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Dieta per diabete gestazionale: l’importanza dei pistacchi

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pistacchio buona dieta per diabete gestazionale

Alla base di una buona dieta per diabete gestazionale non devono mai mancare i pistacchi! Una ricerca scientifica ne rivela tutti i benefici in gravidanza.

Mangiar sano è importante, sempre e per chiunque. In modo particolare, chi ha una piccola creatura in grembo deve fare particolare attenzione all’alimentazione. Come abbiamo visto, i nostri bambini in parte “sono” ciò che mangiamo, soprattutto in fase di allattamento. Particolare attenzione devono prestare attenzione alla dieta le donne che soffrono di diabete gestazionale.

Secondo una recente ricerca, abbiamo un importante alleato nei pistacchi. Scopriamo perché.

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Dieta per diabete gestazionale: la nuova ricerca sui pistacchi

Uno studio dei ricercatori della Shangai Jiao Tong University ha dimostrato l’importanza dei pistacchi per chi deve seguire una specifica dieta per diabete gestazionale. Il seme, infatti, aiuterebbe a gestire i livelli di zucchero nel sangue.

I ricercatori hanno illustrato i risultati del loro lavoro a Chicago, durante la Academy of Nutrition and Dietetics 2017 Food & Expo.

«Il nostro studio è il primo a dimostrare che il consumo di pistacchi può aiutare le donne con diabete gestazionale a controllare i livelli di zucchero», spiega Sheng Ge, primario della Clinical Nutrition presso il Sixth People’s Hospital, e primo firmatario della ricerca.

L’indagine ha riguarda 30 donne con diabete gestazionale, tra le 24 e le 28 settimane di gravidanza. Suddivise in due gruppi in maniera casuale, alle partecipanti è stato chiesto di consumare, a colazione, 42 grammi di pistacchi oppure 100 grammi di pane di grano integrale.

Per le due ore successive al consumo di questi alimenti, i ricercatori hanno misurato ogni 30 minuti i livelli di zucchero nel sangue e la presenza del cosiddetto GLP-1, ormone che interviene nella regolazione della produzione di insulina. A 7 giorni dall’inizio dello studio, i due gruppi sono stati invertiti: le prime hanno quindi cominciato a consumare il pane e le seconde i pistacchi.

Una volta effettuati tutti i rilievi del caso, gli scienziati hanno scoperto che i livelli di zucchero erano significativamente inferiori nelle donne che avevano consumato i pistacchi. Allo stesso tempo, anche i livelli di GLP-1 erano notevolmente più alti in caso di consumo dei pistacchi. L’insulina, allo stesso tempo, non incrementava nelle due ore successive al consumo.

Sintomi del diabete gestazionale

Ma che cos’è il diabete gestazionale? Il disturbo si verifica quando l’organismo utilizza in maniera difettosa il glucosio, lo zucchero presente nel sangue. In genere, tale sostanza entra nelle cellule grazie all’insulina, ormone prodotto dal pancreas. In caso di diabete gestazionale, invece, questo meccanismo “si rompe”: l’azione dell’insulina può essere infatti ostacolata da alcuni ormoni prodotti dalla placenta durante il secondo trimestre.


Per compensare tale disturbo, l’organismo produce in genere maggiore insulina. Quando questo non avviene, però, il glucosio comincia ad accumularsi nel sangue, producendo una condizione chiamata iperglicemia. Quando questo succede – l’incidenza è del 4% del totale delle donne incinte – si parla di diabete gestazionale, una malattia che altera le normali condizioni di nutrimento del bambino, influenza le condizioni di salute della mamma (che può soffrire per esempio di disturbi alla pressione) e aumenta il rischio di sviluppare il diabete nel neonato. Può inoltre portare a una crescita del feto superiore alla norma.

I sintomi da tenere d’occhio sono 3: stanchezza, sete persistente, maggiore frequenza dello stimolo a urinare.

Quando si presenta è bene concordare con il proprio medico una dieta specifica per diabete gestazionale. In linea di massima, tale regime alimentare deve essere ‘spalmato’ su 5 pasti al giorno, tra colazione (che deve apportare il 20% delle calorie quotidiane), spuntino (con il 5%), pranzo (35%), spuntino pomeridiano (5%) e cena (35%). Occhio agli zuccheri e ai cibi salati: meglio dunque che i pistacchi siano consumati senza aggiunta di sale!

Aiuta anche una leggera attività fisica: consigliati passeggiate e nuoto.

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