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Ritiro cartoni pizza per la presenza piombo

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Ne avevamo già parlato in precedenti articoli dei rischi connessi a determinati cartoni della pizza che vengono prodotti con materiale riciclato e non con cellulosa vergine. Ora in Valle d’Aosta viene lanciato l’allarme, riportiamo qui di seguito un articolo del Fatto alimentare:

“Il sistema di allerta alimentare della Valle d’Aosta segnala il ritiro dal mercato di due lotti di cartoni per pizza e calzone. Il motivo è la presenza eccessiva di piombo  nella cellulosa impiegata come materia prima. Secondo quanto riferito dall’allerta entrambi i lotti sono in corso il ritiro o già ritirati da 30 pizzerie  localizzate nella regione (vedi tabella in basso per ulteriori dettagli).

Ogni giorno in Italia oltre 1,5 milioni di pizze vengono preparate e trasportate in confezioni di cartone, che per legge devono essere realizzate con cellulosa vergine. La legge italiana è una delle più severe in Europa e vieta l’impiego per i contenitori delle pizze di materiale riciclato e anche la presenza di scritte all’interno. Queste precauzioni sono necessarie al fine di evitare qualsiasi contaminazione di un alimento come la pizza che essendo umido e ricco di grassi  è in grado di estrarre dal cartone sostanze sgradite soprattutto quando viene impacchettata calda. Stiamo parlando di piombo, ftalati e altre sostanze tossiche presenti nel cartone riciclato.

Nel contenitore di cartone la temperatura può raggiungere i 60/65°C  e le pizze appena uscite dal forno restano all’interno per diversi minuti. Si tratta di condizioni ideali a favorire la migrazione.

Il primo grande allarme sui cartoni della pizza fu lanciato nel 1994 quando si scoprì che alcuni cartoni venivano fabbricati con rifiuti cartacei di fax e fotocopiatrici. I residui di piombo presenti venivano estratti dal cartone dai grassi e dal calore della pizza finendo nella catena alimentare. Ora che i residui di piombo sono diventati molto più rari, sono comparse altre sostanze nocive come i diisopropilnaftaleni (DIPN) e diisobutilftalati (DIBP).
Dopo la diffusione della notizia del ritiro dalle pizzerie valdostane Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti, ha chiesto alle autorità sanitarie e ai Nas che effettuino una indagine campione sul territorio per verificare il corretto utilizzo dei contenitori per la pizza.

Prodotto

Lotti

Tipo di rischio

Ditta produttrice /distributrice

Punti vendita della Valle d’Aosta dove è stato distribuito

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Data di notifica al servizio

Provvedimenti / Esito accertamenti

Cartoni per pizza mod. 40x30x5

Lotto: n. prod. 18

 

rischio chimico (presenza di piombo)

Ditta produttrice:

Cartotecnica Casali S.r.l.,

Corso Torino, 118/19, 27029 Vigevano (PV)

Ditta distributrice:

Caseificio Valdostano S.r.l.,

Loc. Autoporto, 14/T 11020 Pollein (AO)

Elenco esercizi interessati

18/01/2013

in fase di ritiro e/o già ritirato

Cartoni per calzone

Lotto: n. prod. 366

Elenco esercizi interessati

Articolo originale “http://www.ilfattoalimentare.it/allerta-aosta-cartoni-pizza.html

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