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Con questo metodo bastano 5 minuti per scoprire se la carne macinata è adulterata

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carne macinata

Frodi alimentari: ricercatori canadesi mettono a punto un nuovo metodo per scoprire se la carne macinata è stata adulterata. Funziona in meno di 5 minuti

La carne macinata è uno dei prodotti maggiormente adoperati dalle industrie alimentari. Ma quanto è sicuro il suo consumo? Non parliamo dello specifico del consumo di carne animale, quanto della possibile adulterazione degli alimenti.

Negli ultimi anni, ci siamo abituati a sentire di scandali di alimenti contraffatti. Dall’olio d’oliva, alle carni di cavallo, i consumatori devono stare sempre più attenti a ciò che consumano.

Nel caso della carne macinata, nello specifico, c’è il rischio che la materia prima venga adulterata con l’aggiunta di sottoprodotti di origine animale. Come le frattaglie di manzo e di maiale. Proprio per scongiurare questo rischio, un gruppo di ricercatori canadesi ha messo a punto un nuovo metodo che può svelare eventuali adulterazioni in meno di 5 minuti. Ecco di cosa si tratta.

Carne macinata: perché è necessario un test

Presente in salsicce, hamburger, polpette, ma anche in numerosi ripieni a base di carne, la carne macinata è uno dei prodotti più adoperati dall’industria alimentare. Il processo di macinazione della materia prima, tuttavia, rimuove le proprietà morfologiche della stessa, aprendo la strada a nuove forme di adulterazione.

A seguito dello scandalo della carne di cavallo del 2013, è aumentata la preoccupazione dei consumatori sulla sicurezza e all’integrità dei prodotti di origine animale. Ma si tratta anche di una questione di correttezza nei confronti degli acquirenti, che si trovano a comprare prodotti a base di carne macinata a un prezzo più alto del loro valore. Perché magari sono realizzati in parte con elementi di scarto del processo produttivo.

La soluzione proposta dai ricercatori canadesi

Lo studio realizzato dai ricercatori dell’Università canadese della British Columbia aveva come obiettivo quello di sviluppare un protocollo ottimizzato per l’individuazione della carne macinata di manzo adulterata. Per farlo, è stata studiata la spettroscopia in trasformata di Fourier (FT-IR), attraverso uno spettrometro dotato di laser. In seguito, sono stati costruiti dei modelli chemiometrici per la classificazione e quantificazione degli spettri FT-IR raccolti. Questi modelli ottimizzati dovevano permettere di differenziare l’autentica carne macinata da quella adulterata, identificando anche il tipo di frattaglie adoperate per l’adulterazione.

Per quantificare accuratamente il livello di un adulterante, i modelli di classificazione dovrebbero infatti essere in grado di identificare il tipo specifico di sostanza adoperata in un campione, per poter poi predirne la concentrazione nel prodotto analizzato.

Lo studio condotto dai ricercatori canadesi è stato il primo a includere sia le frattaglie di manzo, che quelle di maiale, come possibili ingredienti del processo di adulterazione.

La novità rispetto le soluzioni precedenti

Fino a oggi, per scoprire le frodi, era stato adoperato un test del DNA. Un metodo sicuramente efficace e accurato per verificare se un tipo di carne macinata era stata mescolata con altri ingredienti. La pecca di questa soluzione, però, è che non consente di scoprire l’adulterazione con altre parti, di minor valore, provenienti dalla stessa specie animale.




Lo spettometro laser messo a punto dai ricercatori canadesi supera questo limite. Il macchinario si basa sul principio che le varie parti di un animale assorbono e disperdono l’energia del laser in modi differenti. Ogni segnale viene categorizzato, in modo da rendere l’analisi successiva sempre più accurata. Il nuovo metodo, inoltre, è anche molto più veloce: impiega meno di 5 minuti per dare l’esito desiderato.

L’obiettivo dello studio era quello di realizzare uno strumento efficiente, a prezzi accessibili e che desse risultati il quanto più accurati possibili. Una soluzione accessibile ai consumatori a casa e finalizzata a scovare possibili frodi alimentari.

 

1 COMMENTO

  1. La carne macinata o meno non dovrebbe proprio essere mangiata. L’industria della carne è la maggiore responsabile dei disastri del nostro pianeta, inquinamento, cambiamenti climatici e fame nel mondo, cose ormai note ma purtroppo sottaciute per i forti interessi che gravitano attorno a questa industria e a tutto il suo indotto. Ma a prescindere da tutto cio, ‘ non è tollerabile sul piano etico nel 2017 un’attività basata sullo sfruttamento, la sofferenza e la morte di creature senzienti, capaci di soffrire e di emozioni come gli esseri umani. A quando quel progresso etico che farà acquistare all’uomo quella dignità calpestata dalla ricerca del profitto ad ogni costo r lo farà diventare umano?

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