panace di mantegazza

Panace di Mantegazza: non toccate la pianta urticante, crea gravi lesioni per la pelle

La Panace di Mantegazza fa parte della famiglia delle ombrellifere e può anche superare i 2 metri di altezza. Presenta foglie di grandi dimensioni i cui piccioli sono ricchi di aculei. Si tratta di una pianta invasiva originaria del Caucaso che fu portata in Europa a scopo ornamentale.

Questa pianta è presente in alcune regioni d’Italia con diffusione lungo i corsi d’acqua, nei prati e nei luoghi incolti: recentemente se ne sta segnalando la presenza e avvertendo la popolazione a scopo cautelativo.

Pubblichiamo il volantino sul problema della diffusione del Panace di Mantegazza in Vallecamonica. La pianta si sta diffondendo lungo il fiume Oglio e non solo.

È/è stata presente a:

  • Vione
  • Vezza d’Oglio
  • Edolo
  • Sonico
  • Malonno
  • Capo di Ponte
  • Breno

In questo periodo è facilmente riconoscibile perché è più alta di una persona e ha grandi ombrelle di fiori bianchi. Nel volantino qui di seguito è spiegato cosa fare. Da non toccare perché provoca lesioni tipo ustioni, molto dolorose e che guariscono lentissimamente, anche dopo 5-7 anni, con guarigioni e ricadute dopo esposizione al sole.

Se pensate di averla vista segnalatela all’indirizzo mail indicato nel volantino. La foto in copertina è stata scattata a Malonno due settimane fa. Grazie per la collaborazione.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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