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Vaccino esavalente sotto indagine: contiene sostanze “non segnalate”

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La Procura di Torino mette sotto inchiesta il vaccino esavalente a seguito delle accuse di Codacons. “Le analisi evidenziano una contaminazione da micro e nanoparticelle”. I casi reali.

Il vaccino esavalente è sotto inchiesta. La Procura di Torino vuole fare chiarezza sulla questione sollevata da Codacons, che ha presentato gli esami di laboratorio fatti da Antonietta Gatti e Stefano Montanari, specialisti in nanotecnologie.  Il lavoro dei due scienziati, pubblicati sull’ dall’International Journal of Vaccines and Vaccination lo scorso gennaio, analizza il vaccino esavalente della Glaxo, di fatto obbligatorio per legge. Secondo lo studio, i campioni analizzati presentavano una contaminazione da micro e nanoparticelle.

Queste analisi confermerebbero le accuse di tutti coloro che denunciano la presenza di mercurio e alluminio nel vaccino esavalente della Glaxo, somministrato ai bambini di tutta Europa.

La denuncia di Codacons sul vaccino esavalente

L’avvocato Tiziana Sorriento, come si legge su La Stampa, chiarisce che la posizione del Codacons non è avversa ai vaccini. Però «ci sono mancanze da parte delle istituzioni che devono dialogare con i cittadini, anche nella farmacovigilanza. Chiediamo solo chiarezza». In particolare, Codancons chiede perché sul mercato è scomparso il vaccino contro la difterite, dal 2014. Visto che è obbligatorio per legge, è necessario fare il vaccino esavalente, che copre anche contro la difterite. Ciò rende il vaccino esavalente in pratica obbligatorio.

E ciò nonostante tempo fa in rete sia circolato un documento confidenziale della Glaxo in cui erano elencati i diversi effetti collaterali del vaccino esavalente. Documento che, nonostante l’azienda abbia riconosciuto come autentico, non è stato sottoposto all’approfondimento delle autorità.

La ricerca vittima del conflitto di interessi

La richiesta di chiarezza in merito al tema dei vaccini pretende di attraversare un campo minato ricco di controversie e interessi. In un settore in cui la ricerca è finanziata dai privati e gli enti di vigilanza sono pagati dalle industrie stesse, la scarsa trasparenza e la carenza di ricerca indipendente sono il pane quotidiano.

Anche se nella ricerca clinica e nella scelta dei membri degli organismi di vigilanza c’è l’obbligo di indicare i legami coi portatori di interessi, spesso questo non basta. Spesso è il finanziatore a scegliere l’oggetto della ricerca, orientarne l’interpretazione e la pubblicazione o, talvolta, anche mettere i risultati sotto silenzio. La ricerca è fondamentale per il progresso, ma troppo spesso è dominata dai conflitti di interessi. E i vaccini non ne sono esenti.

Ricordiamo casi inquietanti come la radiazione del Dott.Gava solamente per aver espresso posizioni critiche rispetto alla sicurezza di del vigente calendario vaccinale, pur essendosi sempre espresso a favore del vaccino come pratica di profilassi; perchè recentemente non è stato riservato lo stesso trattamento ai medici colpevoli di aver volutamente portato al decesso di decine di persone per meri fini economici?

Leggi anche: Perchè la legge sui vaccini obbligatori puzza di Medioevo

I legami tra vaccino e autismo

Nonostante ciò, dubbi in merito ai danni provocati dai vaccini vengono sollevati all’interno della comunità scientifica. In particolare, il premio Nobel per la Medicina, Luc Montagnier, durante un’intervista alla trasmissione parigina Vent PositiF rilancia la connessione tra vaccini e autismo.

Secondo il biologo francese, le vaccinazioni (se somministrate contemporaneamente ad anti-infiammatori) potrebbero avere «effetti deleteri sul cervello» del bambino, scatenando «l’insorgenza dell’autismo».

“Molti genitori non hanno più fiducia nelle vaccinazioni” perché “talvolta c’è una correlazione temporale tra il vaccino e i sintomi legati all’autismo”  per tanto, invita alla prudenza.

Vaccino e autismo, i casi reali

Purtroppo i dubbi del dott. Montagnier non sono teorici, ma trovano tristemente riscontro nella realtà. Su ilfattoquotidiano.it possiamo leggere la storia di A., un bambino nato sano nel 2008, colpito da una grave crisi epilettica a seguito della somministrazione del vaccino esavalente.

Nonostante i genitori del piccolo sollevassero dubbi circa la correlazione con il vaccino, gli è stato somministrato fino al terzo richiamo e nessuno ha inoltrato una segnalazione per la farmacovigilanza. Risultato? Ad A. è stata diagnosticata un’epilessia generalizzata e un ritardo psicomotorio grave. Dopo un ricorso amministrativo, il Ministero della Salute è stato obbligato ad ammettere il nesso di causalità tra il vaccino e l’insorgenza della patologia, tanto che al bimbo è stato concesso un indennizzo a vita.

La famiglia del bambino chiarisce: “Crediamo che, come per tutti i farmaci, ci sia bisogno di valutare caso per caso la compatibilità con i pazienti. E forse, due mesi di vita sono troppo pochi per fare i vaccini in completa sicurezza. Non tutti i bambini sono uguali, non tutti hanno lo stesso sistema immunitario. Possono avere delle debolezze che non si conoscono. Le stesse avvertenze di cui alcuni vaccini parlano di ‘conosciute intolleranze o allergie ai componenti’: ma come si possono già conoscerle in un bambino di due mesi? Non diciamo che i vaccini non si debbano fare, ma che si debbano fare in modo più intelligente, il più possibile in sicurezza”.

La Cassazione autorizza il risarcimento per i danni da vaccino esavalente

La decisione è stata presa dalla Corte di Cassazione lo scorso febbraio. Il Ministero della Salute è stato condannato a risarcire un bambino del Vittorio Veneto, oggi 37enne, rimasto disabile a causa del vaccino antipolio. La somministrazione successiva degli altri vaccini avrebbe ulteriormente danneggiato il sistema nervoso e immunitario del bambino. La stessa consulenza tecnica del Tribunale di Treviso ha confermato il nesso di casualità tra le patologie insorte e le vaccinazioni.

La sentenza apre ora la strada a migliaia di cause risarcitorie contro il Ministero della salute da parte di quelle famiglie che, per via delle nuove norme regionali e comunali che impongono la vaccinazione per la frequentazione di scuole e asili, dovessero riscontrare reazioni avverse ai vaccini nei propri figli. In tal senso il Codacons, che ha già ricevuto centinaia di segnalazioni da genitori che denunciano danni da vaccino esavalente, invita le famiglie a rivolgersi all’associazione per denunciare possibili reazioni avverse legate alle vaccinazioni obbligatorie, e avviare le dovute azioni legali contro lo Stato e l’Istituto Superiore di Sanità”, dichiara Codacons all’Agi.

La sentenza della Corte Costituzionale  circa i vaccini

Anche la Corte Costituzionale con la sentenza 258/1994 riconosce la necessità della tutela del cittadino rispetto ai possibili effetti avversi derivanti da vaccinazione e al capo 5 bis sancisce:

«…proprio per la necessità di realizzare un corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite, si renderebbe necessario porre in essere una completa e articolata normativa di carattere tecnico che, alla luce delle conoscenze scientifiche acquisite, individuasse con la maggior precisione possibile le complicanze potenzialmente derivabili dalle vaccinazioni, e determinasse se e quali strumenti diagnostici idonei a prevederne la concreta verificabilità fossero praticabili su un piano di effettiva fattibilità…eventualmente stabilendo criteri selettivi in ordine alla utilità di eseguire gli accertamenti in questione».

La Lorenzin chiede i vaccini obbligatori a scuola

Intanto la Ministra Lorenzin la settimana scorsa ha dichiarata di aver pronto un disegno di legge che prevede l’obbligatorietà dei vaccini per i bambini che vogliono iscriversi alla scuola dell’obbligo. Decisione che cavalca un trend già adottato da molte regioni italiane, come si anticipa nella dichiarazione del Codacons.

L’Emilia, così come la Lombardia e Trieste, ha approvato una norma che rende i vaccini obbligatori per l’iscrizione al nido.  Dello stesso avviso Regioni come Toscana, Piemonte, Puglia e Lazio, che stanno mettendo a punto testi normativi che prevedono che i bambini abbiano fatto tutte le vaccinazioni (non solo quelle obbligatorie ma anche quelle raccomandate) se vogliono iscriversi al nido e alla materna.

Con l’iniziativa della Lorenzin quindi si arriva in un ambito di intervento diverso. L’obbligatorietà dei vaccini su cui stanno riflettendo le Regioni afferiscono alla scuola non dell’obbligo, lasciando ai genitori la possibilità di scegliere ciò che ritengono opportuno per i propri figli senza ledere il loro diritto all’istruzione. Il testo di legge della Lorenzin invece impone fattivamente le vaccinazioni in modo coercitivo, perché legato alla scuola dell’obbligo, dovere ma soprattutto diritto di ogni libero cittadino.

Leggi anche: Gli Ogm: Italia vota a favore “grazie” alla Lorenzin

La replica del Codacons ai vaccini obbligatori

Il Codacons non tarda a replicare anche in merito alla proposta della Lorenzin, assicurando che impugnerà in sede comunitaria qualsiasi legge che introdurrà in Italia l’obbligo delle vaccinazioni per accedere alla scuola dell’obbligo, fino alla la Corte Europea dei diritti dell’uomo. Pur riconoscendo l’importanza delle vaccinazioni, infatti, il Codacons ne denuncia l’imposizione coercitiva, perché spingerà molti genitori a non iscrivere i propri figli alla scuola dell’obbligo.




Il presidente di Codacons Carlo Rienzi dichiara su Informasalus: “Impedire l’accesso di bambini e ragazzi ad asili e scuole è assolutamente illegale, perché viola un diritto costituzionale fondamentale come quello dell’istruzione, e qualsiasi norma che va in questa direzione è destinata a cadere.

 

istruzioneLeggi anche: Vaccini: diritto alla salute o profitto? La politica dell’ISS che premia i medici a favore e punisce quelli contro

2 COMMENTI

  1. Vorrei segnalare che si dice “nesso di causalità” e non “nesso di casualità”.
    Inoltre, l’autismo è sospettato come conseguenza del vaccino MPR e non dell’Esavalente.
    Detto questo, sono d’accordo che bisognerebbe fare studi molto approfonditi sui vaccini, i possibili effetti collaterali e le condizioni fisiologiche che possano rendere i bambini suscettibili alle reazioni avverse. Come mamma, sono allibita dalla attuale trattazione di questi argomenti !!
    Grazie, MR

  2. Io sono per i Vaccini fatti a tutti anche se credo fortemente che i medici di base debbano valutare la salute dei singoli bambini prima di procede, come concordo sul continuare gli studi sui vaccini MA non dimentichiamo che i vaccini in passato hanno salvato molte vite umane e di bambini (a partire dalla rabbia) e che è importante che tutti i bambini sani facciano il vaccino in maniere da creare “l’effetto gregge” che protegge tutti quei bambini che i vaccini non li possono fare (es. bambini affetti da altre malattie gravi come le cardiopatie)
    In quest’ottica credo che non sia un male rendere obbligatori i vaccini anche nella scuola dell’obbligo in primis perchè penso che difficilmente i genitori non manderanno i propri figli alla scuola dell’obbligo inoltre questo permetterebbe ai genitori con bambini già colpiti da patologie di mandare a scuola i propri figli in tutta sicurezza.

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