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Scoperta una molecola capace di renderci invisibili alle zanzare

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Fastidiose col loro costante ronzio ma soprattutto a causa delle loro punture, le zanzare vagano in continua ricerca di vittime che riescono a scovare grazie al loro olfatto, uno strumento infallibile, che gli permette di avvertire la presenza della loro preda anche a 100 metri di distanza.

I problemi più seri legati alla presenza di questi insetti, però, sono le gravi complicazioni che le loro punture possono creare, come la diffusione della malaria, di malattie come l’encefalite, la febbre gialla e il dengue. Ricordiamo che sono le zanzare femmine a succhiare il sangue per ottenere una proteina necessaria alla produzione di uova fertili.

Nel corso degli anni sono stati studiati e testati diversi rimedi, soprattutto chimici, per allontanare questi insetti. Una soluzione alternativa, però, sembra giungere dalla California. Una soluzione capace di evitare l’uso di repellenti e sostanze chimiche che hanno un effetto negativo su ambiente e animali.

Sembra, infatti, che il Dipartimento di Agricoltura di Gainesville abbia trovato il modo per depistare le zanzare durante i loro raid alla ricerca delle potenziali vittime.

La soluzione sarebbe una molecola, dal nome di 1-methylpiperazine, capace di rendere l’uomo invisibile all’olfatto di questi insetti. Questa molecola, affermano gli studiosi, sarebbe capace di inibire parzialmente, e in maniera selettiva, l’olfatto delle zanzare. In questo modo, gli insetti non sono capaci di riconoscere la presenza dell’uomo che, quindi, si risparmierà le fastidiose punture.

La scoperta è stata giudicata molto importante, soprattutto per la necessità di arginare la diffusione di malattie pericolose che, ancora oggi, causano milioni di decessi nel mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.


      Ulrich Bernier, uno degli autori dello studio, ha spiegato ciò che ha mosso il team di ricerca a trovare soluzioni alternative al problema: “

i repellenti sono stati il cardine per prevenire le punture di zanzara. Tuttavia, alcune persone non tollerano la sensazione o l’odore di questi prodotti. Noi stiamo esplorando un approccio diverso, basato sulla ricerca di sostanze che alterano il senso dell’olfatto della zanzara. Se una zanzara non può percepire che la sua “cena” è pronta, non ci saranno ronzii, atterraggi né morsi

    ”.

I ricercatori della Mosquito and Fly Unit di Gainesville sono riusciti a dimostrare che sia l’acido lattico presente nel sudore ad attirare questi insetti. Su questa base, hanno effettuato gli studi che hanno portato a identificare l’esistenza della molecola che inibisce l’olfatto delle zanzare.

Per identificare gli odori che attraggono le zanzare, i ricercatori hanno utilizzato una gabbia speciale provvista di uno schermo divisore, sul cui lato hanno spruzzato diversi composti, registrando successivamente il comportamento degli insetti. Hanno così notato come l’acido lattico presente nel sudore attraeva il 90% delle zanzare sullo schermo. In un altro caso particolare, invece, hanno notato come le zanzare andassero in confusione. Spiega Bernier: “Se si mette la mano in una gabbia dove sono stati rilasciati questi inibitori, quasi tutte le zanzare restano ferme e non riconoscono la presenza dell’arto. Noi la chiamiamo anosmia o iposmia, cioè l’incapacità o una ridotta capacità di sentire gli odori”.

La 1-methylpiperazine è già presente in alcuni medicinali e cosmetici e, se sfruttata in maniera adeguata, potrebbe evitare l’impiego di insetticidi e repellenti contenenti sostanze potenzialmente tossiche e dannose per l’uomo, l’ambiente e gli animali.

(Foto: utente flickr James Jordan)

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