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Allerta alimentare, sequestri in Campania: controlli su angurie, olio e vino

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Allerta alimentare: carabinieri sequestrano olio, vino e angurie

Allerta alimentare: in azione il Nucleo Antifrodi dei Carabinieri di Salerno. Sotto il controllo dei militari finiscono partite di angurie, olio e vino. 

Proprio questa mattina vi abbiamo parlato del blocco di 50mila tonnellate di grano canadese contaminato, che dal porto di Bari stavano per sbarcare sulle tavole di mezza Italia. Ora dobbiamo invece aggiornarvi su un’altra allerta alimentare, stavolta in Campania. Sotto la lente degli investigatori sono finite possibili frodi agroalimentari di prodotti come olio, vino e angurie.

I Carabinieri hanno sventato una serie di tentativi di immissione sul mercato di prodotti irregolari, con etichettatura insufficiente e di cui difficilmente si sarebbe potuta ricostruire la provenienza. Ecco cosa hanno scoperto.

Allerta alimentare: sequestrata 1 ton di angurie

Ieri pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Antifrode di Salerno hanno comunicato il sequestro di una partita di angurie, nella provincia di Caserta. Finita sotto sequestro una tonnellata di frutta. Le angurie sequestrate stavano per essere immesse sul mercato.

La ragione? I militari non sarebbero stati in grado di definire chiaramente la provenienza dei prodotti. In particolare, “venivano riscontrate difformità e violazioni alle normative in materia di tracciabilità”. Difformità che non hanno permesso di escludere elementi e sostanze “potenzialmente pericolosi per la salute” all’interno delle angurie.

I controlli sono stati effettuati per tutelare non solo i consumatori, ma anche tutti i produttori e gli altri operatori della filiera che invece operano nel pieno rispetto delle regole.

I Carabinieri hanno inoltre contestato sanzioni pari a 1.500 euro.

Allerta alimentare: olio e vino sotto il controllo dei Carabinieri

Sempre il Nucleo Antifrode salernitano, congiuntamente con l’I.C.Q.R.F. (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), ha effettuato una serie di controlli su etichettatura e tracciabilità nella provincia di Napoli. Anche in questo caso, sono emerse numerose irregolarità.

Durante l’attività ispettiva sono stati sequestrati:

  • 300 ettolitri di vino bianco
  • 624 litri di olio extravergine di oliva

Le violazioni riguardavano anche in questo caso difetti in materia di rintracciabilità ed etichettatura.



I suddetti prodotti, così rappresentati in etichetta”, scrivono i Carabinieri in un comunicato, “avrebbero potuto ingenerare confusione nei consumatori e l’assenza di informazioni utili, al fine di individuare la provenienza del prodotto, avrebbe potuto creare una potenziale pericolosità per la salute pubblica“. I militari hanno contestato sanzioni per 32mila euro.

FOTO: Peter Forster

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