sindrome da idrocuzione

Sindrome da idrocuzione: il pericolo dello sbalzo di temperatura per il corpo causa tre ragazzi morti in tre giorni

Abbiamo parlato già in nostri precedenti articoli dei pericoli latenti per l’estate e e vacanze relativi alla possibile congestione in mare; un rischio parallelo che riguarda i malori in acqua, si chiama sindrome da idrocuzione.

Cos’è la sindrome da idrocuzione

Secondo il dizionario Treccani, la sindrome da idrocuzione si identifica in una sincope da immersione rapida in acqua, specialmente fredda, caratterizzata da riflessi neurovegetativi che possono causare anche morte per arresto cardiorespiratorio o annegamento.

Il meccanismo patogenetico dell’idrocuzione risulta una vasocostrizione, che a sua volta provoca riflessi a livello del tronco dell’encefalo, interessando sia i centri di regolazione cardiaca sia quelli respiratori (arresto cardiorespiratorio).

Se non sono coinvolti i centri bulbari in modo letale, l’arresto di circolazione e di ossigenazione cerebrale provoca comunque sincope con perdita di coscienza, con conseguente annegamento qualora il soggetto non possa essere subito soccorso. L’idrocuzione può essere favorita da processi digestivi in corso.

Perchè avviene la sindrome da idrocuzione

I nostri ragazzi spesso non sanno cos’è la sindrome da idrocuzione. In parole povere, se passiamo due ore al sole con alte temperature, si è mangiato pesante e magari si è fatto anche attività fisica all’aperto, NON  SI DEVE entrare in acqua.

Specialmente si deve evitare di fare tuffi!  Il tuo corpo è intorno ai  37 gradi e l’acqua del mare, o peggio di lago e fiume, non supera probabilmente i 18o i 20 gradi. Il cervello riceve un sovrastimolo che crea uno shutdown del sistema.

sindrome da idrocuzione annegamento

Così la respirazione si ferma, si sviene e trovandosi in acqua, e spesso si affonda in quanto, specie in laghi e fiumi, non essendo l’acqua salata, non aiuta a sorreggere il corpo, e si finisce per annegare.

Sintomi dell’idrocuzione: cosa fare prima di tuffarsi

Conoscere i sintomi di questo pericolo latente ma molto a rischio in estate, è fondamentale per poter salvare davvero molte vite, anche perchè, purtroppo la sindrome da idrocuzione è infida. Può essere rapida e completamente asintomatica, ma spesso si può riconoscere in:

  • ronzii alle orecchie
  • nausea
  • affaticamento
  • senso di freddo improvviso
  • riduzione del campo visivo

Quindi conviene sempre bagnarsi con calma e gradualmente per evitare qualsiasi rischio, bagnando gradualmente le parti del corpo almeno per un paio di minuti prima di tuffarsi.

Ecco cosa è successo recentemente.

foto: Foto di Matthew T Rader di Pexels

annegare, congestione, cosa fare prima di tuffarsi, idrocuzione, sindrome da idrocuzione


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente Bio è una risorsa informativa che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso.

Contattaci: [email protected]

Iscrizione Newsletter
Per favore inserisci un indirizzo email valido
Questo indirizzo è già in uso
The security code entered was incorrect
Grazie per esserti iscritto