Home Rischi per la salute Botulino: la marca della zuppa ritirata dal mercato

Botulino: la marca della zuppa ritirata dal mercato

698
2
CONDIVIDI

Allarme botulino in una zuppa prodotta dalla ditta Zerbinati srl, “Zuppa di Legumi e Cereali” con marchio Terra&Vita. Il lotto da ritirare è il numero B0803A, con scadenza 26/03/2014. Sono passati ormai pochi giorni ma la notizia non ha avuto ampia diffusione, come giusto sia. Per chi dovesse averlo in caso si raccomanda di non consumarla e di restituirla al punto vendita oppure alle Asl della propria zona. Le procedure di ritiro delle zuppe sono state avviate ormai da giorni, e anche tutti i supermercati e punti vendita hanno ritirato il prodotto dai propri scaffali. La notizia viene riportata dal sito IlFattoAlimentare, viene precisato che la tossina botulinica è stata trovata in una confezione aperta e analizzata in seguito al ricovero in ospedale di una persona. L’uomo è stato ricoverato il 19 marzo, in condizione critiche.

Nel frattempo la società rilancia un comunicato nella quale si ritiene estranea rispetto all’accaduto sottolineando le “errate modalità di conservazione e di consumo“. In merito a questo c’è da dire che il botulino germina e sviluppa la tossina nelle confezioni chiuse, ora se anche la zuppa fosse stata conservata male il batterio era già presente nella confezione, e ben sappiamo come le spore di botulino non devono essere assolutamente presenti. L’ipotesi che la tossina sia finita nella zuppa dopo l’apertura è del tutto fuorviante perchè la tossina è una sostanza non presente nell’ambiente e comunque viene prodotta solo in condizioni di anaerobiosi, ovvero in vasetti chiusi. Un altro caso si era ripresentato nel 2010 su un altro prodotto di altra azienda. Il Ministero della Salute in una circolare del 12-10-2012 n°21834 aveva dichiarato che per eliminare la tossina del botulino bisogna riscaldare il prodotto per almeno 10 minuti ad una temperatura superiore a 80°C, cosa che nella confezione della zuppa sopra citata non era dichiarato, anzi nel sito di Zerbinati si consiglia di scaldarea fuoco lento per per alcuni minuti “in pentola,  oppure “per 3 minuti nel forno a microonde alla massima potenza, mescolare e poi ancora per 1 minuto”.

Zuppa-Legumi-Cereali1-638x425

Questo continuiamo a sottolineare, non giustifica la presenza in ogni caso di botulino, ma anche riguardo a questo caso il Ministero della Salute non si è espresso, e nel comunicato non ha ne fornito le immagini del prodotto e la società Terra & Vita non ha voluto diffondere la lista dei punti vendita che hanno distribuito la zuppa. Riteniamo che i cittadini di fronte a questi gravi casi debbano essere sempre e comunque informati, proprio per la loro sicurezza.

Nel frattempo la ditta Zerbinati ha diffuso questo comunicato stampa:

“Con riferimento al caso di intossicazione botulinica verificatosi nella Provincia di Padova successivamente al consumo di una zuppa di legumi e cereali a marchio Terra & Vita, Zerbinati srl dichiara quanto segue.

Nella giornata di ieri sono state immediatamente eseguite da Ispettori Asl una serie di prelievi a campione su tutto il prodotto presente nei magazzini per dimostrare l’assoluta genuinità e sicurezza dei nostri prodotti.

Le approfondite ispezioni della ASL di Alessandria non hanno riscontrato alcun problema o presenza di non conformità sull’intero processo produttivo e hanno inoltre accertato  la sua validità per quanto concerne il rispetto degli standard di sicurezza alimentare, confermata anche dalla certificazione internazionale IFS, uno degli standard relativi alla sicurezza alimentare riconosciuto dal Global Food Safety Initiative (GFSI), di cui l’Azienda è dotata dal 2007. Per tale motivo la stessa ASL non ha ritenuto di emanare alcun provvedimento di sospensione della nostra attività.

Nel rispetto e nell’attesa dei risultati definitivi sui controlli effettuati, l’Azienda si permette pertanto di ipotizzare che il prodotto sia uscito sano e sicuro dal suo stabilimento e che la presenza di tossina botulinica riscontrata nel residuo del prodotto si possa imputare a fattori estranei al ciclo produttivo o di confezionamento, quale ad esempio una errata modalità di conservazione o di gestione del prodotto.

Tutte le fasi di produzione mirano ad abbattere la presenza di botulino, come dimostrato dai rilievi analitici eseguiti sui prodotti. Il trattamento termico ed il mantenimento costante della catena del freddo rappresentano una garanzia fondamentale per abbattere il rischio di formazione della tossina botulinica.”

 

 

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here