Home Nuove Scoperte Nasce Ooho la bottiglia d’acqua biodegradabile che si può mangiare

Nasce Ooho la bottiglia d’acqua biodegradabile che si può mangiare

672
0
CONDIVIDI

La plastica è uno dei materiali inquinanti più ampiamente utilizzati per il confezionamento di alimenti e liquidi. E anche quello che maggiormente troviamo nell’ambiente. È ovunque: nei mari, nei laghi, nel terreno, addirittura nel ventre dei pesci.

Il modo migliore per poter liberare l’ambiente da questa sostanza è, oltre al riciclo, smettere di produrla e insegnare alla gente a fare a meno di bottiglie, buste e packaging di plastica.

Se pensiamo alle bottiglie d’acqua, potremmo dire che una delle soluzioni per ridurre la produzione di questo materiale, è far uso dell’acqua corrente, conservata in involucri di vetro riutilizzabili. Ma non sempre è possibile.

Un team di giovani designer e ricercatori londinesi ha ideato un prodotto che forse potrebbe risolvere questo problema: la bottiglia d’acqua commestibile.

Il suo nome è Ooho ed è una membrana gelatinosa, commestibile e biodegradabile, che può contenere tranquillamente liquidi. La sua struttura molecolare, simile a quella del tuorlo d’uovo, evita fuoriuscite e perdite di acqua.

L’invenzione è frutto dell’estro e del genio di tre giovani designer: Rodrigo Garcia Gonzalez, Pierre Paslier e Guillaume Couche.

Anche se è ancora in fase di miglioramento, Ooho ha vinto il premio Lexus Design Award 2014, la manifestazione che offre l’opportunità ai giovani innovatori di mostrare le loro opere, che vengono giudicate da professionisti nel settore del design di fama mondiale.

Il team di designer, sta provando a dare maggiore rigidità al materiale per cercare di arrivare, entro alla fine dell’estate, a un prototipo da lanciare sul mercato. Il progetto, anche in questa fase, è comunque molto interessante.

Ma come funziona?

La bottiglia biodegradabile è formata in pratica da una membrana formata da alghe brune e cloruro di calcio. Le alghe, per poter essere adattate al prodotto, vengono sottoposte a un processo di sferificazione, una tecnica gastronomica che prevede di congelare il cibo per dargli la giusta forma e poter così ricoprire altre sostanze.

In questo modo, viene creata una sorta di doppia membrana che garantisce la protezione igienica del liquido e dell’involucro a esso più vicino. Un doppio strato che protegge il contenuto, molto simile alla composizione dei tuorli delle uova. E sembra che proprio da lì si stata presa l’idea.

Le membrane sono del tutto commestibili. Gusti a parte naturalmente.

Ogni packaging può essere prodotto in base alla grandezza desiderata.

Certo, c’è ancora molta strada da fare, in termini di praticità di utilizzo, di forme e di distribuzione. Ma sdoganata l’idea, siamo sicuri che i giovani designer troveranno un modo per perfezionarla e renderla a breve fruibile sul mercato. Anche perché questo progetto potrebbe segnare un passo importante nel tentativo di ridurre i milioni di bottiglie di plastica che vengono gettati nell’ambiente ogni anno.

(Foto: Viralmost.com)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here