Inchiostro per tatuaggi: rischio tossico e cancerogeno per i nuovi pigmenti usati sia per tatuaggi che per trucco permanente

Inchiostro per tatuaggi: metalli, idrocarburi, ftalati e coloranti azoici: sono alcune delle sostanze contenute nei nuovi pigmenti per tatuaggi.

Il Ministro della Salute ha disposto un recente richiamo per quattro inchiostri per tatuaggi il Green beret, Black mamba, Sailor jerry red e Hot pink, per la presenza di sostanze cancerogene.

Da un anno a questa parte spesso, troppo spesso, ne vengono sequestrati tanti per la loro tossicità. Nei pigmenti usati per i tatuaggi e il trucco permanente  ci sono anche quelli che vengono usati a scopo industriale, come inchiostro per stampanti e vernici per automobili.

Richiesta di maggiori controlli

Al 27esimo congresso dell’Eadv ( Accademia europea di dermatologia e venereologia) conclusosi a Parigi in ottobre, sono state preparate due proposte per migliorare la composizione degli inchiostri per tatuaggi, ma sembrano non essere ancora sufficienti per limitare il pericolo di tossicità e cancerogenicità. Sarebbero necessarie delle misure drastiche come vengono utilizzate anche sui cosmetici che devono rispettare determinati standard di sicurezza.

I dermatologi hanno spiegato come gli inchiostri per tatuaggi siano composti da pigmenti e coloranti con additivi e tracce di metalli pesanti nano-particolati. I coloranti per tatuaggio possono rilasciare ammine aromatiche cancerogene e idrocarburi aromatici policiclici. In molti casi, gli ingredienti e i prodotti chimici non vengono chiaramente etichettati. Secondo i dermatologi i rischi sono principalmente quello di contaminazione batterica, allergie e il rischio di effetti tossici. In due casi su tre i medici segnalano alcuni effetti collaterali dopo i tatuaggi: ad esempio, è comune la sensibilità al sole.

Pigmenti usati nell’industria tessile, nelle vernici delle automobili e nella stampa

“Gli stessi usati nell’industria tessile, dalla stampa e nelle vernici delle automobili”, spiegano gli esperti, che avvertono: “Si è registrata una anomala associazione con le reazioni allergiche che possono nascondere melanomi”. L’allerta arriva dall’Fda (Food and Drug Admninistration): “Ferirsi in prossimità della parte del corpo tatuata può provocare la dispersione degli inchiostri nel corpo”. La raccomandazione: “Rispettare sempre le norme igieniche”. Ma non sempre può bastare…

Rispettare tutte le norme igieniche in locali sempre attrezzati nel modo giusto e perfettamente puliti può non essere sufficiente in alcuni casi. Almeno secondo la Fda americana che con il suo allarme, arrivato negli scorsi giorni, sta creando qualche preoccupazione tra i tanti appassionati di tattoo. Secondo recenti studi, effettuati analizzando gli inchiostri impiegati dai tatuatori, sembrerebbe plausibile ipotizzare l’esistenza (finora sottovalutata) di gravi rischi per la salute.

Il motivo? La presenza di sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene in alcuni inchiostri, usati molto spesso anche negli studi professionali. Un esempio è il Benzoapirene, contenuta, sostiene la Fda, in alcuni inchiostri di colore nero utilizzati per i tatuaggi. Il Benzoapirene favorirebbe l’insorgere di tumori alla pelle. E non è tutto: la Fda ritiene possibile la dispersione degli inchiostri all’interno del corpo umano in caso di lesioni in prossimità dei tatuaggi oppure alla modificazione subita dagli inchiostri in caso di esposizione al sole.

Presenza di numerosi metalli pesanti

Gli inchiostri conterrebbero anche numerosi metalli pesanti come piombo, cromo, cadmio, nichel e titanio, che possono causare allergie o provocare patologie più o meno gravi nei soggetti predisposti. Al momento comunque la Fda non ha vietato alcunchè ma sta solo ponendo in essere degli accertamenti perché le composizioni dei vari inchiostri, non dovendo essere approvate preventivamente dalla stessa Fda, sono ancora per la maggior parte sconosciute.

Tra i tatuaggi più estremi e pericolosi c’è l’eye tattoo, che prevede d’iniettare l’inchiostro direttamente nel bulbo oculare. Al primo posto nella classifica dei più dolorosi secondo Newsweek, questo tatuaggio espone al rischio d’infezioni, allergie, emorragie e nei casi estremi cecità. Il tattoo da cornea viene normalmente richiesto dai non vedenti per restituire all’occhio un aspetto normale, tatuando una finta iride. Il rischio è basso, dal momento che l’occhio trattato è già cieco.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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