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Presto il dispositivo che consente di creare energia, masticando

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Masticare una gomma per produrre energia: ecco l'innovativo dispositivo canadese

Nascono nuove forme di energia rinnovabile. Ecco il dispositivo che produce elettricità con la masticazione…

Un sottogola, capace di produrre energia, sfruttando i movimenti della mandibola. È questa l’ultima trovata di un gruppo di ricercatori canadesi. Nel realizzare il prototipo del dispositivo, i creatori sperano di essere in grado di ricavare energia pulita, mentre le persone masticano, mangiano o parlano. L’obiettivo è quello di immettere sul mercato una serie di apparecchi su piccola scala, indossabili da chiunque.

L’innovazione dal Canada

I movimenti della mandibola hanno dimostrato di essere tra i candidati più promettenti. Per cosa? Per la produzione di energia elettrica ricavata dal movimento del corpo umano, ovviamente! Per raccogliere questo tipo di energia e verificare la fattibilità del progetto, i ricercatori della Sonomax-ETS Industrial Research Chair, presso l’École de Technologie Supérieure (ETS) a Montreal, in Canada, hanno creato un sottogola a base di materiali compositi in fibra piezoelettrica (PFC).

sottogola_energia alternativa

I compositi in fibra piezoelettrici (PFC) rappresentano un interessante sottoinsieme di materiali intelligenti che possono funzionare come sensori, attuatori e convertitori di energia. Nonostante il loro eccellente potenziale per la raccolta di energia, sono stati realizzati ancora pochi dispositivi che sfruttano questa tecnologia. Il PFC consiste in una serie di elettrodi integrati e una matrice polimerica adesiva. Il materiale riesce a produrre una carica elettrica quando si allunga o è sottoposto a sollecitazione meccanica.

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Quanta energia produce?

Per predire la potenza del sistema di raccolta di energia derivante dai movimenti della mandibola, è stato sviluppato un modello elettromeccanico basato su questo meccanismo.

Dai test risulta che, masticando, un essere umano sia in grado di produrre circa 580 joule di energia ogni giorno. Energia che, attraverso la particolare cinghia messa a punto dagli ingegneri canadesi, può essere trasformata in corrente elettrica.

Per la sperimentazione, i creatori si sono serviti di una cinghia costruita in materiale piezoelettrico composito. Il dispositivo è stato poi collegato a dei particolari auricolari posizionati intorno al mento. Il dottor Aidin Delnavaz, inventore del meccanismo, si è offerto come “cavia” per i primi esperimenti. Mentre masticava una gomma per 60 secondi, è stato capace di produrre energia per circa 18 microwatt.

Certo, un po’ pochino, ma secondo gli studiosi la soluzione è a portata di mano. Come hanno spiegato alla BBC, “possiamo moltiplicare la potenza in uscita, aggiungendo più strati di PFC alla cinghia. Per esempio, 20 strati di PFC, per un totale di 6 millimetri di spessore, potrebbero generare 200 microwatt di potenza”.

Successivamente i due ingegneri faranno altri test, sperimentando materiali diversi. Le loro proiezioni future sono molto fiduciose e sperano di riuscire a realizzare un dispositivo perfettamente funzionante in pochi anni. La ricerca serve anche per frenare l’attuale dipendenza dalle batterie, costose da realizzare, ma soprattutto estremamente dannose per l’ambiente.

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