Home Rischi per la salute Rischio demenza e ictus per chi beve bevande dietetiche: lo studio

Rischio demenza e ictus per chi beve bevande dietetiche: lo studio

6373
0
CONDIVIDI
demenza

Demenza e ictus correlate alle bevande dietetiche.

Le bevande dietetiche contribuiscono all’insorgenza di demenza senile e ictus. Lo dice uno studio dell’American Heart Association.

Si chiama Stroke lo studio pubblicato sulla rivista dell’American Heart Association che accusa le bevande dietetiche di aumentare di tre volte il rischio di demenza e ictus rispetto a chi non ne fa uso (o ne consuma meno di una volta alla settimana).

Un duro colpo alle bevande dolcificate artificialmente, più volte additate perché pericolose per la salute.

I risultati

Lo studio Stroke è stato realizzato su un arco temporale di oltre 7 anni. Ha coinvolto migliaia di persone sopra i 45 anni nella zona di Framingham (Massachusetts). I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari dei pazienti tenendo conto di altri fattori come sesso, età e assunzione calorica giornaliera.

Alla fine della fase di studio, sono tornati a osservare il campione per analizzare quali abitudini avessero inciso sulla comparsa di demenza ed ictus.  In particolare, si è fatta una distinzione tra chi assumeva bevande zuccherate artificialmente e chi no. La ricerca non ha dimostrato una causalità diretta nella comparsa di demenza e ictus ma afferma che ne aumenta il rischio fino a tre volte.

Lo studio su soda e demenza

Lo studio ha inoltre chiarito il ruolo delle bevande zuccherate non dietetiche, come soda e succhi di frutta zuccherati artificialmente. Queste bevande non aumenterebbero il rischio di ictus e demenza. Non sono però di certo una scelta salutare. L’Università di Harvard le ha infatti collegate al diabete di tipo 2 e alle malattie cardiache. Lo ricorda il dottor Matthew Pase, autore della ricerca Stroke:

Anche se non abbiamo trovato un collegamento tra ictus, demenza e consumo di bevande zuccherate, questo non vuol dire che siano una scelta salutare. Raccomandiamo piuttosto di bere acqua regolarmente. E di mettere da parte le bevande zuccherose o dolcificate artificialmente”.

Le bevande dietetiche già sotto accusa

Non è la prima volta che le bevande dietetiche si ritrovano sulla graticola. Già nel 2013 la Purdue University dimostrò che non erano poi tanto “dietetiche”. Non aiuterebbero infatti a dimagrire come vogliono farci credere le aziende produttrici.

Un altro studio del 2007 ha invece dimostrato che chi le assume è comunque soggetto a malattie cardiache o all’insorgenza di diabete. Tanto quanto le bevande zuccherato ‘normalmente’.

Leggi anche: Le bevande pericolose per la salute

Le dichiarazioni a difesa della soda

L’American Beverage Association, che rappresenta i produttori di soda come Pepsi e Coca-Cola, ha difeso gli edulcoranti a basso contenuto calorico. Ha sostenuto infatti che i fattori che contribuiscono alla comparsa di demenza ed ictus sono molteplici. Non sarebbe quindi possibile ricondurli alle bevande dietetiche.



Anzi, ribadiscono che queste sono sicure per il consumo e da considerare piuttosto un valido strumento per la perdita di peso. Ma considerando gli interessi che rappresentano, gli scandali legati agli studi medici pilotati dalle aziende e le voci indipendenti che dimostrano tutt’altro, non è difficile aver qualche dubbio su tali affermazioni.

Leggi anche: Soda tax: come Coca Cola e Pepsi corrompono tutti a suon di dollari

FONTE

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here