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SCiO: lo scanner molecolare che analizza la composizione dei cibi

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Scansionare il cibo per capire se sono presenti sostanze a cui siamo allergici o metalli pesanti, oppure analizzare il terreno per comprendere se e quando le nostre piantine hanno bisogno di essere innaffiate. Queste sono solo alcune delle cose che potranno essere fatte con SCiO, un piccolo scanner molecolare inventato da una start up israeliana.

La ricerca tecnologica ci stupisce ogni giorno di più e, adesso, è in grado di fornire uno strumento per conteggiare le calorie di un piatto, identificare un farmaco e riconoscere gli ingredienti contenuti in un prodotto alimentare.

Il progetto, realizzato da una start up israeliana, è per adesso solo un prototipo. L’azienda ha però pensato bene di lanciare una campagna online di raccolta fondi su Kickstartes, per sostenerne la produzione: ad oggi, a fronte di un obiettivo di 200mila dollari, ha già ottenuto quasi 2 milioni e mezzo di dollari in offerte.

SCiO non è altro che un sensore tascabile, delle dimensioni di una chiavetta e dotato al suo interno di uno spettrometro, capace di analizzare le sostanze presenti negli oggetti che gli vengono posti dinanzi. Collegato ai dispositivi mobili, consente di visualizzare sullo schermo le principali informazioni pervenute dall’analisi.

Una sorgente di luce illumina il campione preso in esame e un sensore ottico raccoglie la luce riflessa dalla superficie. Lo spettrometro analizza e scompone le informazioni ricevute, individuando il risultato dell’interazione tra luce e molecole del campione analizzato.

Per fornire informazioni pertinenti in tempo reale, il dispositivo invia i dati attraverso Bluetooth a un’applicazione presente sullo smartphone, che a sua volta le trasmette a un servizio basato su cloud. Algoritmi avanzati analizzano lo spettro e in pochi secondi forniscono le informazioni sul cibo che è stato scansionato.

La nota positiva, oltre al conteggio delle calorie presenti nei piatti, è che potremo anche sapere se gli ingredienti utilizzati sono avariati o meno,  smascherare i tentativi di frode alimentare, o consentire a chi soffre di particolari allergie o intolleranze alimentari di comprendere se ciò che sta mangiando è sicuro oppure no.

Come abbiamo già detto all’inizio, SCiO per il momento è soltanto un prototipo. Sembra comunque che sarà presto lanciato sul mercato – si stima per la fine del 2014 – con un costo di circa 200 dollari, ovvero 150 euro. I soldi raccolti dalla start up, infatti, consentiranno all’azienda di eludere le prime ordinazioni pervenute entro dicembre.

Voi che ne pensate? Ritenete che questa invenzione possa essere utile?

(Foto: consumerphysics.com)

1 COMMENTO

  1. NON VERRA’ MAI VENDUTO

    E se lo sarà il prezzo sarà fuori portata della gente comune, il motivo è semplice se vai a fare la spesa con lo scanner non compri più nulla,e la gente si darà al bio, una cosa che i colossi agro alimentari non vogliono proprio.

    Magnet

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