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Prescrivono latte in polvere al posto di quello materno.Vengono arrestati in 18: tutti i nomi

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Si è conclusa con il botto l’operazione chiamata “Medici low cost”, l’inchiesta dei carabinieri del Nas di Livorno. Sono stati notificati 18 arresti ai domiciliari dopo una lunga attività di centodieci carabinieri dei Nas e delle rispettive zone territoriali eseguite in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria. Le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 12 medici pediatri tra cui due primari, 5 informatori scientifici e un dirigente d’azienda, oltre a 26 decreti di perquisizione. L’accusa è di corruzione nell’ambito della commercializzazione di latte artificiale per l’infanzia.

Si è giunti ad accertare una consolidata e diffusa pratica corruttiva che alcune note ditte di alimenti per l’infanzia hanno escogitato per indurre numerosi  pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di vere e proprie tangenti, sotto forma di  costosi viaggi e regali di lusso, e quindi per pilotarne le vendite. Le case farmaceutiche avevano architettato un complesso sistema per giustificare gli ingenti esborsi di denaro sostenuti per finanziare l’oggetto della corruzione: gli informatori scientifici dei noti marchi  prendevano contatti con i pediatri per “sollecitarli” a prescrivere latte artificiale ai neonati,  contravvenendo agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l’uso del latte materno.

Per il ministero della Salute il latte artificiale e il latte materno non sono assolutamente la stessa cosa tanto che, nel 2009, è stato emanato un decreto che prevede delle norme molto rigide in merito agli alimenti per neonati e alla loro commercializzazione e pubblicità. È vietata infatti “la distribuzione di campioni o il ricorso a qualunque altro sistema volto a promuovere le vendite degli alimenti per lattanti” oltreché qualsiasi tipo di pubblicità che “induce a ritenere il prodotto equivalente al latte materno o che scoraggia l’allattamento al seno”. Inoltre, il ministero della Salute ha ribadito l’importanza del latte materno anche in un documento redatto dal tavolo tecnico operativo sull’allattamento al seno il 18 marzo del 2014 ( IL DOCUMENTO )

Latte_polvere_corruzione_medici

Il sistema poi proseguiva il suo iter grazie alla compiacenza di alcune agenzie di viaggio che fatturavano false spese per la partecipazione dei medici a congressi e corsi di aggiornamento anche internazionali,e, tramite queste, facevano ottenere un “buono” al singolo professionista che lo utilizzava per pagare viaggi di piacere per sé ed i propri familiari. Oltre ai medici pediatri di base, convenzionati con le rispettive Asl, sono coinvolti  anche due noti primari di ospedali italiani per i quali era più semplice convincere le neo mamme ad utilizzare latte artificiale per l’alimentazione dei propri bambini.

I carabinieri sono riusciti a provare un giro di mazzette per centinaia di migliaia di euro  utilizzati per pagare i “regali” ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori) e  viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa). Addirittura i medici, secondo le intercettazioni audio, si facevano rimborsare anche i viaggi offerti e non utilizzati.

Ecco tutti i nomi coinvolti nell’operazione:

– Medici / Pediatri:

Maurizio Petri , 64 anni, medico pediatra di Cascina

Fabio Moretti , 61 anni, di Chianni (ambulatorio a Pontedera)

Marco Granchi , 61 anni, medico pediatra di Pontedera (ambulatorio a Ponsacco)

Claudio Ghionzoli , 63 anni, residente a Pisa (ambulatorio a Cascina)


Renato Domenico Cicchiello , 66 anni, di Livorno, medico pediatra (con un precedente a suo carico)


Stefano Parmigiani , 57 anni, residente a Parma, medico pediatra, primario del presidio ospedaliero del Levante ligure (La Spezia)

Roberto Bernardini , 57 anni,  pediatra residente a Calcinaia, primario ospedale San Giuseppe, Asl 11, Empoli

Gian Piero Cassano , 65 anni, residente a Lido di Camaiore, medico pediatra con ambulatorio a Viareggio
Marco Marsili, 59 anni, medico pediatra di Piombino

Roberto Rossi , 62 anni, residente a Palaia, medico pediatra con ambulatorio a Capannoli

Eros Panizzi , 61 anni, residente a Peccioli, medico pediatra

Luca Burchi , 59 anni, medico pediatra residente a Volterra

– Informatori e manager

Michele Masini, dirigente di un’azienda farmaceutica, 50 anni, residente a Limbiate (MB)

Dario Boldrini, informatore, 33 anni, di Pisa

Valter Gandini, 70 anni, informatore, di Pisa

Vincenzo Ruotolo, 64 anni, informatore, di Grottammare (AP)

Gianni Panessa , 59 anni, informatore di Livorno

Giuliano Biagi, 35 anni, informatore di Massa

3 COMMENTI

  1. leggo sempre i vostri articoli, ma x una informazione corretta dovreste anke mettere il nome delle ditte ke pagano gli informatori, manager e dottori, le agenzie di viaggi compiacenti. Suvvia, fate informazione completa, fateci sapere anke ki sono le ditte farmaceutiche ke dobbiamo boicottare!!!!!!! e’ in questo modo ke si fa un po di pulizia !!!!!!

    • Ciao Silvana, quando ne abbiamo la possibilità citiamo sempre le ditte, case farmaceutiche etc..spesso determinate informazioni rimango ben nascoste purtroppo…

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