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Codacons contro il fumo: divieto in spiaggia

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il fumo

Il fumo e i mozziconi lontani dalla spiaggia, la richiesta del Codacons

Proposta di estendere il divieto di fumare anche alla spiaggia per tutelare la salute dei bagnanti e per risolvere il problema dell’inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta gettati a terra.

Nuova battaglia del Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. L’oggetto? Il fumo passivo in spiaggia, deleterio per la salute dei bagnanti. L’ssociazione sostiene infatti che “in certe condizioni, l’inquinamento generato dalle sigarette fumate sotto gli ombrelloni può superare quello che si registra in una zona ad elevato traffico di auto” (sulla base dei dati forniti dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano).

Il fumo passivo: i danni

Parliamo di fumo passivo ogni volta che si respira il fumo di tabacco consumato da altri. Molti sono gli studi realizzati negli ultimi anni sull’argomento e tutti convergono verso la stessa conclusione: il fumo passivo fa male e danneggia la salute in molti modi. Le sigarette infatti contengono più di 4.000 sostanze chimiche, tra cui circa una sessantina considerate potenzialmente cancerogene.

Le categorie che più hanno bisogno di essere tutelate dal fumo passivo sono i bambini e le donne in stato di gravidanza. Per loro infatti i danni potenziali sono molto maggiori. Tra questi abbiamo:

  • Aumenta il rischio di contrarre il cancro ai polmoni, altre forme tumorali e la leucemia
  • Aumenta i rischi di malattie cardiovascolari
  • Compromette le funzionalità respiratorie (come tosse e formazione di muco)
  • Peggiora le patologie esistenti come allergie, mal di testa o irritazioni agli occhi
  • Predispone alla SIDS, la morte improvvisa del lattante, quando la madre è stata esposta al fumo passivo durante la gravidanza.
Leggi anche: 6 rimedi naturali che vi aiuteranno a smettere di fumare

La legge in vigore contro il fumo

L’ultima legge che aveva come oggetto il fumo è stata varata all’inizio del 2016. Ha sancito il divieto di fumare in auto se a bordo ci sono minorenni o donne in stato di gravidanza, pena una multa fino ai 500 euro. Non solo. Il divieto è esteso anche agli spazi aperti, nei pressi di ospedali o università ospedaliere, di istituti di ricerca scientifica di cura pediatrica, così come degli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico. Pena: una multa fino a 250 euro.

L’intento della legge che regolamenta il fumo non è tutelare solo la salute dei non fumatori, ma anche l’ambiente. Prevede infatti anche una multa di 300 euro per chi getta i mozziconi a terra o in spiaggia.

La proposta del Codacons

Codacons vuole di più. Il fumo deve essere vietato sempre in spiaggia, e non solo quando si è in prossimità di bambini e donne incinte. La proposta di legge fa seguito a provvedimenti già adottati da numerosi comuni italiani che hanno dichiarato guerra al fumo passivo anche all’aperto, a seguito dei numerosi studi che ne sanciscono la pericolosità e i danni.




Codacons vuole portare questa scelta su scala nazionale e non lasciare che la scelta sia presa a discrezione a livello locale.

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5 COMMENTI

  1. Sono ďaccordo con questa proposta perché la maggior parte dei fumatori non si pone il problema di inquinare lasciando le cicche nella sabbia e non si preoccupa di capire se il fumo può dare fastidio a chi ha intorno.

  2. Io dico che di questo tono mi ricordo solo delle dittature.vogliono privare il popolo delle libertà di pensiero, opinione, espressione.sveglia gente,che se non facciamo la rivoluzione pacifista e globale,ci tolgono anche l’espressione artistica!

  3. Ohh finalmente gente che si rende conto che non si è soli sulla spiaggia.
    Io sono sempre costretta a mettermi a favore di vento per non respirare quel cavolo di fumo che mi arriva anche da 30 metri di distanza.
    Ma poi voglio dire a voi che siete rispettosi della natura e dall’ambiente, come mai non siete rispettosi di voi stessi?

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