Home Rischi per la salute Non solo Fipronil: ecco gli ultimi alimenti (tossici) ritirati

Non solo Fipronil: ecco gli ultimi alimenti (tossici) ritirati

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uova fipronil

L’allarme sulle uova al Fipronil ci ricorda di tenere sempre gli occhi ben aperti. Sono tanti infatti i prodotti alimentari ritirati dal mercato perché considerati tossici o dannosi.

Tiene ancora banco l’allarme sulle uova al Fipronil, pericoloso insetticida utilizzato in centinaia di allevamenti nel nord Europa per eliminare pulci e altri parassiti dal pollame. Gli allevatori – inconsapevoli, dicono i più – hanno poi distribuito le uova delle proprie galline in tutto il continente. Generando allarme e pericolo diffusi.

In un primo momento si pensava che l’Italia fosse esente dal problema. In realtà, sequestri e ritiri dal mercato sono stati effettuati anche in numerose regioni italiane. Anche nell’ultima settimana. Ma questo inizio di settembre è stato caldo anche su altri fronti riguardo le possibili allerte alimentari. Vediamo gli ultimi casi.

Uova al Fipronil: sequestro in Toscana

Segnalazioni del potente insetticida sono state effettuate in diverse regioni italiane. Nel Lazio, sia a Roma che a Viterbo. Ad Ancona, nelle Marche. A Salerno, in Campania. Ma i carabinieri sono intervenuti anche in Abruzzo e in Emilia Romagna.

L’ultima segnalazione di uova contaminate da Fipronil arriva dalla Toscana. L’Asl ha individuato 17 confezioni contenenti l’antiparassitario nella Valdichiana senese. Il sopralluogo è scattato su segnalazione della Regione Umbria, come informa La Nazione. Le confezioni, in ogni caso, erano state già oggetto di allerta e tolte dagli scaffali, in attesa del ritiro da parte della ditta distributrice.

L’Asl ha in ogni caso rassicurato i consumatori, con una nota:

«Il livello di contaminante delle uova oggetto della segnalazione è molto al di sotto della soglia di tossicità acuta. Pertanto non ci sono rischi immediati per i consumatori che hanno utilizzato le uova messe in vendita negli esercizi commerciali oggetto di controllo».

Ma il pericolo negli allevamenti di galline non arriva solo dal Fipronil. Il Ministero dell’Agricoltura francese ha infatti annunciato di aver rivelato la presenza di amitraz in campioni prelevati dal pollame locale. Anche in questo caso si tratta di un insetticida – utilizzato in prevalenza contro le mosche – considerato moderatamente tossico.

Non solo Fipronil: i richiami degli ultimi giorni

Vediamo ora 3 prodotti, oltre le uova al Fipronil, che sono stati richiamati negli ultimi giorni dagli scaffali dei supermercati, a cui dovremmo prestare attenzione.

Ricotta pecorina

Con un provvedimento del 24 agosto, il Ministero della Salute ha richiamato dal mercato la ricotta pecorina prodotta da Oro Brand. Il lotto di produzione a cui fa riferimento il richiamo è quello con data di scadenza al 07/11/2017. Ogni unità in vendita è pari a 2,9 chilogrammi di prodotto.

La ragione del richiamo? Sospetta presenza di Listeria Monocytogenes. Il batterio in questione provoca un’infezione chiamata listeriosi, che si manifesta con gastroenterite acuta febbrile, oppure con quella invasiva o sistemica.

Il Ministero invita “i consumatori a non consumare il prodotto descritto e a restituirlo, se possibile, al punto vendita”.

Per maggiori info, clicca qui.

Leggi anche: Intossicazioni alimentari in aumento: come difendersi?

Pesto alla genovese ritirato dal mercato

Attenzione al pesto alla genovese biologico EcorNaturaSì. L’azienda ha infatti pubblicato un richiamo di un lotto del prodotto, venduto in vasetti da 90 grammi, perché potrebbe contenere frammenti di vetro.

La scadenza da tenere d’occhio è quella del 25/09/2019.

L’azienda invita, ovviamente, gli acquirenti a non consumare il prodotto e di “restituirlo al proprio negoziante che provvederà a sostituirlo o rimborsarlo oltre che a chiarire eventuali dubbi”.

Per maggiori info, clicca qui.




Gluten free

Ultima notizia degli ultimi giorni: una linea di prodotti venduta come “senza glutine” contiene invece l’allergene. Si tratta di 3 diversi tipi di yogurt, a marchio Bontà Viva, contenenti probiotici. In tutti i casi, il richiamo ha interessato le confezioni da 4, per 125 grammi l’uno. Ecco tutti i dettagli:

  • Bifidus Fibre Avena Noci Bontà Viva: EAN 8005377005322. Attenzione ai lotti con scadenze al: 31/08/2017, 07/09/2017, 15/09/2017, 26/09/2017, 02/10/2017, 07/10/2017, 08/10/2017, 12/10/2017;
  • Bifidus Fibre Cereali Bontà Viva: EAN 8005377005308. Scadenza al 31/08/2017, 07/09/2017, 15/09/2017, 21/09/2017, 26/09/2017, 01/10/2017, 07/10/2017, 12/10/2017
  • Bifidus Fibre Kiwi Cereali Bontà Viva: EAN 8005377005346. Scadenza al 31/08/2017, 15/09/2017, 26/09/2017, 12/10/2017

Tali prodotti sono stati distribuiti da Unes, Auchan, Simply e Penny Market. L’azienda produttrice invita i consumatori celiaci a non consumare il prodotto e “a contattare il Numero Verde Bontà Viva 800-910290 per qualunque informazione”.

Per maggiori info, clicca qui.

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