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Semi di lino utili nella prevenzione del cancro al seno e non solo

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Le notevoli proprietà terapeutiche legate ai semi di lino sono destinate a crescere sempre più, abbiamo avuto modo di conoscerli in un precedente articolo dove riportavamo le proprietà in modo generale.  Ora viene reso noto che l’utilizzo di semi di lino aiuta nella prevenzione del cancro che affligge maggiormente le donne, quello legato al seno.

Dato che di semi di lino hanno già un profilo nutrizionale eccezionale, ci sono una vasta gamma di motivi per incorporarli nella dieta.

Nel 2005, la rivista Clinical Cancer Research ha pubblicato uno studio controllato con sostanze placebo, somministrando a un gruppo nutrito 25 grammi di semi di lino contenenti focaccina nel corso di 32 giorni. Dopo aver osservato una riduzione dei marcatori tumorali e un aumento della morte cellulare programmata (apoptosi) nei pazienti trattati con semi di lino, gli autori hanno concluso: “i semi di lino inseriti nell’alimentazione hanno il potenziale per ridurre la crescita del tumore in pazienti con cancro al seno.”

Gli effetti anti-cancro di semi di lino non sono limitati a cancro al seno. Il cancro alla prostata può beneficiare dell’aiuto di questo potente seme. In uno studio del 2008 pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, è stato fatto un esperimento su alcuni malati di cancro alla prostata che avevano già in programma un operazione. Sono stati divisi in quattro gruppi:  1) controllo (dieta abituale) 2) semi di lino nell’alimentazione completa) 3) dieta a basso contenuto di grassi 4) semi di lino integrati con una dieta povera di grassi.

Gli autori hanno notato “tassi di proliferazione” significativamente più bassi tra gli uomini ai quali erano state assegnate integrazioni con semi di lino.

Si può ottenere con i semi di lino la protezione dalle seguenti condizioni di salute nel processo di:

  • Cancro al seno
  • Pelle Secca
  • Iperplasia Prostatica
  • Cancro al seno: la prevenzione
  • Diabete mellito: Tipo 2
  • L’invecchiamento della pelle
  • Colesterolo alto
  • Nefrite lupica
  • Cancro alla prostata
  • Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività
  • Blefarite
  • Malattie cardiovascolari
  • Il colesterolo: LDL / HDL Raito
  • Il diabete: le malattie cardiovascolari
  • Dislipidemie
  • Elevati di CRP
  • Carenza estrogeni
  • Disfunzione delle ghiandole di Meibomio
  • Malattie della pelle
  • Cancro del colon
  • Malattia del rene policistico
  • Fegato grasso
  • Obesità addominale
  • Arteriosclerosi

4 COMMENTI

    • Ciao Pasquale, i semi di lino li puoi usare nello yogurt, nelle minestre, nelle insalate, sostanzialmente come meglio credi, l’importante è che vengano macinati al momento perchè tendono ad ossidare ed è sempre meglio consumarli a crudo, non inserite nelle cotture. I semi di lino è un bene macinarli perchè il loro guscio duro rende difficile per il corpo l’assorbimento. Macinali con un tritacaffè, un macinino e ne vanno presi 2 cucchiaini al giorno

    • Nel momento in qui apriamo l’olio di semi di lino lo dobbiamo conservare in frigo e dura massimo un mese, proprio perchè è un olio che ossida rapidamente. Non perde le proprietà in questo periodo, ma è spesso consigliato ad esempio l’uso dei semi di lino macinati al momento perchè ossidano velocemente

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