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Team internazionale scopre come eliminare ogni tipo di reazione allergica

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reazione allergica

Grazie a un particolare anticorpo, un team universitario internazionale scopre come prevenire ogni tipo di reazione allergica e asma. Ecco come

Agire preventivamente per porre fine a ogni tipo di reazione allergica? Sembra fantascienza, ma presto potrebbe non essere più così. Un team di ricercatori danese ha infatti scoperto un anticorpo nel nostro organismo che potrebbe preservarci dai disturbi delle allergie.

Ecco come agisce.

Reazione allergica addio?

La ricerca è stata sviluppata da alcuni studiosi della Aarhus University, in Danimarca. In particolare, sono stati coinvolti il Dipartimento di Ingegneria, Biologia Molecolare e Genetica, e alcuni ricercatori dell’università tedesca di Marburg/Giessen.

Il team internazionale ha scoperto il meccanismo di funzionamento di un anticorpo presente nel nostro organismo. Un meccanismo “unico” nel suo genere, spiegano i ricercatori. Esso sarebbe infatti in grado di bloccare l’ effetto immunitario che si scatena durante una reazione allergica.

Grazie al lavoro degli ultimi mesi, la squadra di ricercatori ha inoltre descritto con esattezza la struttura molecolare e il campo d’azione dell’anticorpo. I risultati sono sorprendenti, spiegano gli esperti.

Anche perché, originariamente, il loro intento era molto meno ambizioso. Il progetto di ricerca aveva infatti l’obiettivo di migliorare i trattamenti esistenti per le allergie. I ricercatori, però, si sono ritrovati per le mani la chiave per disattivare completamente i processi allergici.

Come funziona?

L’anticorpo interagisce nell’ambito di un complesso processo biochimico che avviene nel nostro corpo. In particolare, questo anticorpo previene il comportamento delle immunoglobuline E (cosiddette IgE), considerate come responsabili di gran parte delle reazioni allergiche del nostro organismo.

IgE e reazione allergica

Le IgE sono un isotipo di Immunoglobine, si dice in gergo medico. Sono cioè degli anticorpi. Si trovano solo nei mammiferi e sono prodotte dalle plasmacellule (linfociti B specializzati). La loro funzione? Prevenire l’ingresso di parassiti nell’organismo, che in genere si introducono attraverso le vie respiratorie e intestinali.

Le IgE hanno però un’altra funzione particolare. Vengono infatti rilasciate dall’organismo quando quest’ultimo percepisce come dannosa una sostanza che in realtà è innocua. Il polline per esempio. Dopo questa risposta immunitaria, le Immunoglobine restano in circolo nel sangue e vanno a legarsi a determinate cellule – mastcellule e basofili – e agiscono come dei recettori degli allergeni.

Entrate poi in contatto con questi ultimi, le IgE agiscono scatenando una reazione immunitaria, stimolando la cellula con cui è legata a rilasciare sostante particolari, come l’ istamina, che hanno un’azione infiammatoria. Ed è questo rilascio a scatenare la reazione allergica dell’organismo.

Detto in parole povere, sono le IgE che causano riniti, asma e tutti i sintomi ben noti di una reazione allergica.

Come il “nuovo” anticorpo reagisce con le IgE

L’anticorpo studiato dai ricercatori tedeschi e danesi impedisce alle IgE di legarsi alle cellule. Lo spiega nel dettaglio Edzard Spillner, professore associato al Dipartimento di Ingegneria della Aarhus University:

«Con la nuova scoperta, possiamo ora descrivere con estrema accuratezza l’interazione di questo anticorpo con il suo target e i cambiamenti conformazionali in atto. Questo ci ha permesso di capire come l’anticorpo interferisce con l’IgE e i suoi recettori specifici sulle cellule immuni del corpo, a loro volta responsabili per il rilascio di istamina nella reazione allergica».




Lo studio è stato effettuato su pazienti affetti da allergie al polline delle betulle e al veleno degli insetti. Sono bastati 15 minuti, in laboratorio, per interrompere l’interazione tra le molecole dell’allergia (IgE) e le cellule immuni. Non solo. L’anticorpo sarebbe anche in grado di rimuovere le Immunoglobine, anche se già legate coi loro recettori. “Anche se il corpo ne produce milioni, non conta: una volta rimosso l’innesco, la reazione allergica e i diversi sintomi non si verificheranno”, spiega Edzard Spillner.

Una cura per ogni tipo di reazione allergica?

Come accennato, la ricerca è stata realizzata in particolare su due tipi di allergeni. Ma secondo i ricercatori, il metodo può essere potenzialmente esteso a ogni tipo di reazione allergica e di asma correlata. Questo apre le porte a nuove e più efficaci possibilità di cura per questo tipo di disturbi. Anche perché, ad oggi, a essere curati sono principalmente i sintomi dell’allergia.

È bene, come sempre, essere cauti su questo tipo di procedure. È ora il momento, infatti, di approfondire il funzionamento dell’anticorpo, con nuovi test clinici, per assicurarne l’efficacia e la sicurezza.

Nel frattempo, non ci resta che ricorrere ai nostri cari, vecchi rimedi naturali!

Leggi anche: Allergia al polline: i migliori rimedi naturali

 

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