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Amnesia: la droga della camorra che distrugge il cervello dei giovani campani

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Tra i giovani, soprattutto campani, è oramai molto conosciuta e la chiamano amnèsia. L’hanno battezzata così, non si sa bene se siano stati i pusher o i consumatori abituali: e il nome pare abbia una sua effettiva ragion d’essere, se è vero che ha il potere di garantire un viaggio oltre le frontiere del bene e del male. «Ti fa scordare tutti i guai» – sintetizza Tommaso, 18 anni – che ogni sera con gli amici raggiunge Scampia da Afragola per acquistare le dosi di questa droga della camorra che “dovrebbe” essere marijuana e che, invece, è una miscela di veleni che, nel tempo, può creare fortissima dipendenza. Già, perché fumarsi un joint aggiungendo al tabacco l’amnèsia è più o meno come spararsi in vena una siringa di eroina. Maledetta droga e sciagurati venditori: una ne fanno e cento ne inventano.

Tagliando la marijuana con il metadone, l’eroina e addirittura l’acido delle batterie delle auto, lo stupefacente che ne viene fuori provoca una grave amnesia, caratterizzata non solo da una momentanea perdita di memoria, ma anche da mancanza di concentrazione, attacchi d’ansia e paranoia. Una droga devastante per il cervello e la psiche in grado di creare una rapidissima dipendenza in chiunque la assuma. Chi la acquista, se non la conosce, può pensare si tratti di semplice marijuana, invece no: i princìpi attivi della presunta erba sono quasi del tutto inesistenti. Le gocce di metadone e di altre sostanze psicotrope (tra cui l’eroina) spruzzate su quelle foglie essiccate creano una sorta di cocktail micidiale e altamente tossico che rischia di provocare effetti neurologici irreversibili

La scaltrezza di chi impone sul mercato delle tossicodipendenza nuove sostanze fa sì che, ciclicamente, si inducano gli acquirenti verso ciò che meglio vende e meglio rende. La camorra ringrazia, e fa affari. In questo caso sono sempre loro, i padroni delle piazze di Scampia e Secondigliano. Immaginiamoci che le organizzazioni che producono tale porcheria ne abbiano anche la facoltà di  fissare anche il prezzo e possano mantenerlo relativamente basso e accessibile ai più. Con la combustione, nel momento in cui il consumatore trasforma quella droga in una «canna», il mix è fortemente tossico.

Lo sballo, è sicuramente molto e superiore a qualsiasi tipologia di coltivazione di cannabis. Ma quali danni ne conseguano per la salute nessuno – tra i consumatori – realmente lo sa. Una dose costa solo cinque euro e in molti che popolano le piazze dello spaccio c’è chi inizia a fumare al mattino e finisce di sera, quando la devastazione culmina al massimo. Ma il rischio maggiore non è nemmeno diretto ai consumatori abituali che in qualche modo sono già assuefatti a questo mix letale. Purtroppo ci sono tanti giovani e giovanissimi che credono di aver comprato una bustina di marijuana senza nemmeno immaginare i rischi ai quali vanno incontro.

E recentemente e’ accaduto questo a tre giovani napoletani, che a distanza di alcune settimane non hanno recuperato la lucidità e, nel caso della studentessa di 16 anni  nemmeno la capacità motoria. Dal giorno in cui ha provato l’amnèsia, oltre ad attraversare momenti di delirio assoluto e totale disorientamento, non riesce più nemmeno a camminare come si deve. Una condizione analoga a quella che vivono gli altri due ragazzini: difficoltà di movimento, disturbi di memoria, di attenzione e delle abilità cognitive in generale.

fonte: http://www.internapoli.it/23375/camorra-marijuana-corretta-al-metadone