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Pianta Medicinale Vietnamita cura 25 malattie: Hoan Ngoc, detto “Albero delle Perle”

Di Walter Nardari

Lo Pseuderanthemum palatiferum, o Hoan Ngoc, chiamato anche “Albero delle perle” è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Acanthaceae, alto 2-3 metri sempreverde, originario delle foreste incontaminate del Vietnam.

Le foglie sono di un bel verde brillante mentre i fiori sono ramificati, blu-azzurri anche molto decorativi. Cresce nelle zone più inviolate della foresta con clima caldo-umido.

Hoan Ngoc: Sostanze nutritive

La pianta è conosciuta fin dagli anni 90’ e solo in questi ultimi anni è diventata popolare per la sua coltivazione a scopi medicinali. L’Albero delle perle è molto ricco di sostanze nutritive e sostanze biologicamente attive di alto valore medicinale. E’ composto da:

  • lupenone
  • saponine
  • flavonoidi
  • β-sitosterolo
  • stigmasterolo
  • poriferasterolo
  • glicerolo 1-esadecanoato
  • 1-triacontanolo
  • kaempferolo
  • apigenina
  • fitolo
  • beta-D-glucopiranosil
  • sitosterolo
  • acido salicilico
  • acido palmitico
  • acido pomolico
  • acido betulinico
  • pentacosan-1-olo

Il palatilignano BNGATN

Ultimamente è stato individuato un nuovo composto, scientificamente chiamato “palatilignano BNGATN” che promette di curare le più pericolose malattie del nostro secolo: cancro, HIV / AIDS, malattie infiammatorie e autoimmuni ecc. Palatilignano BNGATN ha una forte attività citotossica e anticancro e per questo è stato immediatamente brevettato.

Proprio per le numerose sostanze trovate, l’università di Tokyo e l’università di Can Tho giapponese, hanno riconosciuto che la pianta chiamata Hoan Ngoc è in grado di prevenire e curare 25 patologie importanti, di cui confermati tre tipi di tumori (colon, prostata, cancro linfatico).

Le foglie dell’Albero delle Perle

Le foglie edibili sono insapori, quindi facili da mangiare. I vietnamiti consigliano di masticare bene la foglia, con molta saliva, giacché questa svolge un ruolo importante nell’assorbimento e nella cura. Recentemente si è venuti a conoscenza che masticando correttamente a lungo, si stimolano le cellule dei linfociti Th17 rinforzando così il sistema immunitario.

Forse i vietnamiti nella loro inconsapevolezza hanno scoperto quello che i ricercatori dell’University and National Institutes of Health (USA) hanno rivelato.

Hoan Ngoc foglie: ricordano vagamente le giovani foglie di Eucaliptus

La foglia di Hoan Ngoc contiene sostanze nutritive come proteine, aminoacidi ( ricordando la potenza dell’Aloe Arborescens ), clorofilla e minerali come magnesio, calcio, ferro e rame.

Composizione chimica delle foglie (100 gr.)

Clorofilla2,65 mg
Magnesio837,6 mg
Ferro38,8 mg
Lisina30,6 mg
Vanadio3,75 mg
Metionina29,7 mg
Treonina61 mg
Potassio587,5 mg
Rame0,43 mg
Sodio162,7 mg
Manganese0,34 mg
Nichel0,19 mg
Alluminio37,5 mg
Calcio875,5 mg

Proprietà fito-terapeutiche

L’Hoan Ngoc è stato studiato a livello internazionale per la sua capacità di combattere l’infiammazione, proteggere le cellule del fegato, disintossicare, aumentare l’immunità, curare una serie di gravi malattie.

Elenco benefici e proprietà

  • antimicotica
  • antibatterica
  • anticancro
  • antiossidante
  • emostatica
  • antidiarroica
  • antivirale
  • antinfluenzale
  • antidolorifica
  • antinfiammatoria
  • antidiabetica
  • antipertensiva
  • antifibrotica (polmone)

Indicazioni terapeutiche

Tratta tutte le seguenti patologie:

  • artrite
  • distorsioni
  • influenza
  • dolori muscolari
  • disturbi digestivi e gastrici
  • febbre
  • gozzo
  • emorragia intestinale
  • cataratta
  • malattie degli occhi
  • pressione sanguigna alta
  • epatite
  • cirrosi
  • nefrite
  • glaucoma
  • fibrosi polmonare
  • vertigini
  • psoriasi
  • malattie della vescica
  • ascite
  • cicatrizzazione delle ferite
  • insonnia
  • colite
  • malattie cardiache
  • iperlipidemia

Azione di contrasto contro tipi di cancro

Come lo usano i nativi vietnamiti

La popolazione del Vietnam utilizza le foglie a dosaggi diversi secondo la patologia, per esempio:

diabete mellito7/9 foglie a pasto
psoriasi2/10 foglie a pasto
influenza e febbre8 foglie a pasto
effetti collaterali da radio e chemioterapia9 foglie a pasto

Le foglie fresche sono efficaci anche contro numerosi batteri gram negativi (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella sp. Shigella flexneri, Shigella sp.), batteri gram positivi (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes) e anti-funghi, come Aspergillus niger, Fusarium oxysporum, Candida albicans, e Candida stellatoidea. Pertanto ogni malattia generata da questi microbi è teoricamente curabile.

Coltivazione, Usi e Curiosità

Le piante di Pseuderanthemum palatiferum si possono coltivare in vaso come una qualsiasi pianta d’appartamento, ovviamente crescerà con una misura ridotta e come tante altre piante medicinali, le proprietà saranno leggermente inferiori rispetto a quelle in piena terra e alla zona di origine.

L’arbusto una volta cresciuto vi ricompenserà con 700 – 1000 foglie!

Si possono essiccare anche le foglie e preparare delle infusioni per il tè; tuttavia solo foglie e radici che hanno compiuto sette anni di vita possono essere utilizzate!

Le radici dopo tanti anni, hanno concentrazioni più elevate di principi attivi, pertanto il tè è considerato un ottimo prodotto erboristico per curare più efficacemente le malattie più importanti. Nessun farmaco in commercio ha una così ampia azione ed efficacia come “l’albero delle perle”.

Questo perché ci sono tanti principi attivi che lavorano in sinergia e riescono così a lottare con potenza contro ogni malattia. Forse con questa pianta riusciremo a sconfiggere anche le ultime generazioni di batteri resistenti agli antibiotici?

Leggi anche: Ginkgo Biloba – La pianta medicinale millenaria

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Comment

  • Grazie dell articolo. Sapevo già della capacità saziante delle foglie. Io stesso molti anni fa mangiavo foglie di alloro, dopo, una passeggiata di alcune ore, in un parco di mattina e non avevo fame per molte ore. Ora capisco che evidentemente erano ricche di vitamine sali, minerali e proteine. Renato – Monterotondo ( RM)

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