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10 abitudini che possono aumentare il rischio di cancro

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Il fumo di sigaretta tra le abitudini più pericolose

10 cattive abitudini che possono provocare l’insorgenza di un tumore.

Il cancro è il male del secolo. Stile di vita, alimentazione, ereditarietà, esposizione a materiali pericolose: sono tanti e vari i fattori che possono aumentare il rischio di contrarre la malattia. In molti casi, sono le nostre stesse abitudini alimentari e non a incrementare l’incidenza del tumore.

Vediamone 10, da evitare.

1. Telefoni cellulari

In questo articolo, abbiamo individuato 12 studi scientifici che, in qualche modo, collegherebbero l’abitudine di utilizzare i telefoni cellulari al glioma e ai neuromi acustici. La correlazione, però, non è ancora accertata definitivamente. Lo Iarc, per esempio, classifica ancora le onde dei cellulari come ‘possibili’ cancerogeni. Ciò vuol dire che l’incidenza non è né ‘probabile’, né ‘certa’ e occorrono nuovi studi.

In ogni caso, per un principio di precauzione, è preferibile usare il telefonino solo con un auricolare non wireless.

2. Cattive abitudini: fumare

Dovremmo saperlo benissimo. Il fumo di sigaretta è considerato dannoso per molti dei nostri organi interni, non solo per i polmoni. Ed è una pessima abitudine che provoca decessi in tutto il mondo non solo a causa del tumore. E non solo a chi fuma direttamente, ma anche a chi aspira passivamente.

L’Istituto superiore di sanità stima che il fumo sia responsabile di circa un terzo delle morti totali per cancro. Non solo. Il 15% di tutti i decessi (quindi anche quelli non provocati da tumore) sono correlati alle sigarette. Per usare un termine di paragone, sappiate che il fumo uccide più di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

Informazioni che dovrebbero ormai essere note a tutti. Quello che non sappiamo (forse) è che anche le sigarette cosiddette light non sono meno dannose. Né lo sono il fumo della pipa e dei sigari.

3. Consumare cibi fritti

L’EFSA e la FDA (Food and Drag Administration americana) hanno da tempo sconsigliato la frittura come metodo di cottura. Le elevate temperature, infatti, provocano la produzione di una sostanza, l’acrilamide considerata dannosa per l’organismo. Secondo la Fondazione Veronesi, occorrono ulteriori prove scientifiche per stabilire l’effettiva carcinogenicità del composto, ma la correlazione con il tumore è stata già provata negli studi sui roditori.

A sorpresa, l’Università di Granada l’anno scorso ha ‘promosso’ la frittura, se effettuata in olio extravergine d’oliva. Addirittura, il ricorso a questa cottura avrebbe benefici antiossidanti per l’organismo. In ogni caso, è buona abitudine provare a ridurre il consumo di cibi fritti.

4. Cattive abitudini: bere alcol

Numerose ricerche scientifiche hanno collegato l’abuso di alcol con diverse forme tumorali:

  • Bocca
  • Faringe
  • Esofago
  • Laringe
  • Seno
  • Colon
  • Fegato
  • Pancreas

Pubblicata nel 2011 sul British Medical Journal, l’indagine EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) ha dimostrato che il 10% dei tumori maschili e il 3% di quelli femminili sono collegati all’abitudine di consumare alcol.

Esistono delle soglie di sicurezza che dovrebbero metterci al riparo dal rischio: 20 grammi di alcol al giorno per gli uomini (2 bicchieri di vino da 125 ml) e 10 grammi per le donne.

5. Mangiare carne grigliata

Ormai è chiaro a tutti che consumare grandi quantità di carni rosse è legato ai tumori gastro-intestinali (colon-retto, stomaco), ma anche a quelli “ormone-dipendenti” (seno, prostata, endometrio).

Sapevate però che il rischio aumenta in caso di grigliata al barbecue con carbonella? Soprattutto se la frequenza è giornaliera. La causa è la produzione di amine eterocicliche e gli idrocarburi policiclici aromatici, che derivano dalla trasformazione della carne quando è sottoposta a temperature molto elevate.

La grigliata occasionale non dovrebbe provocare grossi problemi. Evitiamo soprattutto di consumare le parti grasse bruciate, le più pericolose. Se grigliamo il pollo, evitiamo di mangiarne la pelle.

 

6. Consumare salumi e carni lavorate

 

Uno studio dello IARC pubblicato su Lancet Oncology ha decretato come cancerogene tutte le carni lavorate. Bando quindi a salumi, salsicce, wurstel. Così come tutte le carni che hanno subito un processo per aumentarne la conservazione. O per alterarne il sapore: affumicatura, salatura, stagionatura.

In particolare, consumando più di 50 grammi di carni lavorate ogni giorno aumenta il rischio di tumore al colon-retto, al pancreas e allo stomaco.

7. Mangiare pesce salato

Come abbiamo sottolineato al punto precedente, la salatura della carne aumenta i rischi per la salute. Ma cosa dire del pesce? L’OMS ha certificato che il pesce salato, nello specifico la versione “alla cinese”, aumenta il rischio di contrarre tumori.

Da evitare quindi tutti i cibi in salamoia che, insieme alle diete ricche di alimenti crudi (pesce e carne), aumentano il rischio di cancro rinofaringeo.

8. Cattive abitudini: abbronzarsi “troppo”

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che le lampade abbronzanti provocano il cancro alla pelle. Sarebbero mezzo milione i casi ogni anno, in Europa, Stati Uniti e Australia.

Anche l’esposizione eccessiva al sole può provocare danni. Le radiazioni ultraviolette (UV), infatti, aumentano il rischio di danni a pelle e occhi, incrementando soprattutto l’incidenza del tumore cutaneo.

A questo link trovate alcuni consigli per ridurre il pericolo.

9. Dipingere

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità anche chi è molto esposto a determinate sostanze presenti nella pittura aumenta la possibilità di contrarre il cancro. Pittori, imbianchini, tintori sono infatti esposti al benzene, idrocarburo che spesso troviamo mischiato ad altri solventi organici nella vernice.

10. Cattive abitudini: sedentarietà

Sappiamo bene che stare seduti troppo a lungo è un’abitudine che provoca diversi disturbi all’organismo, tra cui diabete e malattie cardiocircolatorie. Ma la sedentarietà è correlata anche al cancro.

Una ricerca del 2011, in Gran Bretagna, ha dimostrato che il 3/4% dei tumori a intestino, seno e utero è da ricondurre al nostro stile di vita sedentario.

Il rimedio? Muoversi di più: è sufficiente fare attività fisica moderata per almeno mezz’ora, 5 giorni la settimana. Basta andare in bicicletta, per esempio, o camminare di più (ma con passo svelto).

3 COMMENTI

  1. Sarebbe bello che chi scrive articoli del genere fosse più preciso ed evitasse affermazioni generiche, all’ultimo punto si scrive che tra le cattive abitudini alimentari ecc ecc…ci sono i salumi, i salumi perchè contengono nitrati ecc ecc…..dunque non sono i salumi ma altre sostanze ad esser cancerogene! siate precisi perchè esistono salumi fatti alla vecchia maniera che non contengono conservanti!!! grazie

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