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Un naso artificiale per smascherare alimenti contraffatti o contaminati

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In questi ultimi anni ci siamo abituati sempre più spesso, purtroppo, a sentir parlare di episodi di contraffazione di alimenti, cibi contenenti salmonella o botulino e frodi alimentari.

Alimenti contaminati o deteriorati che vengono trattati, per essere immessi nuovamente immessi sul mercato a danno dei consumatori. L’ultimo, il caso che ha riguardato la vendita di carne in putrefazione, trattata con solfiti, per essere venduta come fresca in Sicilia.

Presto potrebbe fare il suo ingresso sul mercato un dispositivo portatile non invasivo, in grado di rilevare la contaminazione e il deterioramento dei cibi. Il suo nome è “Nasum“, dall’acronimo “Non-invasive Analysis for Safe Uncontaminated Meals” ed è uno dei progetti della Scuola Sant’Anna di Pisa presentati a un gruppo di potenziali investitori e imprenditori affermati, in occasione del corso “High-tech business venturing”.

alimenti contraffatti

Il dispositivo potrebbe essere in grado di individuare nel cibo l’eventuale presenza dei principali organismi patogeni, quindi responsabili delle malattie da intossicazione alimentare, come il botulino e la salmonella.

In una nota diffusa dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, si legge che “il dispositivo potrà essere utilizzato dal consumatore prevenendo così l’ingestione di cibi potenzialmente pericolosi e contribuendo ad accrescere la consapevolezza alimentare“. Un modo per poter sapere, in anticipo, se il cibo che si sta per mangiare è sicuro o meno.


Durante l’incontro, la scuola ha presentato anche tante altre proposte, come una mano hi-tech, un esoscheletro per arti inferiori in evoluzione, ma anche un pene robotico.

Dopo i continui avvertimenti di questi ultimi mesi su botulino in zuppa, epatite in frutti di bosco e salmonella in formaggio francese, un dispositivo come Nasum potrebbe essere utile a mettere al sicuro i consumatori non solo dalle frodi alimentari, ma anche e soprattutto da rischi per la salute.

(Foto in evidenza: bonappetit.com; foto interna: scottishschoolmeals.co)

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