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Sostanze tossiche nei pastelli per bambini: una rivista tedesca parla di “Rischio cancro”

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L’allarme è stato lanciato da una rivista tedesca. Ed è estremamente serio. Sono state individuate sostanze tossiche nei pastelli per colorare. I bambini che ne entrano in contatto quotidianamente sono quindi a rischio.

I risultati dell’analisi.

L’analisi tedesca: “Sostanze tossiche nei pastelli”

Le analisi sono state condotte per conto di ÖkoTest, rivista tedesca in difesa dei consumatori. E le notizie non sono buone: trovate sostanze tossiche e cancerogene nei pastelli dei bambini.

In particolare, sono stati individuati dei coloranti pericolosi. Nei pastelli per bambini anche molto piccoli, trovate ammine aromatiche. Si tratta di sostanze molto comuni nell’industria dei pigmenti. Tra queste ricordiamo benzidina, il 4-aminobifenile, la 2-naftilammina e ortotolidina.

Secondo lo Iarc, “i lavoratori vittime di una passata esposizione” alle ammine aromatiche, pare “presentino tuttora un rischio di cancro più elevato”. Si tratta quindi di sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. Che spesso troviamo nelle mani dei bambini, o addirittura nelle loro bocche. Chi di noi, d’altronde, da piccolo non aveva l’abitudine di mangiucchiare i pastelli?

In totale, la rivista tedesca ha analizzato 15 marche di pastelli. Sia quelle più sottili, per i bambini dai 3 anni in su. Sia i matitoni, più grandi, che spesso troviamo nelle mani di bambini ancora più piccoli.

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Sostanze tossiche nei pastelli: cosa rischiano i bambini

A commentare i risultati dell’analisi effettuata, Jan Hendstler, direttore del Centro di Ricerca di Tossicologia della Technischen Universität di Dortmund:

«In linea di principio, è possibile che le ammine aromatiche sulla pelle o nel corpo possano essere separate dai coloranti azoici, per esempio per azione dei batteri».

Le sostanze tossiche potrebbero quindi sprigionarsi direttamente nell’organismo di bambini e ragazzi. Secondo il professor Hendstler, “le quantità rilasciate dai pastelli sono relativamente piccole”. Questo non deve però tranquillizzare. L’esperto infatti sottolinea che “è difficile, se non addirittura impossibile, che le sostanze abbiano una soglia di rischio sotto la quale non rappresentano un pericolo”.

Anche minuscole quantità, quindi, potrebbero provocare un danno. La risposta dei produttori dovrebbe essere immediata:

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«Dovrebbero adottare il principio di precauzione e produrre solo colori che non contengano ammine aromatiche cancerogene o sospette».

Tutte le marche analizzate

Come accennato, sono 15 le marche di pastelli analizzate. Solo un terzo ha presentato buoni risultati nell’analisi di ÖkoTest. Per le altre, sono state individuate alcune sostanze tossiche. In alcune più che in altre. Visto che lo studio è di responsabilità della testata tedesca, vi invitiamo a consultare direttamente il loro sito in quanto non ci vogliamo assumere la responsabilità sulla veridicità dei valori assegnati alle varie marche.

Secondo le analisi, in questi prodotti sono stati individuati degli organoalogenati. Si tratta di sostanze organiche contenenti uno o più atomi di alogeni: principalmente cloro, fluoro e bromo. Prodotti chimici di sintesi, vengono spesso usati come solventi, sgrassanti e plastificanti. Li troviamo persino in agricoltura, come pesticidi. Nelle acque minerali, tali sostanze devono essere completamente assenti per legge.

RETTIFICA PER QUANTO CONCERNE I PRODOTTI FILA E LYRA:

<< Il Gruppo FILA, a seguito delle notizie erronee e volutamente diffamatorie scritte dalla rivista tedesca OKO Test Magazine e riprese anche da Ambientebio.it, afferma che tutti i suoi pastelli ( a marchio Giotto be-bè e Lyra ) sono sicuri e certificati secondo le norme CE EN71 da Istituti ufficiali e che rispondono a tutte le più stringenti normative europee in vigore. FILA segnala che OKO Test Magazine è una rivista e – non un’ente riconosciuto- e i test da loro pubblicati non sono quelli previsti dal legislatore europeo, a tutela della sicurezza dei prodotti classificati giocattoli per l’utilizzo da parte dei bambini >>

VAI ALLA NOTA DEL GRUPPO FABER CASTELL

 

 

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