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Amianto nelle scuole: presente in 275 scuole laziali. Quali i rischi?

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amianto nelle scuole

La presenza di amianto nelle scuole laziali è peggiore di quanto si potesse immaginare. Secondo l’ultima stima effettuata, gli edifici in cui è presente questo materiale cancerogeno sarebbero 275.

Quali sono i rischi che corrono gli alunni? Sono stati presi provvedimenti?

Ecco alcune risposte a queste domande.

Amianto nelle scuole: i numeri in Lazio e i rischi per i ragazzi

«Sono in continuo aumento i casi di mesotelioma e patologie absesto correlate nel personale docente e non docente nelle scuole di ogni ordine e grado», è quanto afferma a ‘La Notizia’ l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, Osservatorio Nazionale Amianto.

Una situazione che, per anni, è passata sotto silenzio e che potrebbe essere più grave di quella prospettata, visto che la stima è stata resa pubblica dall’Ona nel 2011.

Il punto della situazione in Lazio

Nella regione Lazio la situazione non è delle migliori. L’amianto nelle scuole è stato trovato in ben 275 edifici. È quanto rivela il direttore del Centro amianto della Regione Fulvio Cavariani.

Per fortuna, la situazione non è uguale in tutte le strutture. I rischi più alti per la salute dei ragazzi e del personale docente interesserebbero solo 44 scuole. Qui, dove il materiale è stato adoperato all’interno del collante che tiene unite mattonelle e rivestimento. La presenza di amianto nei pavimenti coprirebbe un totale di 5mila quadri.

«In molti edifici costruiti nel periodo post bellico – spiega Cavariani – è presente l’amianto che, prima di conoscere i rischi per la salute, veniva considerato un materiale ‘miracoloso’ in sostituzione del ferro, per i suoi costi e le sue funzionalità».

Le situazioni peggiori si hanno in caso di pavimenti usurati, in cui il collante si è rinsecchito e alcuni rivestimenti si sono staccati.

I rischi e gli interventi messi in atto

Il rischio nelle strutture interessate dal problema sarebbe duplice. «Oltre al pericolo derivante dalle inalazioni di amianto nell’istituto, vi è anche quello del ‘trasporto’ delle polveri all’esterno dell’edificio, quindi a casa o in altre parti, dal momento che i ragazzi tendono ad appoggiare gli zaini nei pavimenti rovinati», afferma Cavariani.

Altre presenze di amianto, con una percentuale di rischio minore, sarebbero state rilevate nelle coperture di 31 scuole,nei serbatoi di 100 istituti e nei materiali di isolamento termico di 70 edifici.

Ma qualche provvedimento è già in atto: «Con il direttore Cavariani abbiamo concordato di avviare una collaborazione al fine di procedere a un censimento utile a verificare le opportune forme di intervento, in tale percorso sarà fondamentale il contributo dei dirigenti scolastici, dei municipi e degli uffici, che saranno coinvolti a pieno titolo nel processo di individuazione di soluzioni efficaci e idonee», afferma la presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale Maria Teresa Zotta.




A Roma, la settimana scorsa si è riunita l’XI commissione capitolina per parlare della “Situazione amianto nelle scuole”.  L’obiettivo è quello di realizzare un monitoraggio complessivo della situazione, cui, garantisce la giunta, seguiranno interventi concreti.

Non solo amianto nelle scuole…

Purtroppo, il problema della presenza di amianto non è una questione nuova nel nostro Paese e non interessa solo le strutture scolastiche. Ricordiamo, per citare solo un esempio, il docu-film “H2A. L’acquedotto in amianto, che racconta come gli acquedotti pubblici in Italia siano stati realizzati in cemento e amianto, secondo i film-maker Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu.

Puoi approfondire l’argomento, qui:

Amianto presente negli acquedotti italiani: il docu-film

 

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