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Muffa in casa: alcuni sintomi a cui prestare attenzione

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muffa

Un elenco di sintomi che vi fanno capire che la muffa vi sta avvelenando.

La muffa è un nemico contro cui molti di noi combattono quotidianamente. Si annida nelle case, prevalentemente negli ambienti umidi, e può causare diversi disturbi alla salute.

Le sue spore, ad esempio, costantemente presenti nell’aria, possono provocare reazioni allergiche. La loro dispersione dipende dalla dimensione, dalle condizioni ambientali di temperatura, umidità e ventilazione e si concentra in genere maggiormente nelle ore notturne.

Buone abitudini per evitare la formazione di muffe

Certo, esistono alcune azioni che possiamo compiere per cercare di limitare e prevenire i danni della muffa, come ad esempio:

  1. eliminarla dalle pareti con trattamenti adeguati;
  2. evitare carta da parati e moquette;
  3. ventilare frequentemente le stanze, in particolare quelle più umide;
  4. evitare le piante ornamentali all’interno, se sapete già di essere allergici alla muffa;
  5. curare la manutenzione dei deumidificatori e dei condizionatori d’aria;
  6. bonificare le cantine o i solai.

Nelle nostre casa la muffa può formarsi soprattutto a causa di infiltrazioni d’acqua, una scarsa ventilazione degli ambienti o un eccesso di umidità, e spesso nelle case ad alta efficenza energetica questo avviene a causa della scarsa traspirazione dei materiali

Ma come capire se la presenza di questo sgradito ospite in casa sta già creando delle reazioni spiacevoli al nostro organismo?

Innanzitutto bisogna dire che la muffa non ha un andamento stagionale come le altre allergie e le risposte dell’organismo possono svilupparsi durante tutto l’anno.

I sintomi di problematiche legate alla muffa

I principali sintomi delle allergie alla muffa sono simili a quelli dati da altri allergeni da inalazione e comprendono:

  1. starnuti;
  2. tosse;
  3. congestione;
  4. lacrimazione e prurito agli occhi;
  5. gocciolamento retronasale.

Ma le conseguenze sulla salute delle persone non sono solo queste. Possono infatti esserci dei piccoli disturbi, spesso sottovalutati, sintomo di una sorta di avvelenamento lento causato dalle insidie presenti nella nostra casa.




Eccone un elenco:

  1. Dolore addominale
  2. Occhi molto secchi
  3. Sensibilità Chimica Multipla
  4. Raucedine
  5. Continui mal di testa
  6. Caduta dei capelli
  7. Confusione
  8. Stanchezza Cronica
  9. Vertigini
  10. Occhi arrossati
  11. Irritazione delle mucose
  12. Infezioni respiratorie
  13. Mancanza di respiro
  14. Visione offuscata
  15. Costipazione o diarrea
  16. Formicolio o bruciore alle mani e ai piedi

Cosa suggerisce l’OMS e i costruttori edili

Non dimenticate infine che secondo l’OMS, umidità e muffa possono provocare gravi problemi di salute soprattutto nei più piccoli.

L’umidità infatti provoca il deterioramento chimico o biologico dei materiali e peggiora la qualità dell’aria. Se nell’abitazione la temperatura è di 20-22 °C l’umidità dovrebbe attestarsi attorno al 40-60%, mai sotto il 20%.

Se sospettate la presenza di muffa nelle vostre case, potete utilizzare uno di questi efficaci rimedi naturali per eliminarla.

(Foto)

3 COMMENTI

  1. Convengo sulla necessità di agire sulle cause: umidità di risalita, rimozione dei ponti termici, abbattimento dell’umidità indoor. Soluzioni: a parte il problema dell’umidità di risalita, la ventilazione è sicuramente un reale rimedio, può essere naturale (tecnica che ormai abbiamo perso) o meccanica a recupero di energia, altra soluzione consiste nell’uso dell’argilla cruda per gli intonaci interni, essa si comporta da volano igrometrico assorbendo umidità quando è in eccesso per poi restituirla all’ambiente al variare delle condizioni di umidità relativa.
    Altra considerazione: fenomeni di condensa e muffa possono crearsi nelle stratigrafie delle pareti (interstiziali), non sono visibili ma possono essere altrettanto pericolose e distruttive per la salubrità e l’integrità delle abitazioni.

    • Concordo con te nell’uso di ventilazione controllata VMC se abbinata a un recuperatore di calore poi è il massimo. Ma ancor meglio sarebbe realizzare edifici, sin dalla loro ideazione e durante la fase della progettazione ed esecuzione (coordinati da un buon tecnico-energy manager), volti all’utilizzo di materiali naturali ed altamente permeabili al vapore, come l’argilla cruda da te citata per continuare con coibentazioni altamente traspiranti e per dissipare omogeneamente i vapori da noi prodotti oggi a mio avviso è d’obbligo una bella parete ventilata. Ho scritto un articolo nel merito se ti va leggilo https://www.ambientebio.it/ambiente/sostenibilita/come-costruire-una-casa-in-classe-a/

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