenica.

L’organo della UE accusa il nostro Paese di aver prorogato il contratto all’azienda senza indire una gara d’appalto. Ma questo è solo uno dei capitoli di una vicenda molto controversa.

Autostrada: quando l’opera non ha alcun beneficio

Di SAT e dell’autostrada Tirrenica ne abbiamo già parlato sul nostro sito. L’opera che, nelle intenzioni, vuole collegare Rosignano a Civitavecchia, non ha in realtà alcun beneficio. L’autostrada è stata fin da subito bollata dal sentire comune come l’ennesimo tentativo di creare opere inutili, costose, pericolose per l’ambiente. E quel che è ancora peggio, senza nessun beneficio per il cittadino. La Maremma è un territorio delicato che andrebbe preservato. Che senso ha mettere altro cemento in un’area dove è già presente la Vecchia Aurelia, che collega la zona fino a Civitavecchia?

Ai più critici, inoltre, è apparsa subito l’inutilità di un’opera, laddove sarebbe più utile mettere in sicurezza il tratto che già esiste.

Autostrada: l’Italia viola il diritto comunitario

L’esposto contro l’autostrada è stato presentato da Sinistra italiana e poi recepito dalla UE. L’accusa è di aver rinnovato per 18 anni la concessione della Società Autostrada Tirrenica senza indire una vera gara d’appalto.

L’anno era il 2009 governo Berlusconi-Matteoli. Una grave violazione del diritto comunitario in materia di appalti pubblici: le normative prevedono che tutti le aziende abbiano pari opportunità di partecipare a una gara d’appalto e vincerlo. E ancora di più, la norma vale per le concessioni autostradali che sono considerate dalla Commissione un servizio pubblico strategico.

Autostrada Maremma: una vicenda controversa

Come dicevamo, il deferimento della UE è solo l’ultimo tassello su una vicenda a dir poco controversa. La SAT, in un primo momento, si era impegnata a realizzare l’autostrada senza ricorrere a denaro pubblico. Una promessa poi non mantenuta, quando a febbraio del 2014 ha chiesto 270 milioni di euro di contributo statale. Soldi che l’allora governo Renzi si è impegnato a procurare.

Oggi la Sinistra Italiana chiede di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza del tratto autostradale:

«Si è perso pure troppo tempo dietro gli interessi di una società privata dimenticando quelli di migliaia di cittadini che ancora non hanno una strada sicura per muoversi sul proprio territorio. Da ora in poi, se non si interverrà immediatamente, ogni incidente che avverrà su quella strada avrà nomi e cognomi ben precisi. Questa decisione – concludono – apre infine il vaso di pandora sulle concessioni autostradali in questo Paese e siamo pronti a scommettere che la Tirrenica non è l’unica ad avere questi tipi di problemi», si legge sul sito del partito

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